Occasione Neve
Ieri ho perso l'occasione di salire in ufficio con gli sci. Era il giorno "perfetto". Ieri era quell'insieme di condizioni che mi servono per salire, cioè fondo decentemente innevato (20-30cm) e un innevamento alla quota di partenza e oltre che alla quota di arrivo. Perché nel paese dell'efficienza nordica, le strade vengono spalate velocemente e non vengono trascurati marciapiedi e piste ciclabile. Proprio quest'ultima era il mio obiettivo. Avevo già chiaro il parcheggio, pelli, risalita ... qualche galleria in cui togliere le pelli e per il resto solo vigneti fino all'ufficio. Ha nevicato tutta la notte e anche tutto il giorno. Ma l'efficienza nordica alle 16.00 aveva già ripulito tutto, rendendo la mia salita infattibile, o almeno non fattibile nel primo e nell'ultimo tratto. Sarei dovuta salire la mattina subito, appena avvistata la neve alla finestra, ma ero del tutto impreparata. Non avevo visto il meteo, non pensavo veramente venisse a nevicare e non così tanto o così a lungo.
Pazienza ... forse per quest'anno le condizioni non si ripeteranno più, ma con l'occasione sono andata a scovare la famosa e inesplorata "doccia del magazzino"!! Entro sperando di non essere notata ma la collega subito mi chiede "hai bisogno di me?", rispondo "no, grazie" e sgattaiolo in magazzino alla ricerca del bagno. Lo individuo, entro timidamente, temo puzze e odori, temo freddo, e invece il bagno è in un buono stato e la temperatura è calda. Individuo la doccia. Sopra c'è una griglia di cui mi sfugge l'utilizzo o la funzione. C'è tanta di quella polvere e di quello sporco che non mi preoccupo di chiedere a nessuno se la griglia o la doccia servono a qualcuno. Mi metto al lavoro, con attenzione sollevo la griglia, la stacco (e quasi incollata) la estraggo all'esterno della doccia. Sotto c'è sabbia, terra, apro il rubinetto, l'acqua esce e c'e' anche quella calda e già questo è un'ottima cosa. Ora devo solo sperare che l'acqua vada giù, che non sia intasata o altro. Mi procuro uno spazzettone e "sciolgo" il fango, l'acqua inizia a decorrere. E' fatta! Ho tutto: doccia, acqua calda, scarico libero! Mi procuro un secchio, butto giù secchiate di acqua e sfrego con il mio minuscolo spazzolino. Quando il grosso è pulito mi procuro uno sgrassatore alla lavanda e spruzzo ovunque. Vedo lo sporco e il nero colare, sciogliersi, vedo il bianco spuntare dal fondo. Ancora spazzolo e sciacquo con il secchio. Dovrò procurarmi guanti, straccio, spugna e prodotto per il bagno. Oppure appendere un cartello per le donne delle pulizie con scritto "prego pulire doccia".
Perché tutta questa minuziosa descrizione nella pulizia di una doccia?? Perché tanto entusiasmo? Perché voglio venire in bici con la bella stagione, perché vorrei andare a correre qualche volta, perché è un nuovo anno e io voglio dimagrire, voglio muovermi di più, voglio consumare meno. Perché non lo so, ma sono felice. Sì, sono felice perché ho scovato la doccia, l'ho svuotata e l'ho sommariamente pulita. Sono felice perché c'e' l'acqua calda e perché forse potrò usarla per tenermi attiva, mi darà una possibilità in più, in speranza in più di poter fare movimento.
Poi la sera arrivo a casa e invece che camminare con Leslie mi apro un sacchetto di patatine ... ma questa è un'altra storia.
ALIMENTAZIONE
colazione: the, Crema di Budwig (yogurt, muesli, mela, olio )
merenda: crackers
pranzo: pizza con melanzane (squisita!)
merenda: niente
cena: verza stufata, frittata con 2 uova, yogurt con muslei, cioccolati vari Kinder, manciata di ciccio-polenta
Pazienza ... forse per quest'anno le condizioni non si ripeteranno più, ma con l'occasione sono andata a scovare la famosa e inesplorata "doccia del magazzino"!! Entro sperando di non essere notata ma la collega subito mi chiede "hai bisogno di me?", rispondo "no, grazie" e sgattaiolo in magazzino alla ricerca del bagno. Lo individuo, entro timidamente, temo puzze e odori, temo freddo, e invece il bagno è in un buono stato e la temperatura è calda. Individuo la doccia. Sopra c'è una griglia di cui mi sfugge l'utilizzo o la funzione. C'è tanta di quella polvere e di quello sporco che non mi preoccupo di chiedere a nessuno se la griglia o la doccia servono a qualcuno. Mi metto al lavoro, con attenzione sollevo la griglia, la stacco (e quasi incollata) la estraggo all'esterno della doccia. Sotto c'è sabbia, terra, apro il rubinetto, l'acqua esce e c'e' anche quella calda e già questo è un'ottima cosa. Ora devo solo sperare che l'acqua vada giù, che non sia intasata o altro. Mi procuro uno spazzettone e "sciolgo" il fango, l'acqua inizia a decorrere. E' fatta! Ho tutto: doccia, acqua calda, scarico libero! Mi procuro un secchio, butto giù secchiate di acqua e sfrego con il mio minuscolo spazzolino. Quando il grosso è pulito mi procuro uno sgrassatore alla lavanda e spruzzo ovunque. Vedo lo sporco e il nero colare, sciogliersi, vedo il bianco spuntare dal fondo. Ancora spazzolo e sciacquo con il secchio. Dovrò procurarmi guanti, straccio, spugna e prodotto per il bagno. Oppure appendere un cartello per le donne delle pulizie con scritto "prego pulire doccia".
Perché tutta questa minuziosa descrizione nella pulizia di una doccia?? Perché tanto entusiasmo? Perché voglio venire in bici con la bella stagione, perché vorrei andare a correre qualche volta, perché è un nuovo anno e io voglio dimagrire, voglio muovermi di più, voglio consumare meno. Perché non lo so, ma sono felice. Sì, sono felice perché ho scovato la doccia, l'ho svuotata e l'ho sommariamente pulita. Sono felice perché c'e' l'acqua calda e perché forse potrò usarla per tenermi attiva, mi darà una possibilità in più, in speranza in più di poter fare movimento.
Poi la sera arrivo a casa e invece che camminare con Leslie mi apro un sacchetto di patatine ... ma questa è un'altra storia.
ALIMENTAZIONE
colazione: the, Crema di Budwig (yogurt, muesli, mela, olio )
merenda: crackers
pranzo: pizza con melanzane (squisita!)
merenda: niente
cena: verza stufata, frittata con 2 uova, yogurt con muslei, cioccolati vari Kinder, manciata di ciccio-polenta
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