Vigilia della corsa

Domani si va, domani si corre. Non sono agitata, sono solo preoccupato per il mio peso. Oggi dovevo vestirmi bene e frugando nell'armadio non ho rimediato niente che non mi stesse strettissimo. L'ho infilato urgualmente e ho girato con un bel rodello di graddo sul girovita in vista: ero orribile. Mi sono sentita tutto il giorno orribile ma questonon ha impedito che mi abbiffassi al rinfresco e tracanassi vino alle 4 di pomeriggio.
Anche adesso il pc poggia sul grasso. Ho preso fuori la mia dieta, l'ho letta, l'ho riguardata per memorizzarla, per convincermi che devo riprenderla ma alla lettera, non tanto per, non giusto se capita. Devo seguirla fedelmente come un cristiano segue la bibbia: alla lettera!!! Non posso più rimandare, ho addosso 10 kg che non sono miei, che non mi appartengono, che nuociono gravemente non solo alla mia salute ma alle mie attività. 10 Kg che non avevo, che avevo perso e che non voglio tenermeli, non mi servono, no grazie, riprendeteveli!!
Domani mattina corsetta, tranquilla, non ho bisogno di fare chissà che tempo anche se mi piacerebbe stare poco sopra l'ora di tempo. Comunque non c'e' fretta, sperio di esser in forma, di aver voglia di correre e di farmi il mio allenamento. Bruciare un po di calorie e cercare di non rovinare tutto con la merenda in malga di domani pomeriggio.
Spero che domani ci sia il sole, perchè se c'e' il sole potrebbe essere un'ottima domenica: corsa la mattina, passeggiata in montagna con amici nel pomeriggio. E' quasi la mia giornata ideale in queste mezze stagioni.
Oggi il tempo è stato buono e in montagna hanno trovato la neve. Sono partiti sci ai piedi dalla macchina e siamo solo al 2 di ottobre. Ho rosicato. Quella sensazione che sempre provo mista a invidia, ma anche consapevolezza di non essere all'altezza, di essere inadeguata. Quella voglia di andare, di dire "spacco tutto, ce la faccio" e poi quel disagio sottile. Brucio, ardo, ma non ho il coraggio, non me la sento. Non voglio passare l'inverno con questa indecisione, vorrei rischiare, vorrei trovare il coraggio per fare il salto, trovando i compagni giusti di montagna, con cui crescere, che mi facciano crescere e mi aiutino. Non lo so, alla fine la montagna è spesso un mondo egoista, dove ognuno pensa a se, ognuno a bisogno di realizzare se stesso prima di avere premure per altri. Siamo bestie molto simili, io stesso non ho disponibilità e pazienza verso chi inizia, chi deve imparare. Non ho tempo da dedicare, devo pensare a me, brucio e ho bisogno di andare. Il prossimo weekend sarà in pianura, quindi niente montagna. Magari domenica sul Cusna? Toccata e fuga ... sarebbe bello. Attaccare il sentiero appena viene luce e scendere dopo aver salutato la Madonnina di Messner. Lui ... Messner ... quanti sogni, quante speranze, quanti desideri. Cambiano i sopranomi, cambiano i soggetti, i volti. Restano gli stessi desideri, le stesse speranze, la stessa voglia di condividere la montagna,una foto, un pensiero. E' uguale anche lo slancio che metto ogni volta, su ogni "viaggio", su ogni volo pindarico.
E' arrivato il mio Messner del 2010. Meglio che vada.

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