Tanto tornerà.
Tanto tornerà.
Tornerà quella sensazione di merda, di non contare nulla per lui. Tornerà e piangerò ancora e “mi tirerà scema” come dice M.
So tutto e non riesco a cambiare. Non è momento. Non lo so quando se ci sia un momento GIUSTO per lasciarsi, per prendersi ed amarsi o innamorarsi.
Prendi solo quello che c’è e fidati che non è poco: vi volete bene, di un bene profondo e sincero. Parlate, vi confrontate, non discutete animatamente, ma cercate di essere costruttivi. Da un anno e mezzo cerchiamo di mandarci a fare in culo e non ci riusciamo. Vorrà dire qualcosa, dice sempre lui. Vorrà dire che non è meglio vederci.
Facciamo che adesso ci teniamo. Proviamo?
Quando lo diceva sdraiato sul letto, abbracciati, mi sentivo morire anche più di quando mi dice che non è innamorato di me che forse non mi ama abbastanza o non è coinvolto come lui pensa che dovrebbe essere. Stare insieme, veramente? Come si fa? Cosa devo fare? Sbaglierò … di sicuro sbaglierò? Non possiamo fare che ci vediamo ogni tanto, che stiamo bene insieme, che facciamo cose senza programmi a lunga scadenza ma restando sessualmente fedeli?
Basta, calma i pensieri, sei di nuovo in loop, sei di nuovo sfasata.
Adesso ti calmi, smetti di pensare, di fare la tragica. Non mi sopporto quando sono così e Emmelle mi ha detto a sua volta di non sopportarmi quando sono così.
Sono pensate, ha detto giustamente. Lui mi vuole bene, me ne vuole veramente.
Devo solo calmarmi un po’, smetterla di rompere il cazzo.
Stamattina mi ha detto chiaramente che io gli piaccio in tutto tranne quando mi faccio le seghe mentali sul fatto che non sono abbastanza brava, abbastanza forte, abbastanza qualcosa. Se me la meno che lui non mi dedica abbastanza tempo ho ragione ed è una menata lecita. Se me la meno perché ho sbagliato qualcosa e non sono perfetta allora no, sono pesante. Devo accettarmi per come sono anche perché a lui piaccio così come sono, senza bisogno di cambiare. Con lui non ho sbagliato niente, quindi niente menate. Fossi solo una trombamica sarei pesante, ma siccome non sono solo quello, siccome gli piaccio per tante cose … vado bene così.
Alla fine mi fa da psicologo, lui a me.
E io mi sento sempre più merda, sempre più inadeguata, sempre più fallita, insicura.
Vorrei solo ritrovare gioia e spensieratezza. I giorni a inizio anno sono stati piacevoli e leggeri. Farò in modo di prendere altro tempo così per noi … proverò, cercherò … NO Cazzo, non è una sfida, non devi conquistare, non hai imparato niente dal passato?
Lascia che le cose vadano come devono andare.
Se troverà di meglio se ne andrà a prescindere da cosa ho fatto o non fatto io.
Se deve finire finirà e io piangerò domani così come potrei piangere adesso se decidessi di chiudere oggi.
Tornerà quella sensazione di merda, di non contare nulla per lui. Tornerà e piangerò ancora e “mi tirerà scema” come dice M.
So tutto e non riesco a cambiare. Non è momento. Non lo so quando se ci sia un momento GIUSTO per lasciarsi, per prendersi ed amarsi o innamorarsi.
Prendi solo quello che c’è e fidati che non è poco: vi volete bene, di un bene profondo e sincero. Parlate, vi confrontate, non discutete animatamente, ma cercate di essere costruttivi. Da un anno e mezzo cerchiamo di mandarci a fare in culo e non ci riusciamo. Vorrà dire qualcosa, dice sempre lui. Vorrà dire che non è meglio vederci.
Facciamo che adesso ci teniamo. Proviamo?
Quando lo diceva sdraiato sul letto, abbracciati, mi sentivo morire anche più di quando mi dice che non è innamorato di me che forse non mi ama abbastanza o non è coinvolto come lui pensa che dovrebbe essere. Stare insieme, veramente? Come si fa? Cosa devo fare? Sbaglierò … di sicuro sbaglierò? Non possiamo fare che ci vediamo ogni tanto, che stiamo bene insieme, che facciamo cose senza programmi a lunga scadenza ma restando sessualmente fedeli?
Basta, calma i pensieri, sei di nuovo in loop, sei di nuovo sfasata.
Adesso ti calmi, smetti di pensare, di fare la tragica. Non mi sopporto quando sono così e Emmelle mi ha detto a sua volta di non sopportarmi quando sono così.
Sono pensate, ha detto giustamente. Lui mi vuole bene, me ne vuole veramente.
Devo solo calmarmi un po’, smetterla di rompere il cazzo.
Stamattina mi ha detto chiaramente che io gli piaccio in tutto tranne quando mi faccio le seghe mentali sul fatto che non sono abbastanza brava, abbastanza forte, abbastanza qualcosa. Se me la meno che lui non mi dedica abbastanza tempo ho ragione ed è una menata lecita. Se me la meno perché ho sbagliato qualcosa e non sono perfetta allora no, sono pesante. Devo accettarmi per come sono anche perché a lui piaccio così come sono, senza bisogno di cambiare. Con lui non ho sbagliato niente, quindi niente menate. Fossi solo una trombamica sarei pesante, ma siccome non sono solo quello, siccome gli piaccio per tante cose … vado bene così.
Alla fine mi fa da psicologo, lui a me.
E io mi sento sempre più merda, sempre più inadeguata, sempre più fallita, insicura.
Vorrei solo ritrovare gioia e spensieratezza. I giorni a inizio anno sono stati piacevoli e leggeri. Farò in modo di prendere altro tempo così per noi … proverò, cercherò … NO Cazzo, non è una sfida, non devi conquistare, non hai imparato niente dal passato?
Lascia che le cose vadano come devono andare.
Se troverà di meglio se ne andrà a prescindere da cosa ho fatto o non fatto io.
Se deve finire finirà e io piangerò domani così come potrei piangere adesso se decidessi di chiudere oggi.
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