Mi esplode la testa
Ma almeno la schiena va meglio. Ieri sera me la sono presa con calma. Ho fatto poche cose (anche più del dovuto a dire il vero), ho messo su i Canti Indiani, ho pianto. Ho pianto ad ogni pensiero, ad ogni sensazione sgradevole del corpo e ad ogni pensiero triste. HO lasciato che tutto scorresse fuori da me, poiché non è in mio controllo e non posso restare arrabbiata per sempre. Io devo lasciare andare, restare presente e consapevole su quello posso fare adesso. E’ un allenamento, è un grande lavoro che posso fare e che mi aiuterà in tante altre cose.
Così mi sono messa a letto, complice una splendida cucciola che si è addormentata quietamente appena dopo cena. Ho cercato una posizione comoda e ho pianto ancora un po’. Ho preso in mano il libro e ho iniziato a leggere, a riflettere, a fare mie ogni parola, ogni frase. Leggo, medito, piango, lascio andare, mi abbandono a questo mio destino senza più combattere. Mi sento vagamente pazza ma il libro della Claudia non lascia speranza alcuna: il mio fardello è troppo grosso da portare! Inoltre provo molta rabbia e invidia verso l’altro sesso più libero e meno “inchiodato” agli obblighi familiari. Le solite merde di uomini.
Mi alzo per fare la doccia, una lunga, calda, doccia. Mi cospargo di creme scaldanti sulla schiena, mi infilo il pigiama e riprendo a leggere, piangere, meditare, lasciare andare. Mi addormento. Dormo benissimo, non ho sogni strani anche se la mattina mi ritrovo la cucciola nel letto (e non mi piace per niente). Mi sveglio quasi dritta. Il dolore alla schiena è notevolmente diminuito: ho liberato rabbia, energie negative. Sto decisamente meglio, cerco di percepire la gioia che c’è nelle cose, nel risveglio con la cucciola, nel suo sorriso, nella cintura che si chiude bene, senza sforzi. Piccole cose, per restare nel presente. Se resti nel presente non puoi essere infelice. Ho cercato di prendere sonno senza sognare di essere felice, senza rimandare la mia felicità. Incastrata tra la possibile felicità futura e la certa infelicità passata, mi perdo l’immediato … ed è proprio lì che potrei trovare la felicità. E’ ovvio che sono completamente pazza.
E la testa mi esplode. Vorrei solo andare a casa, vorrei mettere a letto la cucciola, buttarmi sul letto e piangere. Leggere, piangere, meditare. Un giorno e poi un altro ancora. Magari trovo la forza di camminare un po’ con Leslie ma non so se mi faccia bene o male.
ALIMENTAZIONE
colazione: pizza al forno (perché ho finito lo yogurt)
merenda: the
pranzo: pizza alle melanzane
merenda: niente
cena: tortellini di carne in brodo, doppia fetta di tirami su (perché la testa non smetteva di esplodere)
Così mi sono messa a letto, complice una splendida cucciola che si è addormentata quietamente appena dopo cena. Ho cercato una posizione comoda e ho pianto ancora un po’. Ho preso in mano il libro e ho iniziato a leggere, a riflettere, a fare mie ogni parola, ogni frase. Leggo, medito, piango, lascio andare, mi abbandono a questo mio destino senza più combattere. Mi sento vagamente pazza ma il libro della Claudia non lascia speranza alcuna: il mio fardello è troppo grosso da portare! Inoltre provo molta rabbia e invidia verso l’altro sesso più libero e meno “inchiodato” agli obblighi familiari. Le solite merde di uomini.
Mi alzo per fare la doccia, una lunga, calda, doccia. Mi cospargo di creme scaldanti sulla schiena, mi infilo il pigiama e riprendo a leggere, piangere, meditare, lasciare andare. Mi addormento. Dormo benissimo, non ho sogni strani anche se la mattina mi ritrovo la cucciola nel letto (e non mi piace per niente). Mi sveglio quasi dritta. Il dolore alla schiena è notevolmente diminuito: ho liberato rabbia, energie negative. Sto decisamente meglio, cerco di percepire la gioia che c’è nelle cose, nel risveglio con la cucciola, nel suo sorriso, nella cintura che si chiude bene, senza sforzi. Piccole cose, per restare nel presente. Se resti nel presente non puoi essere infelice. Ho cercato di prendere sonno senza sognare di essere felice, senza rimandare la mia felicità. Incastrata tra la possibile felicità futura e la certa infelicità passata, mi perdo l’immediato … ed è proprio lì che potrei trovare la felicità. E’ ovvio che sono completamente pazza.
E la testa mi esplode. Vorrei solo andare a casa, vorrei mettere a letto la cucciola, buttarmi sul letto e piangere. Leggere, piangere, meditare. Un giorno e poi un altro ancora. Magari trovo la forza di camminare un po’ con Leslie ma non so se mi faccia bene o male.
ALIMENTAZIONE
colazione: pizza al forno (perché ho finito lo yogurt)
merenda: the
pranzo: pizza alle melanzane
merenda: niente
cena: tortellini di carne in brodo, doppia fetta di tirami su (perché la testa non smetteva di esplodere)
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