Lasciamo sbollire andandocene a dormire

Non lo so cosa bolle in pentola ma qualsiasi cosa sia la lascio bollire anzi sbollire!
Sono troppo stanca per pre-occuparmi del futuro di quello che sarà o non sarà. Qua funziona che si vive un giorno alla volta. Al massimo un weekend alla volta ma niente programmi lunghi. E niente aspettative.
Le cose cambiano, posso cambiare molto in fretta e io sono qua pronta, a cogliere occasioni, raccogliere sfide, lasciarmi sorprendere. O lasciare andare quello che non va, senza obblighi, senza forzature.
Caro Emmelle che mi hai respinto ancora una volta sappi che lo so che non mi ami, che non sono la donna della tua vita, perché sono troppo buona e tu hai bisogno di una stronza perché è così che sei stato “amato” per tanto tempo.
Tu non mi meriti. Non meriti me, le attenzione che ho per te, la voglia di farti stare bene, di prendermi cura. Non la meritavano neanche gli altri uomini per carità ... forse tu lo meritavi un po’ di più ma non abbastanza.
E io non ho voglia di sprecare energie, ti dedico quello che mi va, oggi, adesso, finché mi andrà, finché non nuocerà a me. Perché prendersi cura dell’altro è una cosa che da piacere a me e non importa se poi tu mi lascerai e andrai con la prima anziana puttana incontrata sul tuo cammino. Avrà fatto bene a me accudirti, coccolarti, farti sentire speciale. Certo il giorno in cui sarà un uomo a farmi sentire così è ancora lontano.
Io penso a me, a questa settimana di dieta sprecata a questa domenica pigra che volevo e che ora mi sembra “buttata”.
Lasciamo sbollire andandocene a dormire.

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