La sua posizione si sta aggravando
Era apparsa grave da subito, ma più reperisco informazioni, più mi sento l’ultima ruota del carro. In principio avevo capito che fosse solo una notte e che si arrangiassero a dormire in auto. Rigurgito crocerossoso: “No, venite da me, piuttosto che in auto vi offro due letti”. Allego eventuale cena. Dalla regia dicono “ok, le faremo sapere”. Attendo senza avere notizie e mi dispero, mentre in realtà è MOLTO meglio non sapere. E arrivano a Firenze.
Resteranno due notti, anche venerdì. Deve essere a casa al massimo per mezzogiorno. E dormiranno a Canazei. Cazzo. Io non ho altre parole che cazzo. Non arrivano proposte, niente. Io prenoterei subito una seconda camera, dire a G. “Fatti li cazzi tua” e mi chiederei con lui per dormire tutta la notte. Che illusa sono , ancora penso mi voglia … oggi al telefono ha ribadito con voce triste “è sempre tutto difficile”. Certo che è difficile, perché sei uomo , sei un essere monosillabo, perché non sai fare due cose insieme, quindi se arrivi in Dolomia per fare montagna, poi non è che puoi anche vedere una donna. Eccoli a Verona.
Tra poco sei qui, io ho un nodo alla gola, un misto di rabbia, delusione, voglia di vendicarmi. Voglio tutto e il contrario di tutto: vorrei non vederti, ma ti vorrei toccare. Vorrei ignorarti e farei l’amore, forse, dopo averti annusato, dopo aver intuito se la chimica c’è ancora oppure no. Vabbè ora turbinio di messaggi, come al solito ho ceduto, ti dico che puoi decidere come vuoi, che io sono libera, che io verrei con te ovunque, che farei il bravo cagnolino che ti segue al fianco, ma che ti lascia fare quello che devi, attendendo il tuo ritorno … ok, secondo delirio in due giorni, la cosa si fa preoccupante. Ora rispondi e io non ho il coraggio di leggere, ho paura di leggere un tuo “ok, lasciamo stare” oppure un “in effetti ho voglia di stare da solo”. E’ per questo che non ho disdetto il cinema e che mi illudo di andare a lumignano venerdì … è tutta una finta, non è quello che voglio veramente. Venerdì mi terrei ancora libera, perché magari si apre un altro spiraglio per noi, magari scendete dai monti e dormite veramente da me. Mi piacerebbe così tanto tenermi il tuo odore nelle lenzuola. Sono insistente come una zanzara nelle notti estive. E’ sempre stato un mio difetto e a volte credo la causa di quasi tutti i miei fallimenti sentimentali, sia in positivo sia in negativo. Nel senso che anche con l’Innominabile ho insistito e riprovato quando era già ampiamente appurato che non funzionavamo come coppia! Idem per tutti quelli che mi respingevano e io, invece di capire e battere in ritirata, affondavo sempre di più il colpo, uccidendo qualsiasi traccia d’amore.
Ok, ho letto. Dice “va bene ci fermiamo (cuoricino)”. Che fatica sti cazzi di amori impossibili.
Poi trovi il primo Ue Pìrlaaa che ti dice che vive un amore a distanza da 150km! Che cazzo di amore a distanza è 150km?? C’è gente che per lavoro si sposta 100km al giorno, tutti i giorni avanti e indietro. Cosa dovrebbero dire? Cazzo il mondo è veloce, e certa gente resta provinciale. No, vogliono l’emozione, non vogliono l’amore scontato. Ah ok, volete rotture de palle?? Prego, ce ne sono finché volete nella vita. Io no, grazie, me le risparmio, voglio vivere quieta e tranquilla.
Sono a Mezzocorona. Hanno declinato l’invito a cena, si andrà a quel bar figo della palestra Salewa, erroneamente chiamato “il bivacco”. Stile montanaro hi-tech … al fa cagher, lo odio, è da fighetti, non si mangia un cazzo e si spende un fottio. Comunque è ora di andare. In bocco al lupo ragazza! Avessi un burka lo metterei. Per fortuna non ho più tempo per le paranoie su quanto sono grassa e brutta o su perché non mi sono vestita come ieri, in nero? Snellente ed elegante, cazzo perché? Ho solo quei 10 minuti di viaggio fino al ristorante, ma saranno sufficienti per piangere, ridere, isterizzarmi, pensare che sono una brutta, antipatica palla obesa. Ma ovviamente da domani si cambia!
