Punti fermi da cui ripartire e rielaborare
Il centro sono io, io penso a me, non penso a lui o ad altre.
Ammetto i miei errori: sono incalzante, voglio attenzioni, sono attenta alle parole e ai gesti in maniera eccessivamente emotiva. Sono una cazzo di persona emotiva e umorale. Cerco una relazione e non una frequentazione leggera, cosa che lui non cerca e me lo ha detto più volte. Ho ignorato i suoi bisogni pensando solo a me.
Ho provato a fare passi avanti, a cambiare cercando di alleggerire ma alla fine usciva sempre la mia natura monogama e smaniosa di relazione. I miei tentativi di cambiamento ma non sono stati sufficienti e mi allontanavano dal mio vero desiderio: essere amata.
Riconosco il suo bisogno di leggerezza in questa fase di cambiamento e lo rispetto.
Io non voglio più pensarci.
L'impegno ce l'ho messo.
Non è ancora sufficiente ?
Lo vuole in modo differente ?
Io so amare e dare attenzioni in una certa maniera: attenta, presente, onesta, coerente, paziente, disponibile.
Non è quello che serve o interessa a lui?
Vuole un altro tipo di impegno o attenzioni?
Che lo trovi da un'altra parte ... da solo, con le sue forze.
Basta fatica, basta correre.
Non ci deve essere una prossima crisi. Perché poi ?
Lo tengo fuori dalla mia vita perché non è stato corretto e io mi sono sentita ferita e umiliata troppe volte.
Nessuna risposta è la miglior risposta anche se non è nel mio stile.
Inutile avere sempre l'ultima parola se è una parola del cazzo.
Inutile avere l'ultima parola se non mi consente di chiudere e mi lascia l'eterna speranza di un ritorno.
E comunque vale ancora (e per tutto il 2020 deve essere la mia luce nella nebbia e nei momenti di sconforto): se vuoi qualcosa che non hai mai avuto devi fare qualcosa che non ha mai fatto! Devi veramente credere in questa cosa e sperimentare, darti modo di cambiare, aprirti al nuovo.
MANTRA DEL GIORNO
Se desideri davvero raggiungere un obiettivo, le tue azioni devono essere coerenti con ciò che desideri, anche e soprattutto quando quelle azioni fanno paura
Ammetto i miei errori: sono incalzante, voglio attenzioni, sono attenta alle parole e ai gesti in maniera eccessivamente emotiva. Sono una cazzo di persona emotiva e umorale. Cerco una relazione e non una frequentazione leggera, cosa che lui non cerca e me lo ha detto più volte. Ho ignorato i suoi bisogni pensando solo a me.
Ho provato a fare passi avanti, a cambiare cercando di alleggerire ma alla fine usciva sempre la mia natura monogama e smaniosa di relazione. I miei tentativi di cambiamento ma non sono stati sufficienti e mi allontanavano dal mio vero desiderio: essere amata.
Riconosco il suo bisogno di leggerezza in questa fase di cambiamento e lo rispetto.
Io non voglio più pensarci.
L'impegno ce l'ho messo.
Non è ancora sufficiente ?
Lo vuole in modo differente ?
Io so amare e dare attenzioni in una certa maniera: attenta, presente, onesta, coerente, paziente, disponibile.
Non è quello che serve o interessa a lui?
Vuole un altro tipo di impegno o attenzioni?
Che lo trovi da un'altra parte ... da solo, con le sue forze.
Basta fatica, basta correre.
Non ci deve essere una prossima crisi. Perché poi ?
Lo tengo fuori dalla mia vita perché non è stato corretto e io mi sono sentita ferita e umiliata troppe volte.
Nessuna risposta è la miglior risposta anche se non è nel mio stile.
Inutile avere sempre l'ultima parola se è una parola del cazzo.
Inutile avere l'ultima parola se non mi consente di chiudere e mi lascia l'eterna speranza di un ritorno.
E comunque vale ancora (e per tutto il 2020 deve essere la mia luce nella nebbia e nei momenti di sconforto): se vuoi qualcosa che non hai mai avuto devi fare qualcosa che non ha mai fatto! Devi veramente credere in questa cosa e sperimentare, darti modo di cambiare, aprirti al nuovo.
MANTRA DEL GIORNO
Se desideri davvero raggiungere un obiettivo, le tue azioni devono essere coerenti con ciò che desideri, anche e soprattutto quando quelle azioni fanno paura
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