Post

Ho sbagliato per me e per lui

Ieri esco dall'ufficio "carburata", come dire ... "fuori giri". Sento l'ansietta a me ben nota, che sfogherá sul cibo. Cerco di sedarmi con yogurt e albicocche e una ricca merenda prima di uscire dalla gabbia-ufficio, ma mi sento comunque inquieta. Non ho voglia di correre, ho la serata libera. Libertá spesso vuol dire perdita di controllo sul cibo, zero impegni vuol dire disfatta. Non sempre, ma oggi mi vedo giá il copone e non riesco a fermarlo. Avredi dovuto ammettere subito il mio stato confusionale e NON travolgere altre persone nella mia disfatta. lasciare che fosse un piccolo fallimento personale, privato ... non collettivo familiare! quindi niente, a casa attacco di tartine, pane, salsa tonnata, patate lesse, di tutto di piu. Per fortuno c´e poco vino e mi limito a due prosecchi. Dieta settimanale VANIFICATA nonostante la gara di sabato. E´cosi si mandano a fanculo i sacrifici di una settimana intera. Miei e di chi mi sta accanto e mi aiuta anche par...

Più onesta

Dovrei essere più onesta e accettare quando Non mi va di correre. Non cercare scuse: la figlia, la merenda. La spesa. La pioggia. Almeno fino a settembre la figlia viene al secondo posto. Valgo solo io. Però … se non mi va di faticare, se ho bisogno di fare altro per stare bene, altro che non sia la corsa o chissà quale massacro … devo essere onesta e dire semplicemente che non mi va. Fine. Zero scuse. Quindi oggi accetto il fatto di aver “sprecato” quelle 2 ore senza pioggia per sbranarmi una piada a by Zerviaaaa con bresaola e pomodoro. Fine. No scuse. Ero nervosa? Siii! centrava la figlia? Nooo. Centrava il lavoro? Siii, quelle ore nuotare tra noia e fingere di fare qualcosa di importante quando a nessuno frega che lo faccio o no. C’entra eccome, ma zero scuse. Non mi va di correre, meglio non provarci neanche, basta lacrime di coccodrillo. Yoga al posto degli SCAZZI. espirazioni al posto di ingozzarsi. Perché poi la calma torna. E allora eccomi a tabatare con plank e squat. Eccomi ...

Domani corro e andrà meglio

Ho fatto bene sabato …ma che merda oggi!! Mangiato davvero male, disordinato, ingurgitando senza respiro. Uff … magari domani va meglio. Dovrei anche correre. Oggi non ho fatto praticamente niente. Ho una pancia mondiale. Sono in stallo. Forse mi serve più meditazione. Sono insoddisfatta. Nervosa. Al lavoro poi … domani avanti. Domani corro e andrà meglio.

Domani faccio bene

Domani voglio fare bene. Bene la salita. Bene l’allenamento. Bene i km. Domani voglio andare con la testa sgombra che anche questa settimana nessuno sconto. Quindi domani vado e faccio reset. Che la gara si avvicina e io voglio perdere 2kg. Ma sul serio! Mi voglio pesare. E voglio fare il deficit calorico, non il deficiente calorico come faccio di solito. Fare bene. Tutto il mese. Questo è il mio scopo. 30 giorni. Non ho altri orizzonti temporali. Mi gioco tutto questo mese. Se faccio bene poi mi regalo lo Stelvio. Voglio lo Stelvio più di tutto. Posso averlo, con impegno e disciplina. Senza distrazioni. Nel bene e nel male. Concentrata sul mio obiettivo.

Psico giornata

Scoprire di avere il pomeriggio libero invece che tutto occupato mi ha distrutto psicologicamente. L’eterno dubbio se uccidermi di fatica sportiva per compensare le calorie che ingerisco compulsivamente o provare a rilassarmi, pescare dal lungo elenco di Todo e spuntarne qualcuno. Forse è anche questo sarebbe rilassarsi … Ho scelto la seconda, ho lavato l’auto resa une vera porcheria dal fango delle ultime sciate, ho comprato il terreno e invasato un po di piantine. Ho camminato. Ho anche mangiato: il mio pranzo, più della insalata di quinoa, piu 2 hamburger del mc donalds, più carote, più una brioches che grazie a dio era alla cannella e miele e non l’ho finita. Poi la cena, pollo insalata cous cous grissini fette e Nutella, cioccolato molla al tuc. Fine. Ho mangiato giusto Due cosine. Questo vuoto che sembra circondarmi se non mi ammazzo di cose da fare. Il vagare per casa dicendo “e ora?!” Quella vocina “stai sprecando tempo”. Mille voci che mi tirano di qua e di là. Qualsiasi voce...

Domani riguardo un po di cose

Domani riguardo i prezzi del dottore bilancia. Forse dovrei investire su di me. Oggi muova abbuffata compulsiva dalle 15:30 alle 18. Con richiamino 21-22. Il giro vita si allarga. Io uso è gonfio. Non vado di corpo. Le bustine della dottoressa non fanno effetto. Non vorrei raddoppiare la dose. Domani riguardo anche le fibre delle verdure. Mi pareva zucchine a bombazza … però sto cous cous a quintali … e quei due pacchi di biscotti da 90 calorie a biscotto?? Onestà intellettuale porca puttana! Mangio di merda. Non cago. Ingrasso. Fine. Non ci sono altre scuse o spiegazioni.

No lungo ma intenso

Voglio essere magra per giugno. Una estate sola. Questa che si avvicina a ritmo forsennato. Questa che non andrò al mare. Questa estate. Posso stare a dieta. Posso controllarmi. Posso farcela. Ora rileggo le note di fuga dalla bilancia. Stamattina la solita patetico scena dell anguilla che si dimena per non farsi catturare: salgo sulla bilancia, guardo in alto, scendo, risalgo e non mi agito, scendo. Vaffanculo. Il numero sulla bilancia non definisce il mio valore di persona … eppure sarei più felice da magra. Domani gara. 4 giri. Meglio 5. 6 sarebbe da favola. Domenica riposo e da lunedì 3gf strong per alleggerirmi. Solo vedermi alleggerita. Ingegnere pesante come un macigno. Tutte le sfighe a lui. E penso a quei 6000€ bruciati in poche settimane per i figli. Io che con miseri 200€ di shopping per mia figlia mi vedo già sul lastrico, in strada. Punti di vista. Che se ne stia nel suo brodo. Io voglio dimagrire. E tonificare. E diventare più agile. Meno intera. Poi lavori sul core, pl...