Passavo per caso

Passavo per caso e ho pensato che potevo anche scrivere qualcosa. Certe se avessi parole nuove o entusiasmo sarebbe meglio.
Piove. Piove da molti giorni. Smette quando sono in ufficio e ricomincia più o meno quando esco. Non c'e' il sole e il mio umore è sotto terra. Il lavoro mi annoia, non ho voglia di fare nulla, nessuno stimolo e molte scocciature. Non corro da una settimana e la sola idea di mettere le scarpe stasera mi fa vomitare. Sono grassa, ho mangiato porcherie ininterrottamente per 4 lunghi e piovosi giorni in camper. Neanche la prospettiva dell'imminente viaggio mi regala gioia. Dovrei essere felice invece ...
Invece mi sento la più ridicola delle galline, non so cosa metterein valigia, vorrei essere bellissima, magra e allenata. Sono un cesso vecchio, grasso e appesantito. Comprerò presto un burka e mi trasferirò in oriente dove la donna viene ignorata. Voglio essere ignorata, sepolta viva, ripudiare tutte le mie precedenti vite da magra semi-sportiva. Voglio morire, ecco sì tendenzialmente voglio morire, non esistere più, non subire più umiliazioni sportive, fisiche, economiche, lavorative. La morte è la soluzione, come ho fatto a non pensarci prima?
Ovviamente morire come nella grande abbuffata ... vabbè la smetto. Sarei solamente da prendere a schiaffi quando penso e scrivo queste cretinate. Noia, è solo noia mescolata a inquietudine e mancanza di progetti. Facciamo che adesso lavoro, faccio qualcosa, almeno fino alle 12. Poi vado a pulire il frigo che è zeppo di muffa. La mia giornata potrebbe risollevarsi con la pulizia del frigo: ne sono convinta!

I bisogni e gli istinti primordiali, filtrati e normalizzati nel loro raggiungimento, divengono "noiosi" ed abbisognano di continue unicità per essere graditi.

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