Il gioco si è rotto
Prima o poi si rompe. Tira oggi, tira domani, ormai il trucchetto si è scoperto. Io ho fatto il solito casino, ho fatto la voce grossa, seguita dal silenzio e ora il silenzio prosegue, ora tutto tace, non sono la sola che può tacere. Dimentico che le acqua che tanto agito possono anche farmi affogare, possono tirarmi giù … farmi colare a picco. E torna subito quel senso di angoscia e vuoto. Adesso devo resistere, tenere duro, lasciare che esca tutto quello che deve uscire, lacrime, rabbia, paura. Una volta lasciate andare tutte queste emozioni tornerà il sole, ma ora non posso tornare indietro, per l’ennesima volta.
Facciamo che non ci penso? Facciamo che per una volta lasciamo che le cose vadano per i fatti loro? Per una volta il problema non è mio, a me va bene tutto, ma io non mi sposto, non inseguo, non decido. Che le cose vadano come devono andare.
E’ stupida la paura di questo vuoto. E’ un vuoto che già c’è, non è che perdo nella quotidianità e neanche nei weekend, no proprio no. Perdo qualche notte, un paio di giri di giostra e tanto telefono. Perdo qualche pensiero, qualche malinconia in più, qualche sogno per strada. Ma si dai, non perdo tanto … guadagno soldi e KM. Ma davvero devo fare i conti perdite-ricavi? Vediamola eticamente: non è etico, non è corretto, non è sano. E’ menzogna, nuda e cruda menzogna, condita di bugie, espedienti e sotterfugi. Ma davvero bisogna sempre essere così etici, onesti, puliti? La verità paga? No, non paga mai. Ma ne ho bisogno, per sentirmi una persona buona, onesta. Divento menzogna anche io. Vediamola ecologicamente: non è bio, non è green, è altamente inquinante. Ma chi se lo incula il mondo, tanti danni abbiamo fatto fino a qui, tanti danni si compiono ovunque nel mondo.
Basta pensare, vado a leggere, magari a lavorare, farò qualsiasi cosa pur di non pensare. Stasera vado anche a correre. Tutto pur di non pensare.
Facciamo che non ci penso? Facciamo che per una volta lasciamo che le cose vadano per i fatti loro? Per una volta il problema non è mio, a me va bene tutto, ma io non mi sposto, non inseguo, non decido. Che le cose vadano come devono andare.
E’ stupida la paura di questo vuoto. E’ un vuoto che già c’è, non è che perdo nella quotidianità e neanche nei weekend, no proprio no. Perdo qualche notte, un paio di giri di giostra e tanto telefono. Perdo qualche pensiero, qualche malinconia in più, qualche sogno per strada. Ma si dai, non perdo tanto … guadagno soldi e KM. Ma davvero devo fare i conti perdite-ricavi? Vediamola eticamente: non è etico, non è corretto, non è sano. E’ menzogna, nuda e cruda menzogna, condita di bugie, espedienti e sotterfugi. Ma davvero bisogna sempre essere così etici, onesti, puliti? La verità paga? No, non paga mai. Ma ne ho bisogno, per sentirmi una persona buona, onesta. Divento menzogna anche io. Vediamola ecologicamente: non è bio, non è green, è altamente inquinante. Ma chi se lo incula il mondo, tanti danni abbiamo fatto fino a qui, tanti danni si compiono ovunque nel mondo.
Basta pensare, vado a leggere, magari a lavorare, farò qualsiasi cosa pur di non pensare. Stasera vado anche a correre. Tutto pur di non pensare.
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