169° Allenamento
Dati Generali
- condizioni generali prima dell'allenamento: determinata
- condizioni generali dopo l'allenamento: moderatamente soddisfatta
Dati Specifici
- tipologio di allenamento: corsa
- velocità media: 9,6 km/h
- durata: 1ora e 53 minuti
- lunghezza: 18 km
- calorie: 1556
- sensazioni finali: gran sofferenza
18 km. Mai i miei piedi e le mie gambe avevano corso tanto. Quando ho fatto 15km pensavo che sarei morta ed ero scoraggiata. Oggi i 15 sono andati giù molto lisci. La crisi è arrivata al 16km. Gli ultimi due sentivo due legni al posto delle gambe: toc, toc, toc, ... Cercavo di darmi un tono stando dritta con la schiena, ma a vedermi dovevo essere curva come Igor. Comunque sono dettagli. Li ho corsi e sono scoraggiata come quando ho finito i 15. Speriamo di farcela a farne altri 4 e possibilimente non a 6:36 al km come l'ultimo di stasera!! Perchè con quel tempo è solo un prolungare l'agonia.
Ce la faccio?? Non lo so se ce la faccio. Mi stupisco già tantissimo di me stessa, del desiderio di "vincere" o forse di "vincermi". Sento un brivido di competitività mai avevo provato in vita mia. Sensazioni nuove, voglio di farcela, di misurarmi. Inizio la corsa e non mi sfiora nemmeno il pensiero che non ce la farò. Il pensiero è che io DEVO correre 18km. Devo farlo e l'ho fatto. Una volta iniziavo a correre e nn vedevo l'ora di finire, pensavo mi fermerò al 5° km o al 6° km perchè sono stufa. Adesso l'approccio mentale è veramente differente: penso che intanto devo correre e inizio a farlo, subito e bene. Poi penso a tutto quello che voglio, ma intanto corro. Che poi se non penso a niente corro pure meglio. Quella magia unica che all'apice della sofferenza ti spegne il cervello, ti spegne la mente e non hai pensieri, nessuno pensiero. Che bellezza! Che splendido momento da godere. I neuroni sono tutti fermi, a riposare. Seduti sulle sinapsi si guardano anche un po preoccupati: qualcuno teme di non farcela a riprendere il suo ruolo originario. Qualche neurone invece si annoia, sbadiglia. Non pensare a niente, anzi penso solo a muovere le braccia e buttare in avanti le gambe. Braccia, Gambe, Braccia, Gambe, tieni il ritmo. In quell'attimo non sono felice, non sono triste, non sono preoccupata, forse sono sospesa. Sospesa sopra me stessa, sopra i pensieri e le inquietudini che cercano di prendermi, di acchiapparmi. Ma in quel momento di estrema sofferenza, perchè in quel momento sono irraggiungibile. Non so quanto dura, non so quando i pensieri prenderanno di nuovo possesso della mia testa. Non so quando i neuroni si alzeranno dalle sinapsi. So che quando lo faranno il primo pensiero sarà "chi cazzo me lo ha fatto fare?". Solo quando mi esce questa frase sento la fine vicina ... ma non stasera.
"Eh tu uomo della strada. Non hai tempo per pensare alla sofferenza, perchè devi correre"
- condizioni generali prima dell'allenamento: determinata
- condizioni generali dopo l'allenamento: moderatamente soddisfatta
Dati Specifici
- tipologio di allenamento: corsa
- velocità media: 9,6 km/h
- durata: 1ora e 53 minuti
- lunghezza: 18 km
- calorie: 1556
- sensazioni finali: gran sofferenza
18 km. Mai i miei piedi e le mie gambe avevano corso tanto. Quando ho fatto 15km pensavo che sarei morta ed ero scoraggiata. Oggi i 15 sono andati giù molto lisci. La crisi è arrivata al 16km. Gli ultimi due sentivo due legni al posto delle gambe: toc, toc, toc, ... Cercavo di darmi un tono stando dritta con la schiena, ma a vedermi dovevo essere curva come Igor. Comunque sono dettagli. Li ho corsi e sono scoraggiata come quando ho finito i 15. Speriamo di farcela a farne altri 4 e possibilimente non a 6:36 al km come l'ultimo di stasera!! Perchè con quel tempo è solo un prolungare l'agonia.
Ce la faccio?? Non lo so se ce la faccio. Mi stupisco già tantissimo di me stessa, del desiderio di "vincere" o forse di "vincermi". Sento un brivido di competitività mai avevo provato in vita mia. Sensazioni nuove, voglio di farcela, di misurarmi. Inizio la corsa e non mi sfiora nemmeno il pensiero che non ce la farò. Il pensiero è che io DEVO correre 18km. Devo farlo e l'ho fatto. Una volta iniziavo a correre e nn vedevo l'ora di finire, pensavo mi fermerò al 5° km o al 6° km perchè sono stufa. Adesso l'approccio mentale è veramente differente: penso che intanto devo correre e inizio a farlo, subito e bene. Poi penso a tutto quello che voglio, ma intanto corro. Che poi se non penso a niente corro pure meglio. Quella magia unica che all'apice della sofferenza ti spegne il cervello, ti spegne la mente e non hai pensieri, nessuno pensiero. Che bellezza! Che splendido momento da godere. I neuroni sono tutti fermi, a riposare. Seduti sulle sinapsi si guardano anche un po preoccupati: qualcuno teme di non farcela a riprendere il suo ruolo originario. Qualche neurone invece si annoia, sbadiglia. Non pensare a niente, anzi penso solo a muovere le braccia e buttare in avanti le gambe. Braccia, Gambe, Braccia, Gambe, tieni il ritmo. In quell'attimo non sono felice, non sono triste, non sono preoccupata, forse sono sospesa. Sospesa sopra me stessa, sopra i pensieri e le inquietudini che cercano di prendermi, di acchiapparmi. Ma in quel momento di estrema sofferenza, perchè in quel momento sono irraggiungibile. Non so quanto dura, non so quando i pensieri prenderanno di nuovo possesso della mia testa. Non so quando i neuroni si alzeranno dalle sinapsi. So che quando lo faranno il primo pensiero sarà "chi cazzo me lo ha fatto fare?". Solo quando mi esce questa frase sento la fine vicina ... ma non stasera.
"Eh tu uomo della strada. Non hai tempo per pensare alla sofferenza, perchè devi correre"
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