Che sega che sono.

Oggi sono una sega e oggi mi prendo questo giorno per esserlo, per essere ancora e solo la me debole, la me romantica, la me che si nutre del malessere, dei grigiori, del malumori.
Ancora per oggi sarò lacrime, pensieri distorti, struggimenti patetici e complotti immaginari.
Mi prendo questa giornata per sguazzare dentro a quella melma di pensieri che mi affossa da anni, ma che ora ho identificato e che voglio iniziare a governare. Ho gli strumenti, devo solo farlo, senza aver paura del cambiamento, senza aver paura di “vincere”. Perché è così … bisogna anche voler vincere, senza paura, senza che altri rimasti indietro siano invidiosi o si perdano lungo la mia strada.
Mi prendo questa giornata che segue altre settimane di struggimenti più o meno acuti, di riflessioni più o meno illuminate ha un ritmo di 5-6 post GIORNALIERI!
Con oggi chiudo, con domani mi metto a lavorare sul mio obiettivo primario e sul mio mini-anno epico. Con domani userò tutti gli strumenti a mia disposizione per placare il mulinello di pensieri e per trovare un mio equilibrio. So che è possibile … a novembre era così, sono stata super. Mi sentivo super ed Emmelle non c’era neanche! Forse proprio per questo mi curavo di me stessa, facevo le cose che avevo voglia, senza attese o aspettative su altre persone. Io, il centro dell’universo. So come si fa, posso rifarlo. Poi posso ricadere e posso rifarlo ancora e avanti finché i periodi buoni inizieranno a durare un po’ di più, finché i periodi grigi si accorceranno di durata, perché subito saprò come uscirne.
Però oggi dai … ancora un po’ di seghe mentali, ancora un po’ di sofferenza gratuita, di autoflagellazione!! Chiudiamolo oggi il 2019, non il 31 dicembre!
Ecco solo ad averlo scritto, solo ad avere spalancato la porta dei Pensieri di Merda e aver urlato “Dai ragazzi, tutti fuori, oggi libra uscita”, ecco che spariscono. Ecco non ho più voglia di scrivere di lei, di lui, di me, di te, noi di sopra, voi di sotto.
Ecco che di nuovo la nebbia sparisce, si dirada e restano le cose per quelle che sono: io che voglio bene a un uomo, di un amore fuori moda, di un amore non ricambiato. E poi la mia vita, la solita vita fatta di mia figlia, degli amici, della montagna, delle corse. C’è tutto questo che non è poco, che molti non hanno, che ho coltivato nel tempo. C’è la voglia di essere grata, di ringraziare la vita perché per quanto dolorosa mi sembri a volte, è stupenda. Stupenda esattamente così come è.
Ora però basta con Beautiful, con la telenovela dove ogni giorno sembra che succeda qualcosa, qualche colpo di scena ma poi alla fine non succede un cazzo. Ora basta, caliamo il sipario. Voglio stare un po’ tranquilla, da sola, ma tranquilla. L’ansia si è placata, non mi manca più il respiro all’idea che lui non sarà più nella mia vita. Lui non ci è mai stato davvero nella mia vita, quindi non cambierà niente. Mancherà un po’ di buon sesso e di coccole, le piccole abitudini del buongiorno e della buonanotte, ma poca roba.
Da domani, 1 giorno del 2020, punterò a qualcosa di veramente grande e pieno di amore.
Grazie vita

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