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Visualizzazione dei post con l'etichetta MV

A pensarci bene

A pensarci bene era perfetto. Nel corpo, nei pensieri, nel vestire. Ancora a distanza di un anno mi scopro a prenderlo come riferimento per misurare il resto dell’universo maschile. Era perfetto per me. Non c’era mai volta in cui l’abbia incontrato e non lo abbia desiderato tutto, così come era vestito, così come si muoveva, così come mi toccava, guardava e baciava. A pensarci bene è stato molto bello e felice. Erano belle le cose fatte insieme, erano belli quei momenti rubati a tutto e tutti. Erano belli i viaggi, gli hotel, le fatiche degli spostamenti. Erano belli i silenzi dopo le salite come quelli dopo aver fatto l’amore. Era tutto bello, un buco spazio temporale durato anni e rubato via da una me più giovane e imbruttita.

Doccia fredda e shock anafilattico

Minchia! Minchia che doccia fredda, che shock, che trauma. Sono al telefono tranquilla e beata con il buon D. che nel parlare del CT mi dice "viene anche una mia amica, COGNOME". Quel cognome lo conosco, non ce l'ha solo lei quel cognome, l'italia intera brulica di gente con quel cognome. Ma poi mi dice il NOME, e coincide. Si ferma tutto il sangue, di colpo, di colpo mi domando "come, perché, come è possibile a 600 km di distanza?!?" Indago chiedendo che tipo di amicizia "Siamo amici su FB, ci siamo conosciuti al Passatore. Con il suo fidanzato NOME di cui però non ricordo il nome ... " se vuoi te lo dico io il cognome di quel pezzo di merda!!!!!!!!!! "Lui è uno forte, ha fatto il passatore in 10 ore" CHI SE NE FREGA, cazzo, mi stai parlando di uno che mi ha praticamente ucciso (o ridato alla vita, dipende dai punti di vista) come se fosse uno chiunque, porco cazzo! Al passatore ci sono poco meno di 3000 iscritti, proprio sti due pezz...

Unpair

Non so neanche se valga la pena spendere due parole, non so perché mi sia venuto in mente oggi, in una bella giornata di sole, senza nessun dubbio o timore. Sono entrata nella stanza virtuale dei segreti di MV. C’erano le mie migliori foto, i momenti più felici, c’era tanto passato. Anni che non mi fanno più caldo ne freddo. A pensarci mi sento come anestetizzata a penso che serva ancora molto tempo prima di poter pensare a quegli anni con affetto e amore. Per ora restano anni un po “sprecati” anche se ingiusto e non veritiero. Sono entrata nell’app e ho cliccato su “unpair”. Un click secco e non si torna indietro, il passato è chiuso per sempre. Mi dispiace per quella montagna di fotografie ma in fondo, sparse nel vari archivi annuali, le ho tutte. E se anche non ci fossero, sarà difficile che le vada a riguardare per parecchio tempo. Infine ho rimosso l’app dal telefono, che un o di spazio non guasta mai. THE END Mr. MV

Io, senza di te, ho imparato a respirare da capo

Ripensando a quel 10 agosto del 2017. "Io, senza di te, ho imparato a respirare da capo. Un automatismo, dirai, l'azione naturale di certi muscoli involontari che nasce con me, che già conosco, che nessuno mi insegna. E invece io, senza di te, ho dovuto reimparare a respirare. Dentro l'aria, fuori l'aria. Hai presente? Dentro la vita, i piedi puntati sul fondo, quando si danno lo slancio per saltare ancora, il coraggio di dire: "Basta. Non ne posso più. Io vogj stà cuntent". Fuori quella sensazione di morte e di perdita; fuori il fondo, quando i piedi non vogliono saperne di fare leva su pianta e talloni e scattare verso l'alto; fuori la rabbia che silenzia la voce; via la credenza sbagliata di non essere abbastanza."

