Vocina triste
La sua voce è spenta, bassa, è quasi un bisbiglio, quasi a non voler dire. Cosa non vuole dire? Temo, questa volta temo tanto. Sento il mio peso, sento l’ingombro che occupo nella sua vita. E’ stanco, lo sento che è stanco: anche di me. Non riesco più a dargli gioia, io con le mie richieste incalzanti, con le mie foghe di voler fare cose insieme. Quella voce spenta … non c’è più traccia dei “mi manchi” o dei “voglio fare l’amore con te”. Sono un programma da incastrare nel suo poco tempo libero. Sono stata l’esplosione della scorsa settimana. Non c'è nessun programma futuro, nessun tentativo di vedersi. E’ davvero ora di dire basta. Io stesso avverto il bisogno di aumentare un po' le ore, di passare il co.co.co da 18 ore mensili a un 25 ore. Non tanto, giusto una qualche sera durante la settimana o un weekend intero al mese. Piccole cose, briciole per una persona libera. Non so come farò senza di lui, ma in realtà sono già senza da tanto tempo e forse non è mai stato mio come recitano tutte le canzoni d’amore di questo mondo.
E' un mese che non ci vediamo, vediamo gli sviluppi. E' possibile lasciarsi senza discutere, senza litigare, lasciando solo che il tempo spenga del tutto le fiamme?? Non mi è mai successo, non mi è mai successo di dover chiudere una storia senza un perché particolare. Di solito non ero corrisposta, o non si andava d'accordo, o altri motivi. Forse l'unico motivo è che è "occupato"... ma sono così cieca che non voglio ammetterlo, non voglio confessarlo. Le mogli vincono sempre. Mi ferisce quel suo tono freddo nel parlare al futuro, quel suo "io vado, io prenoto, io faccio". Mai un "noi", ma un "magari riesci a venire". Freddo, distaccato e un solo desiderio: pensare solo a se, non una fatica in più, non una rottura di palle in più. Contrariamente a quanto dice lui, sono una rottura di palle!
Vado di mantra! Ed è strano che non abbia neanche lacrime da versare. Celebro il funerale di una cosa morta l'anno scorso.
"Gli uomini si dividono in due categorie soltanto:
Quelli che ti vogliono. E Quelli che non ti vogliono. Tutto il resto è una scusa. E Tu, Tu Donna, di mestiere fai l'avvocato, la commessa,la cameriera, l'insegnante, la casalinga, la commercialista, la
modella, la ragioniera, l'attrice, la studentessa. Non la crocerossina. Quindi. Aspetta che sia lui a chiederti di uscire. Perché va bene la parità dei sessi, le quote rosa, e l'eguaglianza dei diritti. Ma i tempi non sono poi così cambiati. Gli uomini restano pur sempre dei cavernicoli, sia pure incravattati, e come tali adorano il sapore della conquista. Tieniti lontana dagli uomini sposati. Non lasceranno la moglie per te. Meno che mai lasceranno i figli per te. E non credere alla storia dell'amica della sorella di tua cugina, appena convolata a nozze con quello divorziato. Tu non sei l'eccezione. Tu sei la regola."
E' un mese che non ci vediamo, vediamo gli sviluppi. E' possibile lasciarsi senza discutere, senza litigare, lasciando solo che il tempo spenga del tutto le fiamme?? Non mi è mai successo, non mi è mai successo di dover chiudere una storia senza un perché particolare. Di solito non ero corrisposta, o non si andava d'accordo, o altri motivi. Forse l'unico motivo è che è "occupato"... ma sono così cieca che non voglio ammetterlo, non voglio confessarlo. Le mogli vincono sempre. Mi ferisce quel suo tono freddo nel parlare al futuro, quel suo "io vado, io prenoto, io faccio". Mai un "noi", ma un "magari riesci a venire". Freddo, distaccato e un solo desiderio: pensare solo a se, non una fatica in più, non una rottura di palle in più. Contrariamente a quanto dice lui, sono una rottura di palle!
Vado di mantra! Ed è strano che non abbia neanche lacrime da versare. Celebro il funerale di una cosa morta l'anno scorso.
"Gli uomini si dividono in due categorie soltanto:
Quelli che ti vogliono. E Quelli che non ti vogliono. Tutto il resto è una scusa. E Tu, Tu Donna, di mestiere fai l'avvocato, la commessa,la cameriera, l'insegnante, la casalinga, la commercialista, la
modella, la ragioniera, l'attrice, la studentessa. Non la crocerossina. Quindi. Aspetta che sia lui a chiederti di uscire. Perché va bene la parità dei sessi, le quote rosa, e l'eguaglianza dei diritti. Ma i tempi non sono poi così cambiati. Gli uomini restano pur sempre dei cavernicoli, sia pure incravattati, e come tali adorano il sapore della conquista. Tieniti lontana dagli uomini sposati. Non lasceranno la moglie per te. Meno che mai lasceranno i figli per te. E non credere alla storia dell'amica della sorella di tua cugina, appena convolata a nozze con quello divorziato. Tu non sei l'eccezione. Tu sei la regola."
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