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per farlo “felice”

Ho di nuovo mangiato e bevuto per farlo “felice”. Sul mangiare potrei tenermi ma quando la tavola è piena … per me è difficile. Se mi dai poco mangio poco. Ma se mi dai tanto io mi ingolfo. Sul bere ne avrei fatto a meno ma non so dire di no. Perché vedo che ne ha bisogno. Che lo butta giù senza battere ciglio. E poi lui resta magro!! Mangia e beve ma resta magro. Io mi gonfio come una zampogna e sempre solo una vecchia grassona, mentre lui un bel maschio alto a magro. Quindi domani ci riprovo. Detox. Dieta. Deficit calorico. Quello che riesco. 2 settimane fatte bene. Pensavo anche di farmi quelle foto da ciccionissima che testimoniano il prima e dopo. Quelle in mutande da nonna. Davanti allo specchio, con le ali di Batman penzolanti. I rotoloni di grasso sui fianchi e la cellulite sui prosciuttoni di cosce. Quelle foto lì!! A cui poi segue il dopo: tonico, magra, con intimo da zoccolona. Pensavo di farmela così almeno vedo se ingrasso. Devo impegnarmi. Non ho altra strada. Impegno e ...

Maluccio anche oggi

La mattina ancora va. A pranzo benone anche se sconfuzionato e nervoso. Dal pomeriggio delirio. Mc e gelato. Almeno no alcol. Totalmente zero sport da domenica. La vera tragedia di tutto questo è non riuscire a godermi niente: a godere delle serate calde e libere. Dal poter NON fare la spesa. Io godermi le cene fuori senza sentirmi immediatamente in colpa per i chili e per i soldi. Cazzo semplicemente uscire e godermi la mia serata, a cena, il riposo, il t relax senza dover sempre correre e prestazionare. Questa è la tragedia: non cogliere la bellezza di questa settimana di tranquillità, trasformandola in una settimana di ansia. E domani sono già con il piede puntato verso “ho sprecato un giorno di ferie” perché non riuscirò a incastrare tutto!! Perché forse a metà pomeriggio sarò già libera. Perché forse bastava prendere mezza giornata. No, cazzo, domani faccio come ieri e come oggi: cazzeggio. Giro a vuoto. Senza programma. Senta Garmin. Senza obiettivi. Se le ragazze vogliono rientr...

Per niente fiera

Non sono molto fiera di queste settimane. Come sempre la libertá non mi regala gioie ... ma abbuffate e sregolatezza. QUesto tempo "illimitato" che spreco in cene e dormite e cazzeggio di vario tipo. Impoverendomi dal punto di vista fisico, umano e anche economico. Certo ieri sera stavo bene al fresco, vista Dolomiti, con la schiena a pezzi per il ciclo e finalmente un po di pace. Ma servivano davvero le patatine fritte? Dico ok la Coca ... dico anche ok, una pizza smezzata in due .. ma le patatine fritte??? Davvero non imparo mai niente.  Nel weekend: sabato transalcolico e cibo a cazzum. Ok, bene, c'era festa, hai fatto festa, ma domenica?? serviv adi nuovo un'altro spritz?? Ecchisenefrega se gli altri scolano spritz e 3 birre! A me non fa bene! non fa bene mangiare e bere in maniera cosí sregolata. Mi fa male di salute, ma mi fa male anche di spirito, di autostima, di gioia di vivere. Mi affossa!!! ecco cosa succede se mi sregolo ripetutamente ... mi affossa, mi se...

Ho sbagliato per me e per lui

Ieri esco dall'ufficio "carburata", come dire ... "fuori giri". Sento l'ansietta a me ben nota, che sfogherá sul cibo. Cerco di sedarmi con yogurt e albicocche e una ricca merenda prima di uscire dalla gabbia-ufficio, ma mi sento comunque inquieta. Non ho voglia di correre, ho la serata libera. Libertá spesso vuol dire perdita di controllo sul cibo, zero impegni vuol dire disfatta. Non sempre, ma oggi mi vedo giá il copone e non riesco a fermarlo. Avredi dovuto ammettere subito il mio stato confusionale e NON travolgere altre persone nella mia disfatta. lasciare che fosse un piccolo fallimento personale, privato ... non collettivo familiare! quindi niente, a casa attacco di tartine, pane, salsa tonnata, patate lesse, di tutto di piu. Per fortuno c´e poco vino e mi limito a due prosecchi. Dieta settimanale VANIFICATA nonostante la gara di sabato. E´cosi si mandano a fanculo i sacrifici di una settimana intera. Miei e di chi mi sta accanto e mi aiuta anche par...

Più onesta

Dovrei essere più onesta e accettare quando Non mi va di correre. Non cercare scuse: la figlia, la merenda. La spesa. La pioggia. Almeno fino a settembre la figlia viene al secondo posto. Valgo solo io. Però … se non mi va di faticare, se ho bisogno di fare altro per stare bene, altro che non sia la corsa o chissà quale massacro … devo essere onesta e dire semplicemente che non mi va. Fine. Zero scuse. Quindi oggi accetto il fatto di aver “sprecato” quelle 2 ore senza pioggia per sbranarmi una piada a by Zerviaaaa con bresaola e pomodoro. Fine. No scuse. Ero nervosa? Siii! centrava la figlia? Nooo. Centrava il lavoro? Siii, quelle ore nuotare tra noia e fingere di fare qualcosa di importante quando a nessuno frega che lo faccio o no. C’entra eccome, ma zero scuse. Non mi va di correre, meglio non provarci neanche, basta lacrime di coccodrillo. Yoga al posto degli SCAZZI. espirazioni al posto di ingozzarsi. Perché poi la calma torna. E allora eccomi a tabatare con plank e squat. Eccomi ...

Domani corro e andrà meglio

Ho fatto bene sabato …ma che merda oggi!! Mangiato davvero male, disordinato, ingurgitando senza respiro. Uff … magari domani va meglio. Dovrei anche correre. Oggi non ho fatto praticamente niente. Ho una pancia mondiale. Sono in stallo. Forse mi serve più meditazione. Sono insoddisfatta. Nervosa. Al lavoro poi … domani avanti. Domani corro e andrà meglio.

Domani faccio bene

Domani voglio fare bene. Bene la salita. Bene l’allenamento. Bene i km. Domani voglio andare con la testa sgombra che anche questa settimana nessuno sconto. Quindi domani vado e faccio reset. Che la gara si avvicina e io voglio perdere 2kg. Ma sul serio! Mi voglio pesare. E voglio fare il deficit calorico, non il deficiente calorico come faccio di solito. Fare bene. Tutto il mese. Questo è il mio scopo. 30 giorni. Non ho altri orizzonti temporali. Mi gioco tutto questo mese. Se faccio bene poi mi regalo lo Stelvio. Voglio lo Stelvio più di tutto. Posso averlo, con impegno e disciplina. Senza distrazioni. Nel bene e nel male. Concentrata sul mio obiettivo.