A volte ritornano
A volte ritornano pensieri, situazioni, emozioni, che pensavi di aver superato e archiviato. A volte tornano quando non te lo aspetti, quando non sie preparato. Invece che bussare alla porta la sfondano e ti colgono di sorpresa.
Così mi sono sentita questa mattina, quando mi sembrava di essere tornata a 6 mesi fa. Quelle sensazioni di odio, fastidio, incomprensione, mancanza di disponibilità. Tutto è nuovamente emerso, tutto è rispuntato dal nulla. Come le mie lacrime incontrollabili. Come la tristezza e quel senso di solitudine che di nuovo si sono impossesati di me, mentre penso agli amici che sono lontani, in compagnia, insieme. Io sono qui, a casa, sola con un'estraneo che forse non mi vuole.
Mi ero impegnata tutta la settimana perchè potessimo arrivare sereni e tranquilli al weekend. Come un equilibrista mi sono mossa in bilico per conciliare programmi, allenamenti, impegni, commissioni. Tutto senza dare troppo nell'occhio, senza far vedere che sotto cercavo di manovrare un po le cose, perchè non posso vivere di sola tv e computer. Non posso, mi dispiace. Rimandatemi al mittente. Sono bastati 10 minuti, poche parole secche e dure, per farmi ripiombare nei mesi bui. Con la differenza che sono veramente sola, che non c'e' nessuna spalla a consolarmi, a incitarmi, ad apprezzarmi. Questa è la ferita più lacerante. Questa sconfitta a volte supera l'altra, quella quotidiana, quella ordinaria. Ma resisto ancora, non cedo, ancora non lo cercherò. Oggi è solo un'altro giorno, come era ieri e l'altro ieri. Sì oggi soffro, oggi era uno di quei giorni che il suo pensierio mi era davvero indispensabile come l'aria che respiro, ma adesso non è così per lui. Non importa se passerà un mese o due o forse passeranno gli anni. Non posso e non devo cercarlo, devo resistere, devo farlo per me, ma anche per lui se è vero che gli voglio bene. Il suo pensiero, il suo ricordo non potrà farmi male in eterneo. Si spegnerà prima o poi. E prima o poi riderò rileggendo queste righe.
Ma adesso piango ancora ... piango ogni pensiero, ogni ricordo. Che sia un ricordo piacevole, che sia un pensiero triste, ogni pensiero mi fa piangere per le situazioni che vivo e che non risolvo, per le situazioni passate che non torneranno più, per le situazioni futuri che non ci sono, non compaiono, non riesco a immaginarle. Non ho vita senza futuro, senza speranza.
Questa mattina mi hanno ucciso di nuovo la speranza. Ogni volta mi uccidono e ogni volta mi ri-costruisco con grande fatica. Fuori c'e' il sole, c'e' caldo, c'e' la primavera. E' una così bella stagione per chi ha voglia di vivere e ridere. E io non smetto di piangere. Non smetto di pensare a quello che sarebbe stato, a quello che forse dovrei fare, un continuo gioco del "se fossi ... se dicessi ... se facessi". Non ne esco.
Mentre guidavo, in auto, ho avuto un colpo di fulmine, una breve illuminazione: forse potrei andare da uno psicologo per dimostrare che non sono io la pazza .... potrebbe funzionare! Potrei dimostrarlo, ne sono sicura. E poi? Le scelte che devo fare rimangono mie, peseranno soltanto su di me. Non servirà a cambiare la mia vita, non servirà a cambiare le persono che ho intorno a me. A cosa servirebbe avere ragione? Aver ragione non sempre serve.
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