Sono impegnativa
Da giovane adolescente ero più sveglia e accorta sugli amori. Solo nelle mie prime storie d’amore, accertato il mancato funzionamento della storia, ero determinata e decisa a chiudere. Liquidavo il mio innamorato in maniera definitiva e senza tanti fronzoli. Solo in quelle prime avventure ho preso il coraggio e ho lasciato. In seguito, negli anni, nelle altre storie, pur essendo sempre la prima a capire che le cose non funzionavano, non ho più avuto quella determinazione. Mi trascino, nei secoli dei secoli, finché appunto … AMEN.
Cosa è cambiato? La paura di non trovare qualcuno? La consapevolezza di essere “impegnativa”. E’ questo quello che sono: una maledetta rompicoglioni che vuole tanto, se non tutto. Devo provarci, devo mollare l'osso, non è più aria. Lo so da tanto, voglio agire nel mio interesse. Mi fa stare bene? no! Mi da emozioni? no! Mi fa sognare, volare, sperare? no!
Certo c'e' chi dice che bisogna spogliare tutte le cose dalle speranze, levare questi filtri mentali perchè sono loro che generano la delusione, parte tutto da lì. Tu immagini, speri, desideri ... e vieni deluso. Se impari a stare con quello che c'e', se vedi le cose semplicemente per quello che sono, senza caricarle di aspettative, ecco che le cose, gli eventi, le persone, non ti deludono. Sono.
Dopo questa breve divagazione di zen dei poveri, mi sento meglio. Scrivere è terapeutico. Correre è terapeutico. Guardare al futuro è terapeutico. Mettersi a dieta è molto difficile, ma diventa essenziale. Voglio contrarmi solo su quello: correre, dimagrire, fare sport (sperando che queste 3 cose mi portino indirettamente anche a risparmiare soldi!!).
Cosa è cambiato? La paura di non trovare qualcuno? La consapevolezza di essere “impegnativa”. E’ questo quello che sono: una maledetta rompicoglioni che vuole tanto, se non tutto. Devo provarci, devo mollare l'osso, non è più aria. Lo so da tanto, voglio agire nel mio interesse. Mi fa stare bene? no! Mi da emozioni? no! Mi fa sognare, volare, sperare? no!
Certo c'e' chi dice che bisogna spogliare tutte le cose dalle speranze, levare questi filtri mentali perchè sono loro che generano la delusione, parte tutto da lì. Tu immagini, speri, desideri ... e vieni deluso. Se impari a stare con quello che c'e', se vedi le cose semplicemente per quello che sono, senza caricarle di aspettative, ecco che le cose, gli eventi, le persone, non ti deludono. Sono.
Dopo questa breve divagazione di zen dei poveri, mi sento meglio. Scrivere è terapeutico. Correre è terapeutico. Guardare al futuro è terapeutico. Mettersi a dieta è molto difficile, ma diventa essenziale. Voglio contrarmi solo su quello: correre, dimagrire, fare sport (sperando che queste 3 cose mi portino indirettamente anche a risparmiare soldi!!).
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