Pensando a te

Prima ti ho pensato, mentre rientravo dalla piscina. Ero in bici, con le infradito che ti piacciono. Faceva caldo e avevo voglia di spogliarmi dai pesanti abiti invernali, delle scarpe. Ovviamente anche dai pensieri. Avrei voglia di scoprire le gambe e lasciare i piedi nudi. Vorrei sentirmi donna: corteggiata, apprezzata, desiderata. Non c'e' niente di tutto questo nella mia vita. Solo tu, entri come un raggio di sole in una stanza buia e vuota. Qualche volta mi rischiari, qualche volta te ne vai e torna buio.
Ho allungato il rientro per godermi un po la città di notte e i profumi delle piante di questa primavera inoltrata. Stasera mi avrebbe fatto piacere sentirti ma ... va bene così. Adesso ti scrivo, ti mando la buona notte, ti mando l'ennesimo appello: "fatti sentire". Sarebbe meglio se lanciassi l'appello "cosa vuol dire se non ti fai sentire" ma non ho voglia di altre discussioni e sinceramente credo tu abbia risposte FALSE. Ma è solo quello che credo io.

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