Arringa finale con CNV
Si é fatto vivo chiedendomi se avevo cambiato cittá.
Non so cosa intenda o forse se mi impegno posso anche provare a interpretare il suo messaggio, potrei anche riderci sopra, cercare dell'ironia (totalmente fuori luogo) nelle sue parole.
Eppure piú leggo di CNV e piú capisco quanto se non hai pensieri di un certo tipo ... non usciranno mai parole e sentimenti diversi da rabbia, frustrazione, violenza. In primis con se stessi: se non hai buone parole per te, non ne avrai neanche per altri.
E piú leggo piú mi sembra enorme il lavoro che dovrebbe fare questa persona per giungerne a capo.
Piú leggo, piú mi dico che non é lavoro per me.
Nel mentre ho scritto quella che di fatto sarebbe una arringa finale. Ogni votla dico che smetto e poi le preparo! Diciamo che questa volta é una esercitazione di CNV, dove seguo i passi
Osservare senza giudicare: Descrivere ciò che accade senza etichettare o criticare.
Esprimere i sentimenti: Condividere come ci si sente in risposta a ciò che si osserva.
Identificare i bisogni: Riconoscere i bisogni che sono alla base dei sentimenti.
Fare richieste: Formulare richieste chiare e concrete per soddisfare i propri bisogni
Ho descritto i silenzi e malumori dei weekend/mesi passati, senza criticare. Ho espresso come mi sono sentita indicando i bisogni che sono alla base dei miei sentimenti. Infine esprimo la mia richiesta di preservare il mio benessere mentale!!! Ecco qui
"Mi dispiace per quanto successo negli ultimi weekend/mesi. Quando sei stato silenzioso mi sono sentita triste e sola. Per me, è importante sentirmi connessa e supportata in una relazione. Ho bisogno di sapere che i miei sentimenti e bisogni sono rispettati. Quando non c'è comunicazione, mi sento insicura e non valorizzata. Ho speso molte parole, probabilmente troppe, per esserti di supporto, darti stimoli e mostrarti il buono. Ora sento il bisogno di proteggere il mio benessere emotivo."
Con la collaborazione tecnica di ChatGpt!
manca peró la parte in cui dico che a forza di dirmi "vai con tizio, vai con caio", adesso accetteró il suo suggerimento di trovare un'altro uomo.
Cosí ho integrato l'arringa con queste nuove parole:
"Tante volte mi hai indicato ex o amici maschi come possibili "futuri mariti" per me, che mi avrebbero fatto felice. Raramente hai espresso il desiderio di "stare con me" o verbalizzato sentimenti come "sono felice di averti con me" o "ti voglio bene". Quando queste parole e sentimenti non vengono espressi, mi sento non amata e non desiderata. Per questo motivo, ho deciso di accettare il tuo suggerimento di cercare un altro uomo, qualcuno che possa soddisfare i miei bisogni di connessione e amore."
Credo di aver detto tutto. Non so bene cosa fare, mi pare che siano di nuovo tante parole.
E poi che ci faccio? le spedisco via whatsapp? gli dico per l'ennesima volta la patetica frase "Dobbiamo parlare"? Dignitá!
Ti ricordi quante volte é uscita questa parola in passato? Quanto male fa ripensare alla dignitá persa con Emmelle? e quella persa con l'Alpino, con i miei viaggi di raggiungerlo a Corvara mentre stava con un'altra donna?
Dignitá anche ora, prima che sia tardi, prima di andare oltre che elementi per perdere autostima e dignitá ne abbiamo giá accumulait in due anni.
Sono triste, molto triste.
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