E' questo un uomo?

Ci ho sperato fino all'ultimo, ho insistito anche troppo, ma non ho ottenuto nulla. Le storie che vedo intorno non mi confortano. Si salva una coppia su mille, forse. Devo prendere le distanze, farmi rispettare, non covare vendetta, la vendetta non porta a nulla. Io devo solo concentrarmi su di me, cercare di stare bene, di essere positiva, aperta, di credere che qualcosa di buono può arrivare, anche per me!
Difficile crederlo, specialmente in questa città invisibile. Ieri sera esco per correre, sono arrabbiata, sfiduciata, cerco di non illudermi. La sua voce dolce e triste non deve incantarmi, devo restare contrata sui fatti: non è qui per me, ma per andare in montagna. Me lo ripeto, un mantra alternato a quelle delle bestemmie, mentre corro, e sudo, grondo e spurgo rabbia oltre che liquidi.
Al rientro ho fame, molta fame. Sono quei momenti in cui credo dovrei bere di più, magari anche succhi fatti in casa, senza zucchero. La fame monta e vorrei uscire a cena, mangiare sushi, magari con qualcuno cazzo! In testa ho solo le sue parole "Amore c'è un'ora abbondante di strada". Ne faccio 3 per vederti a Bologna e adesso 1 ora di auto è troppa? Le sue parole vanno lette come "amore non ti voglio vedere". E dillo cazzo! Non sono una bambina lo capisco che per lui è rischioso, che si espone tantissimo ... come dire ... per sempre! Magari è anche stanco, veramente stanco, io capisco tutto: però mi aspetto di sentirlo dire con parole chiare, sincere. Ormai ho capito che non è cattivo, è solo "uomo", egoista come sono di natura gli uomini, non lo dico con cattiveria, anzi, semmai lo dico con un pizzico di invidia.
Il problema non è solo lui, il problema sono io. Non mi va di sedermi al ristorante da sola, penso che un take away potrebbe bastare. Mi infilo il leggins rosa gallina e indosso la mia felpa migliore: by via Sannio. E' stupenda quella felpa blu, calda, morbida ... e non la metto mai! Credo sia la serata giusta. Dopo la doccia mi sono pettinata a lungo i capelli, asciugati e phonati per bene. Sono lunghi e stanno bene quando sono curati con balsamo e tutto il resto, peccato che domani andrò di nuovo a correre e finiranno di nuovo in una massa confusa di capelli senza senso. Però stasera sono bella, profumo, mi sento magra, il leggins non mi sta malissimo e con sopra la felpa sembro una ragazzina. Non ho voglia di usare la bici, ho troppa fame, prendo la macchina, entro al ristorante, ordino troppe cose! Non dovrei arrivare con una fame così grossa. Vorrà dire che ne avrò anche per il pranzo.
Torno a casa con il mio pacchettino di cibo e cerco di non sentirmi sola. Passo anche una bella serata, finisco il mio libro di Nanni, rido e piango, leggo e penso. Penso che domani è un altro giorno, che forse riuscirò a non umiliarmi di nuovo, a non supplicare. Basta cercare soluzioni per gli altri, non ci sono problemi oggettivi, c'e' che manca la VOGLIA. Non possono essere sempre le solite scuse accompagnate da faccini tristi... La colpa è mia, le altre persone possono fare quello che vogliono, io invece sto sempre appresso a qualcuno, inseguo, prendo la forma di quelli che mi stanno vicino, senza mai tenere la mia forma, senza mai alzare la testa, guardare avanti e pensare "io sono così, adattatevi voi". Sono una debole, una perdente. Fino all'ultimo ho cercato di convincerlo, prima a dormire insieme, e poi a restare ancora qualche ora. Solo faccine tristi. E' questo un uomo?
Se è questo un uomo che ama, figuriamoci quando non è più innamorato! Troppe complicazioni "è sempre tutto così difficile". Non mi pare, non per me, ma credici, ripetilo e convinciti che è tutto così difficile, che non si può fare, non più. E' una scusa qualsiasi, raccontati questa bugia e falla finita!
Bene, ora vado incontro al mio raggiante weekend, sperando di non perdere di nuovo la mia "forma", sperando di essere semplicemente quello sono.

Non succede quasi mai a due come noi
di credere che sia possibile
Trovare un complice in questo disordine
Tracciare un’orbita nell’atmosfera







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