Gratitudine

Dovrei essere grata alla vita. Non mi fa mancare quasi nulla. Mi da tanto: amore, gioia, dolore, tutto. Dovrei essere grata perchè è con i suoi alti e bassi che mi tiene vigile, che mi tiene capace di vedere bene soltanto con il cuore, soltanto quello che serve. Mi trascina in basso per risollevarmi con entusiasmo. Eì così che si apprezza la vita.
Dovrei essere fiduciosa, perchè tutto ha un inizio e tutto ha una fine. Basta guardare la natura e le stagioni: si sussuegono una dopo l'altra, si ripetono con certezza matematica. Questo deve dare fiducia. Nessuno dubita che ci sia un'ultimo inverno o un'ultima primavera. Il ciclo delle stagione ci regalerà un'altra primavera di cui essere grati, senza che noi ci preoccupiamo per questo. La stessa cosa dovrei fare io ogni giorno: non ho timore di credere che non verranno altre giornate di sole, che non verranno altri momenti felici. Perchè dovrei dubitarne? Dopo la notte viene sempre il giorno senza che me ne preoccupo. Allo stesso modo devo aspettare che le stagioni del cuore seguano i suoi alti e bassi. Il vuoto c'e', lo sento. Non è un impressione. Non voglio combatterlo, voglio ascoltarlo e capirlo. Se lo ascolto e lo comprendo forse non farà più paura, forse imparerò a conviverci, a governarlo. Forse smetterò gli attacchi di fame nervosa, i malumori, le notti insonni. Inutile accanirsi, inutile forzare le cose. Ancora una volta guardo l'esempio della natura, dove tutto scorre come deve, con i suoi tempi. Mi affido alla vita, non ho paura, qualcosa mi insegnerà. Spero presto, spero di capire bene, spero di fare tesoro di tutte le esperienze che mi metterà sul cammino. Sono pronta! Qual'e' la prossima esperienza? Cosa succederà? Vieni vita ... vieni avanti.

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