SPM e indagini allo specchio

La SPM rimane il periodo del mese in cui "tutto torna prepotentemente" compreso il suo pensiero! Tipo sono in ufficio, in bagno, esco e mi guardo allo specchio. Mi osservo? Di più .. indago. Guardo le rughe che segnano il mio viso, il colorito pallido, gli angoli della bocca all'ingiù, lo sguardo spento, nessuna luce negli occhi. Mi studio senza pietà, ma mi faccio forza, raddrizzo la schiena, sistemo i capelli, faccio qualche faccia da star, qualche posa plastica che riesce come riesce. Poi mi fisso negli occhi e mi domando se un giorno qualsiasi, uno a caso, tipo oggi ... se il telefono squillasse e la centralista con la sua flemma mi dicesse "C'è qui il signor MV per lei, hai tempo di riceverlo?" E' un pensiero stupido, non succederà, eppure lo penso mentre esco dal bagno e indago allo specchio ancora più a fondo, mi giudico in maniera ancora più spietata: i segni sempre più evidenti sul viso, il trucco che rimando sempre al giorno dopo, i vesti...

se preferisci una vita normale, cercati una donna normale

Leggendo questo parole ho provato un profondo senso di pace. Mi ritrovavo nella descrizione di questa donna, nel suo modo di amare, di vivere a mille. Alcune parole troppo "ayurvetiche" per il modo di essere ... però leggevo la nostra storia. Alcuni tratti proprio ero io ed eri tu. Eri tu sopratutto quando hai preferito una vita normale e ti sei scelto una donna normale. Rivedo il mio costante invitarti a migliorare, a immaginare, a evolvere. E tu sempre restio, impacciato davanti al mio moto perenne. Leggerlo è stato come battere i piedi nella polvere che credevo sedimentata. E' stato come rimescolare tutto, di nuovo. Respirare di nuovo i vecchi "Mantra" in cui priva d'ossigeno, cercavo comunque di respirare. "Se scegli di amare una donna risvegliata, sappi che stai entrando in un nuovo territorio, radicale e impegnativo. Se scegli di amare una donna risvegliata, non puoi restare a dormire. Se scegli di amare una donna risvegliata, ogni parte dell...

Si avvicina il compleanno

​Tra qualche giorno sarà il tuo compleanno. Qualche giorno fa lo è stato della Nana. Non ho tentazioni di nessun tipo: lungi da me stalkerarti, meno ancora farmi viva in nessun modo quel giorno! Non ci pensò proprio, non ho tempo da perdere. Però stasera mi sono capitati tra le mani i biglietti aerei per Roma di 4 anni fa, il giorno prima del tuo compleanno ... eh me lo ricordo come fosse ieri. Me lo ricordo in aeroporto, con la tua giacca arancione, sportivo-casual che usavo sempre. Mi faceva impazzire, mi sembravi sempre così bello, così perfetto, così come IO desideravo fosse il mio uomo. Forse avrei dovuto dirtelo di più ... Ricordo che morivo dalla voglia di baciarti, tu che avevi paura ci vedessero. Adesso chissà che libertà, che gioia devi avere nel cuore. Qualche volta ci penso anche con amore, cioè con quella felicità dei nuovi amori che io non so ma di cui gioisco ancora quando la incontro negli altri. Quando ascolto le canzoni, certe canzoni d’amore che urlano la gioia deg...

Il peperone

​Ti penso e sei come il peperone che ho mangiato a pranzo. Ogni tanto mi si rinfaccia. Anche tu ogni tanto torni alla memoria, torni su con quel retrogusto acido, fastidioso, di chi ancora non si decide a lasciarmi. Ritorni proprio quando pensavo di averti digerito! I ricordi sedimentano. Vengono coperti mano a mano da nuovo ricordi. Anche i posti. Nuovi ricordi per posti vecchi. Sbiadisci. Scompari. Lentamente ma appartieni al passato. Attendo il giro di boa: l'anno. Ha ragione il Coniglio quando dice che il primo anno è il più duro, perchè è tutto la prima volta. La prima volta senza lui, il primo compleanno, il primo Natale, il primo ferragosto. Poi fai il giro di boa e dal secondo anno sai già cosa ti aspetta, non è più la novità, non fa più paura. Ecco, i mesi passano e i nuovi ricordi si ammucchiano. Tengo duro, i momenti più difficili sono già alle spalle. Mi sento più serena, sprazzi di cielo sempre più spesso azzurro. Il tuo compleanno sarà come il compleanno di un mort...

