Più onesta
Dovrei essere più onesta e accettare quando Non mi va di correre. Non cercare scuse: la figlia, la merenda. La spesa. La pioggia. Almeno fino a settembre la figlia viene al secondo posto. Valgo solo io. Però … se non mi va di faticare, se ho bisogno di fare altro per stare bene, altro che non sia la corsa o chissà quale massacro … devo essere onesta e dire semplicemente che non mi va. Fine. Zero scuse. Quindi oggi accetto il fatto di aver “sprecato” quelle 2 ore senza pioggia per sbranarmi una piada a by Zerviaaaa con bresaola e pomodoro. Fine. No scuse. Ero nervosa? Siii! centrava la figlia? Nooo. Centrava il lavoro? Siii, quelle ore nuotare tra noia e fingere di fare qualcosa di importante quando a nessuno frega che lo faccio o no. C’entra eccome, ma zero scuse. Non mi va di correre, meglio non provarci neanche, basta lacrime di coccodrillo. Yoga al posto degli SCAZZI. espirazioni al posto di ingozzarsi. Perché poi la calma torna. E allora eccomi a tabatare con plank e squat. Eccomi ...