Bilancino di fine anno

E' davvero difficile resistere alla tentazione del bilancio di fine anno. Per questo farò un bilancino, anzi un macro bilancino e un bilancino di Natale.
Partiamo dal più semplice: il bilancino di Natale. Erano anni, davvero tanti anni, probabilmente da quando non facevamo il natale all'hotel P. insieme agli amici di pianura. Diciamo 2005-2006. Poi non ho ricordi, solo lacrime, in particolare 2009, io, sola in spiaggia. L'innominabile in piena malattia chiuso in casa, io che trascorro i giorni "clou" da sola, girovagando per paesi e vie completamente vuoti. Lacrime e lacrime. Io che guido per tornare a casa, V che mi telefona per dire "non andare, aspettami". Piccole tragedie che hanno richiesto tanto tempo per essere ridimensionate e riportate alla loro dimensione reale. Dopo la cucciola non è cambiato nulla: io che tento di dimenticare le feste fuggendo al mare, l'innominabile che rompe le palle all'inverosimile e io che piango ovunque, in italia, in qualsiasi momento, per giorni e giorni.
Quest'anno non è cambiato il contesto: l'innominabile, la cucciola, la nostra casa mobile. Forse sono cambiata io: più decisa, più diretta nella comunicazione, più disperata e per questo più onesta. Senza giri di parole dico quello che devo, chiarisco le cose prima di partire, concordo gli aspetti della vacanza, quelli che conosco, che so che diventeranno terreno minato, discuto prima perché non voglio rotture di palle durante le ferie. Incredibile, funziona abbastanza bene. Io mollo sul fronte economico spendendo parecchio di più del previsto, concedendoci (e concedendomi) cene fuori, pesce, altre delizie e specialità locali. Dettagli ... il succo è che il giorno "clou" ero in spiaggia, con un termometro che dava 24 gradi, uno sconosciuto che faceva il bagno al mare, io e la cucciola a fare castelli di sabbia. Il succo è una bella camminata dopo pranzo, su un lungomare di 8km, con il sole in faccia, il pile in vita, e tutto il piacere del mare. Serena con me stessa, abbastanza in pace, rigorosamente a telefono spento fino alle 12, ma una buona giornata, più che buona rispetto alla media degli ultimi 5 anni. Una giornata semplice, come piace a me. Semplice e tranquilla, di mare, sole, cucciola e camminata.
Idem a Natale. Rido, sto abbastanza bene. L'innominabile riesce persino a farmi ridere nella sua imbecillità!! Una volta mi arrabbiavo, ma ora, ora che posso guardare il mio passato con la certezza che non sarà più il mio futuro, ora rido, ora lo compatisco. A Volte mi dispiace per lui, ma non sono sua madre, se la caverà in qualche modo, ma non sarò io a tirarlo o a proteggerlo o a fare da filtro con la vita vera e non quella immaginaria nella sua testa.
Un incontro fortunato mi porta nella città Eterna. Non lo avevo messo in programma e non lo avevo mai sperato. Mai per un istante avevo immaginato di vedere Romeo o di poterlo baciare. Questa era la mia vacanza, mia e della cucciola, zingare felici in terra terronica. Poi tutto accelera, gli amici si moltiplicano, i turisti intorno a noi pure. Di colpo siamo circondati di vita dopo i giorni silenziosi e quieti al mare. Di colpo c'è mercato, c'è compagnia, di colpo rido tanto e di gusto, sono felice, me la godo davvero! :-) E arriva anche Romeo, in una orrenda veste ciclistica. Del resto lo accolgo grassa, gonfia, spettinata: due orribili anziani che si baciano nascosti dalla folla, in pieno centro. Si baciano timidamente, poi sempre più intensamente e sono costretti a ritirarsi in un vicolo appartato per stringersi, abbracciarsi, strusciarsi, scambiarsi quel poco di odore che possono.
Capodanno? Cosa può importarmene: ho avuto il sole, il mare, la mozzarella buona, tanto pesce, la porchetta, la stria, Romeo!!! posso avere altro? Ma no via, lo lascio ad altri, io ho avuto tanto, grazie, sono paga. Mi disinteresso al capodanno e lui si disinteressa di me. Finisco a cena da H, con il suo ragazzo e S. Nessun obbligo, neanche quello di arrivare a mezzanotte. Virgin Radio spara una canzona più bella dell'altra, senza interruzioni. Non sembra capodanno e sono di nuovo F E L I C E. Chiacchieriamo, mangiamo, scopriamo argomenti comuni mai affrontati e arriva anche la mezzanotte. Ci guardiamo in faccia "Chi vuole spumante?". Io no, io no, io no. E nessun spumante verrà stappato, in culo a tutte le tradizioni, agli sprechi, alle convenzioni. Mi congedo poco più tardi con l'appuntamento alle 8, per l'indomani: programma sci, salsiccia con patate e ancora tanto sole!
Dopo aver trascorso una vacanza così piacevole parliamo del macro bilancino e mi sforzo di guardare il 2013 nel suo complesso. Cosa mi viene in mente del 2013? una sola parola SFO! La vacanza perfetta mai fatta prima in vita mia: amore, sole, montagna, sport. Una seconda parola è trasloco: ho scelto una casa che adoro, piena di sole e verde dalle finestre. L'ho fatta semplice e vuota come piace a me e ci sto con la mia cucciola. Tutto è cambiato quest'anno, niente sarà più come prima, ho preso in mano la mia vita. Non saprei dire se ho pianto più o meno di altri anni ... forse forse meno?!?! Non saprei. Sicuramente mi sono arrabbiata di più, con tutti, soprattutto con tanti amici. Ho litigato con il mondo, ma forse ho litigato con me stessa. Ho lavorato tanto su di me, ho riflettuto, pensato, rivalutato. Mi sono data nuovi obiettivi, nuovi standard di qualità della vita. A pensarci adesso sembra tutto abbastanza naturale, a guardarlo adesso mi dico "E' giusto così". Ma mentre ero in cammino avevo mille dubbi, incertezze, malinconie, disperazioni. Vere e proprie disperazioni. I mesi di ottobre e novembre sono stati durissimi e poi, come sempre, la vita è andata avanti, la nebbia si è dispersa, da sola, grazie a me, grazie agli altri chissà ... però tante cose sono andate al loro posto.
Guardo il 2013 e lo vedo come un anno bello, un anno di grandi cambiamenti, di grande cammino interiore. Non mi aspetto niente dal 2014. Anzi qualcosa me lo aspetto: ridere tanto e migliorarmi come persona. Non posso essere una buona compagna o una buona amica se non sono una bella persona. Se io per prima non sopporto di stare con me stessa, come posso pensare che altre persone vogliano stare con me? Ecco voglio stare bene ed essere bella io. Tutto il resto andrà avanti ... qualche volta molto bene, qualche volta molto male. Ma passerà, tutto passa. E' proprio così!



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