un piccolo risarcimento

Non è che perché mi annoio in ufficio che ho bisogno di riempirmi la testa di cazzate o la pancia di cibo. Che diamine! E’ vero che non sbircio da molto tempo, ma meglio un giorno in più, rimanda a domani e poi ancora domani. Resisti, è difficile, ma se poi controlli starai molto più male di adesso. RE-SI-STI. Meglio l'apatia alle lacrime. Cercavo quel disegno della piccola e sono comparse many photos. Non le ho aperte, non mi sono soffermata, le ho lasciate scorrere, sono andata oltre. Sorridevo. Ero splendente. Non quel muso grigio che ho incollato alla faccia quando nessun mi vede, soppiantato da un finto sorriso di circostanza quando qualcuno mi rivolge la parola. Ok, qualche volta rido ancora, davvero. Con la piccola, con Miao, con le ragazze di Sassòl e con quelle stupide vignette sui social. Alcune mi fanno davvero ridere. Ma non ho più luce negli occhi, sincerità nel sorriso. Dentro mi sento spenta, mi sforzo, ma ancora non riesco a riaccendere la luce. Non riesco a tene...

Ancora in sogno

Un primo sogno a metà notte di cui non ricordo niente e un secondo appena prima della sveglia. Sono a un corso cai, in una sede cai. Sono seduta a una specie di bancone, un tavolo alto con le panche, ambientazione tipicamente montanara. Siamo in attesa di entrare in un sala al momento occupata da un’altra corso. Finalmente la porta si apre e gli allievi escono dalla sala, in fila, uno dopo l’altro. Io so che Rommy è a quel corso, è dentro quella stanza e deve uscire. Io sono lì, li vedo passare uno alla volta ma non voglio incontrarlo. Allora mi chino, fingo di sistemarmi lo scarpone da SNOWBOARD (!?!?!). Dettaglio che mi colpisce parecchio nel sogno. Mi allaccio gli scarponi, infilo con grande lentezza i lacci (tipici di questo tipo di scarponi) nei passanti. Uno alla volta, lentamente, mentre sopra la mia testa escono e passano gli allievi. Poi finalmente la sala è vuota, non esce più nessuno, io non l’ho visto e posso rialzare la testa. Infine la sveglia. Buongiorno.

Vigilia di gara

​Sono tranquilla, sono serena. Arriverà la crisi, forse più di una. Le farò mie, le guarderò dritto in faccia e poi le lascierò andare, lontano da me. Le lascerò per andare avanti, passerò oltre. Come i pensieri: li osservo, li accolgo e li lascio andare. Sarebbe facile buttare benzina sui pensieri in caso di crisi. La rabbia è benzina ma non voglio correre con rabbia. Io voglio stare nell’amore, voglio correre con in pace. Mi rifiuto di pensare alle Nana Puttana, non mi tufferò volontariamente in quel turbinio stupido di pensieri e recriminazione. Io voglio stare bene, voglio pensieri felici ad alimentare le mie corse. Starò lì con il sole, con il caldo del primo pomeriggio di questo ottobre anomalo, correrò con questa ottombrata ... mica ce l’hanno solo a Roma! Starò con il pensiero felice che potrei portarmi a casa il PB, che potrei scendere sotto le 5 ore, che mangerò sempre meglio per essere sempre più magra e sempre più veloce. Più bella. Correrò pensando che adesso tutto è d...

