151° allenamento

Dati Generali
- condizioni generali prima dell'allenamento: normale
- condizioni generali dopo l'allenamento: contenta

Dati Specifici
- tipologio di allenamento: corsa + camminata in salita
- velocità media: 7,8 km/h
- durata: 1 ora
- dislivello: + 377 - 356
- lunghezza: 8 km
- calorie: 653
- sensazioni finali: gambe sciolte

Qualche buona notizia. La prima è che sono andata da sola. Bidonata all'ultimo dall'amica ero già vestita sulla soglia di casa. Non potevo tirarmi indietro, dovevo andare, per forza. Sono andata, ho sofferto da subito, le gambe dure, sempre dietro la coscia. Lo straching mi manca, sento i muscoli dietro accorciati, non distesi. Non riuscire a correre 8 km da sola, non ho la testa. Ripiego per fare una parte camminando in salita. Così devio da quello che era il mio giro iniziale e ai piedi della salita inizio a camminare cercando di tenere un ritmo semidecente. Il tempo è poco, fa buio presto, mi impongo di arrivare fino alla fontana, alla panchina che tanto avrei voluto condividere con qualcuno di speciale. Arrivo, mi fermo solo il tempo di allungare un po i muscoli che urlano e poi giù, di corsa, quando ormai è buio pesto. Le gambe si sciolgono e viaggiano non solo in discesa, ma fino a casa,. Finalmente corro senza fastidio e con un po di piacere. Impiego pochissimo ad arrivare a casa, non credevo. Sono soddisfatta.
La seconda buona notizia è che oggi ho mangiato da vero manuale! A parte che adesso mi sbranerei una coppa di gelato (ma non per la fame). Cercherò di resistere, almeno 3 gg decenti per pesarmi venerdì. Non è stato difficile, basta pensare al cibo per quello che serve: sfamarmi e basta! Non devo rivesarci sopra amarezza o risentimento. No, il cibo serve solo per far funzionare la macchina corpo.
Vogliamo metterci una terza notizia? Oggi mi sento più serena, rassegnata, ma quella rassegnazione docile, positiva, non negativa, non buia. Piano piano le cose si sistemano, tutto passa. Le cose brutte si dimenticano, ma anche quelle belle vanno a volte dimenticate. Forse faccio più fatica a dimenticare le cose belle, che mi hanno dato gioia. Però devo farlo. Non è più tempo. Meglio impegnarmi su me stessa affinchè possa tornare in forma, stare bene e godermi la stagione invernale. Chissà che riesca a soffrire un po meno la fatica quest'inverno?
Adesso perè vado a letto, CHIUDO TUTTO, altrimenti mi sale l'angoscia.

Dimenticare
le notti, le albe, il vino, le lotte
alle porte del sogno incontrarti e parlare
Dimenticare
alle porte del sogno invitarti a ballare
i giorni, le luci, le stande d'albergo, le voci
Dimenticare
ai bordi del cielo baciarti e suonare
i porti, le nebbie, gli inverni, l'orgoglio
Dimenticare
il vento, gli scherzi, le foglie, le ombre, l'odio
Alle porte del sogno sposarti ogni giorno
Grazie per avermi spezzato il cuore
finalmente la luce riesce a entrare
Strano a dirsi ho trovato pace
In questa palude

Commenti

Post popolari in questo blog

Day 16

Arringa finale con CNV

Riprendere a fare le cose da sola