per Natale sarò libera

Tra le cose da non fare per essere ZEN, c’e’ non esser e impulsivi, restare calmi, respirare, lasciare che le acqua si calmino per riprendere lucidità e trovare soluzioni nuove, tentare strade diverse, cercare parole giuste, senza che la rabbia peggiori la situazioni. Quindi io respiro, sto calma, cerco di non piangere, tanto non ci avevo mai sperato veramente, mi ero sempre tenuta cauta, prudente … altro che gufare! Io sono razione è matematica, basta fare i conti dall’inizio dell’anno, di quante volte le cose sono andate male … basta contare, è scritto tutto lì. Dall’inizio dell’anno è andato sempre e tutto rigorosamente storto, per poi raddrizzarlo qualche giorno prima o la settimana dopo a suon di Euro. Ora se lo ZEN è sceso sulle mie amicizie, concedendomi una sufficiente, anche se precaria, stabilità mentale, nonché un certo sollievo da pene e turbe piscologiche varie, non vedo perché non posso fare la stessa cosa in amore.
Anche perché io un amore lo voglio, lo desidero. Un amore pieno, ricambiato, leggero, sincero. Tutto questo (che ha dire ho già) solo un po’ più comodo, un part-time con qualche ora in più e qualche complicazioni in meno. Quindi cosa scegliere? Stare senza amore perché complicato e attendere in vano, oppure accontentarsi di briciole? Non lo so, ma mi sfascio la testa da troppo tempo su queste domande, quindi la risposta che è dentro di me è SBAGLIATA.
Così sono al solito bivio: soldi, tempo, incastri, vita familiare. Soldi sono proprio a secco. Non vagamente a secco: totalmente a secco, vivo di carta di credito dall’inizio del mese e non so come pagare bollo, assicurazione, condominio e tetto di casa. Per cui soldi non se ne parla. Tempo. Beh tempo ne avrei … certo che farmi 7 ore di treno per dormire la notte con un uomo in una città qualsiasi d’Italia invece che starmene a casa mia e alzarmi all’alba per vedere il sole sorgere da qualche vetta in zona … Non è che non ho tempo, è che potrei anche iniziare a investirlo meglio, a spenderlo per me, non per uno, l’altro o l’altro ancora. Le solite storie … inutile anche parlarne. In mezzo a tutto questo un lui generoso, gentile, innamorato e sposato. Scappa, più aspetti e peggio sarà!
Mi ripeto il mantra, dove io non sono l'eccezione, io sono la regola. E la regola dice che se un uomo non ti chiama, è perché non vuole chiamarti. Se ti tratta come se non gliene fregasse un cazzo, è perché non gliene frega un cazzo. Come penso a queste cose si apre in me la voragine, il vuoto, quell’assurda sensazione di non piacere proprio a nessuno, a nessun essere sulla terra. Però è solo questione di tempo, dovrei solo provarci con un po’ di convinzione, avere un po' di pazienza: almeno 3-4 settimane, un paio di mesi e tutto verrà dimenticato. Uscire dalla zona di confort, allargare le amicizie sperando di trovare un uomo libero (che la statistiche prevede assegnato a una delle possibili 5 donne). cose così ... se inizio ora, per Natale sarò libera.

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