Cose stupide e senza senso che però ti fanno sentire meglio 3

Ero sul sito ITRA perchè parlando con un amico abbiamo controllato il punteggio del suo socio, nonché bestia da trail. Già che ero lì, e già che volevo capire quanto "bestia" fosse ho cercato MV. Ha più punteggio lui, della bestia. Che palle, mai una gioia! Metto il mio nome e anche io risulto nell'olimpo del trail, evviva! Cerco la Nana Puttana: non c'è. And the winner is .... ME Del resto la rubrica si intitola "Cose stupide e senza senso che però ti fanno sentire meglio" e io, a leggere i miei punti ITRA e a sapere che la Nana ancora non c'è, sto MOLTO MEGLIO. Sfanculatevi!

Succederà di nuovo

Oggi un sacco di nubi per la testa. E mentre leggo un articolo divertente sulla fine della singletudine penso che quello che pensavo e vivevo con MV, adesso è roba della Nana. Mi faccio coraggio, ringrazio per aver provato la gioia di un bellissimo amore e incrocio le dita sperando succeda di nuovo ... "Le amiche single sono le più delicate, in questa fase; esse ti guardano con incredulità e un pelo di diffidenza. Tutto si riassume in una sola domanda: “Com’è possibile? Com’è successo? Allora esistono degli uomini normali?”. Ecco, le amiche single per me sono le più delicate perché le domande che mi pongono loro sono le stesse che mi pongo io. Le cose che loro non si spiegano, sono le stesse che non mi spiego io. E la verità è che – per il momento – risposte definitive non ne ho. Quello che posso dire, quello che ho detto ieri a una di loro che mi ha scritto, è che con questa persona sto semplicemente bene. E non saprei spiegare in che modo ci siamo trovati, e com’è possibile c...

Pensieri stupidi della sera

Pensieri stupidi che arrivano a sera, improvvisi, inspiegabili dopo un weekend ricco e denso. Ma questo è quello che arriva, lo accolgo e lo lascio andare con rapidità e sorriso. E' tornata l'urgenza del tatuaggio: lo voglio assolutamente, voglio una stramaledetto cuore a ricordo dell'amore e anche della sofferenza. Un ricordo di quello che è stato e si è chiuso. Come i fiori di ciliegio, primavera in arrivo dopo la separazione e dopo aver lasciato V. Era il mio lancio nel cambiamento, che è arrivato, violento e prepotente. Ma anche bellissimo. Mi metto su Instagram a sfogliare immagine di cuori tatuati. Mi imbatto in cuori con scritto "pizza" e altri orrendi. Mi cade l'occhio su un cuore, tatuato più volte tra l'altro, che immortala all'interno un culo di donna in slip, praticamente chiappe di donne, alcune con slip con pizzo. Associazione immediata con la Nana Puttana!!! Un cuore a perenne memoria della Nana Puttana, dei suoi abitini dei suoi altam...

Le parole degli amici (AnnaMLB)

"Svegliati alla mattina e pensa come puoi essere felice e rendere la giornata un capolavoro! Evita gli obiettivi per il momento, migliora il tuo atteggiamento, libera la mente parlando di cose leggere, evita di parlare della tua malattia le tue orecchie ti SENTONO. Vivi con leggerezza, sorridi di più. Devi cambiare atteggiamento, devi essere tu a decidere di essere felice, NON DELEGARE gli altri nel decidere il tuo stato d'animo,"

Prenotazioni e biglietti

Altri ricordi che affiorano insieme alla vita. Prenotazioni: aerei, treni, hotel. Conferme, ticket, recensioni. Tutti i nostri spostamenti dal 2012 al 2016. Anni di vita passata, trascorsa, finita, sicuramente dimenticata (da te). Non ho il coraggio di cancellarla, l’ho solo scorsa velocemente, rileggendo i posti, le stagioni passate. Li tengo e non li guardo, ma ho bisogno di pensare che non sia stato tutto inutile, che non resterà solo una Nana Puttana da portarti in giro. A volte mi sento come se fossi io la “titolare” del posto. Io ho costruito nella tua testa questa “idea” di donna sportiva. Io ti ho fatto vedere che era possibile avere un altro rapporto, che non era la normalità tu che volevi scalare/correre/viaggiare e una donna che ti torturava letteralmente con ansie, paure, stress. Io ho insinuato in te la possibilità, la speranza di una vita migliore. Io ti ho accompagnato fuori casa. Ma non cerco meriti e neanche riconoscenza. Probabilmente era solo quello il mio compito n...

