Sento di non farcela

In questi momenti sento di non farcela. Quando ho bisogno di muovere la bocca, quando devo mangiare perchè la testa me lo chiede. Inizio con un biscotto ma so che ne metterò in bocca fino alla fine della confenzione. E in questi momenti sento che sono debole, che non ce la farò, ne ora ne mai. Non riuscirò a essere come voglio, non sarò mai vincente nel corpo e nella mente. Quando mollo l'attenzione, quando decido di rilassarmi, di smettere di combattere contro la noia, il nervosismo, contro le ansie, allora inizia la grande abbuffata.
Patatine, cioccolato, frutta, tutto si mescola come i pensieri che popolano la mia testa. Il tutto forma una massa di alimenti non digeribili, proprio come i miei pensieri che sembrano sempre indigesti alla mente e al cuore. Sono debole, sono fragile, ma sono così. Mi sforzo per migliorare ma sono e rimango così.
Adesso vado a casa. Ho paura. Devo essere veloce a cambiarmi e a uscire di casa per camminare. Oppure mi abbandono ed esco per bere un aperitivo? Sì, mi vorrei ubriacare e mi fumerei una bella sigaretta, all'aperto, con questa piacevole temperatura; magari su una panchina come un giovane adolescente. Che terribile sensazione di vuoto! E' terribile, è inspiegabile e insaziabile. Chissà se un giorno se ne andrà, chissà se riuscirò a liberarmi da questo vuoto o se dovrò imparare a conviverci.

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