12° Finto Allenamento

Piacevole passeggiata di 500-600 mt. Belle salite alternate a pianeggianti passaggia tra vigneti. Tutto baciati dal sole, un sole caldo.
Non è che l'impegno fisico sia stato moltissimo, potrei integrare con una corsetta o con un giro in bici. Qualcosaltro dovrei fare. Ho mangiato troppo ieri e non ho fatto allenamento nè venerdì e nemmeno sabato. Ma chi ha voglia di uscire? Tra il caldo, la pigrizia, un po di nervoso .... resterei ancora sul divano. Devo sforzarmi, devo spegnere il pc e uscire. Non importa per andare dove. Basta non rileggere quelle parole.
Mi sentivo tranquilla, sono stata tranquilla per due giorni. Ho ceduto alla tentazione di rileggere quelle parole, dure parole. Se volesse davvero quello mi chiede? Vediamo, non ho tempo adesso per pensare a questo. Devo pensare a dimagrire, a rimettermi in forma a lavorare e a godermi l'estate. Restare fedele a me stessa, a questo devo pensare. Questo mi porterà dove voglio, mi porterà dov'e' giusto che arrivi.
E' colpa di queste maledete sensazioni, di quel maledetto istinto e quella testardaggine che mi spinge ad arrivare sempre fino in fondo. Voler capire, vederci chiaro, sbatterci la testa finchè non sono sicura, finchè non verifico che è così. A costa di soffrire, di starci male, di faticare. La fatica non mi spaventa, il dolore men che meno! Nel dolore ci sguazzo proprio ....
Che faccio vado? Sono le 17 ... fa caldo ... non mi va di andare a correre. Vado in bici? Prima mi mangio un biscotto.
Vorrei urlarti le tue stesse parole:
"e ora per favore lasciamoci in santa pace"

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