Insonnia e sogni

Dopo più di un mese di notti felici e sonno ininterrotto, stanotte mi sono rigirata come un Kebab sullo spiedo. Nella prima parte di sogno traspare potente l’inquietudine di questo periodo: sono in mezzo al mare, di notte, è buio e stringo forte la Princy. La corrente ci porta a largo, ma nonostante la situazione critica sono tranquilla. Sfrutto le alte onde che arrivano e si infrangono, con le braccia distese, lascio che il corpo venga trasportato in avanti dall’onda tipo surf. Funziona! Onda dopo onda, senza mai mollare la Princy, approdiamo a riva e mi sveglio. Resto sveglia un per un po, ma non cedo alla tentazione di guardare l’orario. Resto tranquilla, ripenso al lungo mese di sonni sereni, posso sopportare una notte insonne. Mi riaddormento e di nuovo sogno. Sono al via di una gara lunga, una ultra. Sono alla TDH anche se non c’è nessun riferimento reale nel sogno che faccia veramente pensare alla Trans D’Havet. Parto e seguo un sentiero, poi un altro, sono sempre alla ricerca...

Gothakeintheass a te

Non voglio pensare a lei e lasciare che la rabbia salga. Ho continui flash di cose, situazioni ... foto di lei, mie fantasie al limite del delirio. Arrivano e cerco di lasciarle andare, di non trattenerle. Mi stupisce questo immaginarli in una quotidianità che io non volevo. Mi ritrovo a invidiarli della possibilità di una quotidianità: forse sono pronta anche io ad avere un uomo pieno, full time. Forse è giunto anche il mio momento. Lasciati andare queste immagini e questi ricordi, mi dico: io sono diversa, sono unica e speciale. Lo capisco imbattendomi per caso nella mappa Cuoricini MV: un mappa di Google dove avevo segnato tutte le volte che l’ho incontrato. Un cuoricino se abbiamo solo fatto l’amore, il simbolo di una montagna se abbiamo corso, scalato, camminato, sciato. Questa sono io: attenta, premurosa, romantica, INNAMORATA. Così voglio pensare a me, come a una donna speciale che crede ancora nell’amore, nel rispetto, nell’impegno e nel dialogo. Peccato essermi spesso imbat...

Le parole degli amici (M)

"Cara, sta con lei perché così vuole e non ci sono strano motivi. Solo loro non sono capaci di essere corretti e onesti! Non non li vogliamo se sono così.... Giusto? No, non li vogliamo, non c'è altra risposta."

Cose che mi racconto per sopravvivere

E' stato un buon weekend ma ho sempre l'impressione di cercare "forzatamente" una felicità, non è una reale felicità. Manca qualcosa, qualcuno o non lo so , non è mai quel senso di pienezza totale e avvolgente. C'è sempre un'ombra di amarezza, sempre un alone sfocato che non capisco cosa sia, ma c'è. Ho concluso stupidamente la domenica cercando notizie della nana puttana. Non dovevo lo so, era meglio non sapere nulla, del loro festival nelle Marche, delle loro gare insieme, di come veramente sia una presenza fissa nella sua vita. Alla faccia del "Voglio stare da solo" e del "non so bene cosa sia questa cosa che è successa". Caro il mio piccolo uomo: lo sai eccome! Va bene, meglio tornare al nulla, meglio non sapere niente e fare finta che il futuro sarà meglio del passato. Dopo la rubrica dei pensieri vendicativi e delle cose stupide e prive di senso che però mi fanno stare meglio aprirò una nuova rubrica: "Cose che mi racconto...