Resteranno due notti, anche venerdì. Deve essere a casa al massimo per mezzogiorno. E dormiranno a Canazei. Cazzo. Io non ho altre parole che cazzo. Non arrivano proposte, niente. Io prenoterei subito una seconda camera, dire a G. “Fatti li cazzi tua” e mi chiederei con lui per dormire tutta la notte. Che illusa sono , ancora penso mi voglia … oggi al telefono ha ribadito con voce triste “è sempre tutto difficile”. Certo che è difficile, perché sei uomo , sei un essere monosillabo, perché non sai fare due cose insieme, quindi se arrivi in Dolomia per fare montagna, poi non è che puoi anche vedere una donna. Eccoli a Verona.
Tra poco sei qui, io ho un nodo alla gola, un misto di rabbia, delusione, voglia di vendicarmi. Voglio tutto e il contrario di tutto: vorrei non vederti, ma ti vorrei toccare. Vorrei ignorarti e farei l’amore, forse, dopo averti annusato, dopo aver intuito se la chimica c’è ancora oppure no. Vabbè ora turbinio di messaggi, come al solito ho ceduto, ti dico che puoi decidere come vuoi, che io sono libera, che io verrei con te ovunque, che farei il bravo cagnolino che ti segue al fianco, ma che ti lascia fare quello che devi, attendendo il tuo ritorno … ok, secondo delirio in due giorni, la cosa si fa preoccupante. Ora rispondi e io non ho il coraggio di leggere, ho paura di leggere un tuo “ok, lasciamo stare” oppure un “in effetti ho voglia di stare da solo”. E’ per questo che non ho disdetto il cinema e che mi illudo di andare a lumignano venerdì … è tutta una finta, non è quello che voglio veramente. Venerdì mi terrei ancora libera, perché magari si apre un altro spiraglio per noi, magari scendete dai monti e dormite veramente da me. Mi piacerebbe così tanto tenermi il tuo odore nelle lenzuola. Sono insistente come una zanzara nelle notti estive. E’ sempre stato un mio difetto e a volte credo la causa di quasi tutti i miei fallimenti sentimentali, sia in positivo sia in negativo. Nel senso che anche con l’Innominabile ho insistito e riprovato quando era già ampiamente appurato che non funzionavamo come coppia! Idem per tutti quelli che mi respingevano e io, invece di capire e battere in ritirata, affondavo sempre di più il colpo, uccidendo qualsiasi traccia d’amore.
Ok, ho letto. Dice “va bene ci fermiamo (cuoricino)”. Che fatica sti cazzi di amori impossibili.
Poi trovi il primo Ue Pìrlaaa che ti dice che vive un amore a distanza da 150km! Che cazzo di amore a distanza è 150km?? C’è gente che per lavoro si sposta 100km al giorno, tutti i giorni avanti e indietro. Cosa dovrebbero dire? Cazzo il mondo è veloce, e certa gente resta provinciale. No, vogliono l’emozione, non vogliono l’amore scontato. Ah ok, volete rotture de palle?? Prego, ce ne sono finché volete nella vita. Io no, grazie, me le risparmio, voglio vivere quieta e tranquilla.
Sono a Mezzocorona. Hanno declinato l’invito a cena, si andrà a quel bar figo della palestra Salewa, erroneamente chiamato “il bivacco”. Stile montanaro hi-tech … al fa cagher, lo odio, è da fighetti, non si mangia un cazzo e si spende un fottio. Comunque è ora di andare. In bocco al lupo ragazza! Avessi un burka lo metterei. Per fortuna non ho più tempo per le paranoie su quanto sono grassa e brutta o su perché non mi sono vestita come ieri, in nero? Snellente ed elegante, cazzo perché? Ho solo quei 10 minuti di viaggio fino al ristorante, ma saranno sufficienti per piangere, ridere, isterizzarmi, pensare che sono una brutta, antipatica palla obesa. Ma ovviamente da domani si cambia!
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