Difficile ma non impossibile

Difficile ma non impossibile andare a correre con regolarità. Ieri sera sono andata e ho provato discreta soddisfazione con zero fatica. Stamattina però, pur essendo sveglia alle 6, non sono uscita dal piumone. E’ incredibilmente buio alle 6 di mattina! E sicuramente faceva anche freddo. Meglio raggomitolarsi ancora un’oretta sotto le coperte, nell’attesa di affrontare una nuova giornata … Stasera sono impegnata, quindi resta la pausa pranzo, se voglio correre oggi. Oppure passo direttamente a domani. Cavoli oggi volevo andare, ma sinceramente non ne ho voglia, cioè non ho voglia di fare tutto di corsa, di stressarmi per correre. Voglio che sia un momento piacevole, cerco momenti piacevoli, non stressanti. Andrò domani pomeriggio, quando ho tutto il tempo che voglio.
Tendenzialmente impossibile riuscire a mangiare bene in ufficio. E’ ricominciato il magna magna: uno stupendo vassoio di kaminwurz, speck, formaggio, costellato di pani neri, integrali e ai cereali. Impossibile resistere ieri, tanto meno resistere oggi alle 10: un bello spuntino salato! Salvo poi vedermi recapitare, a non più di 10 minuti di distanza, una fetta di torta alla frutta con una squisita crema chantilly. Che bontà. Ricapitolando: oggi conto di non andare a correre e nel mentre mi sto ingolfando di cibo! Ottimo, proprio il day-after la dietista dove ho nuovamente giurato e spergiurato che avrei fatto la brava, che mi sarei trattenuta, che avrei abbandonato i comportamenti compulsivi e consolatori, per abbracciare il vegetanariesimo, la ricerca della qualità a discapito della quantità! Infatti kaminwurz a metà mattina, sono un sano, ottimo e vegetariano spuntino! Andrò a camminare in pausa pranzo, giusto per fare qualcosa.
Difficili ma non impossibile le regole che mi sono data con Romeo. Sono i miei nuovi comandamenti per evitare il ripetersi di errori. Poche e chiare regole a cui mi sforzerò di attenermi. Prima di agire, di intraprendere qualsiasi azione, consulterò le tavole della legge, per correggere il tiro o per evitare di spararlo.
Devo fare un passo indietro, anzi un paio di passi indietro. Devo ricordarmi della regola, e di quello che mi ha detto un amico “Quando si ama, stare vicino all’altro è un necessità della quale non si può fare a meno”. Quindi è molto semplice: se non uscirà questa necessità al pari di respirare, bere e mangiare, … vorrà semplicemente dire che io sono la regola e la verità è che non gli piaccio abbastanza.

Le tavole con i 7 comandamenti
1. Non lamentarti come se fossi Cosa
2. Non chiedere aiuto come se fossi Cosa (hai sempre fatto da sola, continua così)
3. Non chiedere di sentirci o di vederci
4. Non dire che ho voglia di vederlo
5. Non dire che mi manca
6. Non tempestarlo di messaggi, richieste, inviti di qualsiasi tipo
7. Non cercare vendette, rivalse o ripicche

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