Più che affidarmi, mi arrendo alla vita.
Controinterrogatorio mattutino della Collega.
“Com'era con te nel weekend? Per me è innamorato dell'anziana puttana.”
Com'era nel weekend? Era come sempre: indeciso, incerto, titubante. Era come al solito, non innamorato di me, non preso, non innamorato, come dice lui. Lui che pensa che l’amore sia farfalle allo stomaco per tutta la vita, che sia occhi a forma di cuoricino forever. Fa anche tenerezza ma poi da adulta responsabile collezionatrice di fallimenti amorosi mi sento in dovere di dirgli che l’innamoramento finisce, finisce sempre, per tutti, per chiunque. Che è stupendo, sicuramente la parte più elettrizzante
“Ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e
nulla ti appartiene ancora”
Poi a me lo dice le farfalle nello stomaco, io che tanto volo in alto e tanto cado fragorosamente a terra ferendomi. A me!
Che almeno con lui non ho mai volato altissimo e le ripetute cadute sono state meno dolorose di quelle passate.
Potessi buttarlo nella mani di una donna-strega, che lo sfrutti, lo manipoli, lo prenda in gira, gli faccia vedere il degrado umano che circola in giro tra chi si mette in gioco al secondo giro di boa … un bel fulmine a cielo sereno che lo lasci strinato. Ecco forse tornerebbe di corsa tra le mie rassicuranti braccia (e anche gambe), tra i miei rassicuranti “ti voglio bene” o “non preoccuparti”. Tornerebbe di corsa a sfogarsi della famiglia, a raccontare di politica ed economia, chiedermi di sciare insieme (anche se tecnicamente non lo ha mai fatto).
O forse no, o forse nelle braccia di una stronza starebbe benissimo, starebbe come tanti uomini bravi e buoni che vivono con donne improbabili. Quindi togliti dalla testa che con una stronza lui tornerà da te. Con una stronza potrebbe stare benissimo e io potrei restare sola come al solito. Sono davvero stanca di cercare un uomo, veramente stanca di inseguire. Quindi faccio una pausa, per un po’. Prendo un po’ le distanze in questo momento dove anche lui sembra di nuovo molto titubante.
Mi rilasso, tanto la vita va come deve andare e io non voglio più remare contro la corrente, io voglio farmi trasportare. Ovunque andrà mi lascerò sorprendere e cullare. Avrà sicuramente qualcosa di adatto per me, non dubito mi affido totalmente alla vita. Non posso fare altro. Più che affidarmi, mi arrendo alla vita e i risparmio un po di fatica.
“Com'era con te nel weekend? Per me è innamorato dell'anziana puttana.”
Com'era nel weekend? Era come sempre: indeciso, incerto, titubante. Era come al solito, non innamorato di me, non preso, non innamorato, come dice lui. Lui che pensa che l’amore sia farfalle allo stomaco per tutta la vita, che sia occhi a forma di cuoricino forever. Fa anche tenerezza ma poi da adulta responsabile collezionatrice di fallimenti amorosi mi sento in dovere di dirgli che l’innamoramento finisce, finisce sempre, per tutti, per chiunque. Che è stupendo, sicuramente la parte più elettrizzante
“Ah si vivesse solo di inizi
di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e
nulla ti appartiene ancora”
Poi a me lo dice le farfalle nello stomaco, io che tanto volo in alto e tanto cado fragorosamente a terra ferendomi. A me!
Che almeno con lui non ho mai volato altissimo e le ripetute cadute sono state meno dolorose di quelle passate.
Potessi buttarlo nella mani di una donna-strega, che lo sfrutti, lo manipoli, lo prenda in gira, gli faccia vedere il degrado umano che circola in giro tra chi si mette in gioco al secondo giro di boa … un bel fulmine a cielo sereno che lo lasci strinato. Ecco forse tornerebbe di corsa tra le mie rassicuranti braccia (e anche gambe), tra i miei rassicuranti “ti voglio bene” o “non preoccuparti”. Tornerebbe di corsa a sfogarsi della famiglia, a raccontare di politica ed economia, chiedermi di sciare insieme (anche se tecnicamente non lo ha mai fatto).
O forse no, o forse nelle braccia di una stronza starebbe benissimo, starebbe come tanti uomini bravi e buoni che vivono con donne improbabili. Quindi togliti dalla testa che con una stronza lui tornerà da te. Con una stronza potrebbe stare benissimo e io potrei restare sola come al solito. Sono davvero stanca di cercare un uomo, veramente stanca di inseguire. Quindi faccio una pausa, per un po’. Prendo un po’ le distanze in questo momento dove anche lui sembra di nuovo molto titubante.
Mi rilasso, tanto la vita va come deve andare e io non voglio più remare contro la corrente, io voglio farmi trasportare. Ovunque andrà mi lascerò sorprendere e cullare. Avrà sicuramente qualcosa di adatto per me, non dubito mi affido totalmente alla vita. Non posso fare altro. Più che affidarmi, mi arrendo alla vita e i risparmio un po di fatica.
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