Durissimo ritorno

Durissimo il ritorno alla vita normale. In balia di chi ti dice che migliorerà e del tuo "io" più intimo che ha già deciso quale strada dovrai imboccare. Adesso sento di non aver più un ruolo se non quello di moglie. Ed è l'unico ruolo che non vorrei avere in questo momento. Non posso smettere di essere moglie da un giorno all'altro, senza preavviso, senza aver lanciato dei messaggi, senza averne parlato per cercare di risolvere. Sarei vigliacca.
Non mi confortano gli amici che mi definiscono "unica" o "speciale". La mià unicità deve essere un valore aggiunto nella vita di tutti i giorni. Se rappresenta ostacolo o motivo perenne di discussione, allora la persona che ho scelto non è adatta.
E come ogni sera aspetto che quella luce si accenda, per regalarmi un'emozione. Sarà sempre più difficile ritagliarsi lo spazio e il tempo per questo regalo che mi concendo. Varrebbe la pena di smettere di colpo, senza via di mezzo. Chi smette di fumare lo fa di colpo, altrimenti rischia le ricadute. Dovrei fare uguale ... ma sono solo parole. Sono più brava con le parole che con i fatti.

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