Un momento magico

Rientro a casa dopo l'ufficio, ritiro la Cucciola e la macchina segna 18 gradi alle 18 di sera: si sta divinamente. Varco il cancello di casa dove i tulipani sono in procinto di sbocciare e la Magnolia ha schiuso i boccioli. Si sta così divinamente che la Cucciola decide di non entrare in casa. E' molto attratta dal contadino (nonchè padrone di casa). Insolito per lei così schiva e chiusa con gli estranei. Lo saluta da lontano con entusiasmo e chiede se può stare con lui. Il contadino inginocchiato a terra strappa erbacce dalle aiuole dei fiori, aggiunge terriccio, concima. Mi raccomando di non disturbarlo mentro impasto la pizza per cena. La cucciola va avanti e indetro dal balcone, al cortile, in casa. Gioca, ridere, guarda il contadino lavorare.
Chiedo al contadino se possiamo salire ai piedi fino al limitare dei filari della vigna per raccogliere qualche rametto dai cespugli gialli in piena fioritura. Salgo a piedi, lungo la preve salita, con la Cucciola che mi scodinzola intorno visibilmente preoccupata per essere entrata nella "Zona Galline". Saliamo e arrivati in cima svolto leggermente a sinistra infilandomi in un terrazzamento. Dopo mesi di interrogativi sull'orto trovo una serie di ben organizzate e inaffiate coltivazioni: ecco a voi l'orto del paron de casa! Accanto, sotto una incantevole cornice di pergola un tavolo con panca. Mi giro, guardo in basso: i filari del vigneto, gli alberi da frutto fioriti, la casa nel vigneto. La strada scompare, non si sente e non si vede, si vedono le vigne subito dopo, fino ai palazzi dove abitavo fino a qualche mese fa. E' bellissimo, mi sembra bellissimo e la luce del tramonto rendo il tutto ancora più suggestivo. Mi sento bene, è bellissimo, penso che vorrei sempre lì, così, con la cucciola che razzola insieme alle galline, con quella luce così viva ed emozionante, con le fioriture cariche di colori e profumi. E' bellissimo e mi spiace che non sia mia, mi spiace pensare di essere solo di passaggio ...un passaggio al momento breve. Un vero peccato, è un incanto.
La cucciola snocciola i nomi dei fiori che ormai riconosce molto bene. Scendiano verso la casa e incontriamo il nipote del contadino di ritorno dal pollaio con un carico di uova appena "colte". Mi domanda "Ne vuoi una?" Rispondo di sì e sono felicissima. Il contadino ci avvisa di aver tirato fuori tavolo e panca in attesa dell'estate e del caldo. Ci invita ad usarlo la sera, per stare un po fuori, all'aperto. Non vorrei niente di più che poter stare lì per sempre e godere delle stagioni, del freddo come del caldo.
Tutto mi sembra bello, colorato, vivace, semplice, lento e sereno. Un momento davvero magico.

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