il solito ciclone negativo
E' passato anche questa volta. Il buco nero che si spalanca in me, che mi divora, che risucchia tutti i pensieri buone, le energie, le speranze, i sogni. E' come un ciclone che lo vedo in lontananza, si ingrossa, lo vedo che si ingrossa perché sono io stessa il vento che lo ingrossa. Ho il duplice ruolo di vittima e carnefice! Io alimento il vento, io semino distruzione accecata dalla rabbia, lancio parole come coltelli che colpiscono e generano ferite. Faccio tutto io ... e l'io vittima piange, si sente in colpa, si sente cattiva, un mostro che guardandosi intorno non trova più niente, che abbandona la cucciola, che ripudia la famiglia. Vabbè una piccola grande tragedia che ciclicamente va in scena con l'unica attore protagonista una me stessa penosa!
E il dottore non risponde al telefono! Lo cerco da 1 mese, ma niente, telefono sempre staccato.
Per uscire dall'uragano ho lanciato un razzo di soccorso verso la pianura. Ha avuto esito positivo e in poche ore le Donne erano in auto, per un incontro a mezza strada di chiacchiere, terme e shopping. Divino il 4 stelle in pieno centro storico con consegna delle chiavi dell'auto perché la possano parcheggiare ... Divina la piscina all'aperto con acqua a 38°. Consigliati bagni da massimo 20 minuti, in realtà rimaste in ammollo quasi 5 ore! Da vere star scendere nella hall dell'hotel avvolte negli accappatoi forniti in camera. molto comodo poter disporre di tutti gli asciugamani puliti e asciutti, in ogni angolo del centro termale. Insomma una bella boccata di ossigeno accompagnata da spritz, da chiacchiere, da scambi di punti di vista. Mi dico brava da sola! Le Donne stesse mi hanno ringraziato, pur essendo io a ringraziare loro per aver risposto alla richiesta di aiuto.
A seguire una giornata di shopping burrascoso, tra "non posso mettere i leggins a 50 anni" e altri punti visti opinabili abbiamo deciso che serve una stylist che metta a tacere per sempre dubbi e insicurezze.
Una volta fatta pace con il mondo, non restava che far pace con Romeo. Sono salita sul treno con la voglia pazza di stringerlo e abbracciarlo. Dopo le solite disavventure di trennimerda finalmente l'abbraccio forte e i baci che smorzano del tutto il ciclone. Quei baci morbidi, dove chiudo gli occhi e penso solo a stare bene, a sciogliere la tensione sulle spalle, a raddrizzare la gobba, a svegliare certi languori ...
Poi le chiacchiere a fiumi, le strette, tanti baci ad ogni occasione, le carezze, la mano nella mano, i ristoranti, l'ennesimo hotel (altrettanto delizioso) sulle colline, con il camino, con la stanza fredda che poi diventa calda come al solito.
Che pirla decidere di fare la "fighetta" stivalata, senza valigia e senza cambio, l'unica volta che avrebbero fatto comodo un paio di Salomon!! Pazienza. Avevo voglia di stare vestita come una persona normale, come una donnina, non come il solito alpinista d'alta quota. Mi sentivo protetta e ben mimetizzata in abiti civili, sui treni, in stazione, al ristorante. Senza zaino, con una borsetta rossa, portata a mano. Neanche una sacca da postino, cioè il massimo della femminilità che potevo esprimere. L'ideale insomma per accompagnarlo a un trail di montagna! Avessi avuto le Salomon avrei potuto farmi il giro breve da 7 km ... avevo anche trovato un'anziana signora disposta ad accompagnarmi ... e io lì, in stivali e borsetta, con quell'insensata voglia di ostentare che posso vestirmi come una persona normale e non solo con un conglomerato di pile e soft Shell!
Comunque sia ... L'amore lo abbiamo fatto, abbandonarmi tra le sue braccia l'ho fatto. Ridere pure. Per il resto è inutile pensare che questa storia non ha senso e che non porterà a nulla. E' chiaro e logico, ma il cuore non funziona così e io sono stanca di pensare. Voglio solo silenzio e stare nel presente. Il presente erano i suoi baci e le sue attenzioni. Il presente era la sua voglia di fare l'amore con me ... solo non devo pensare e a NY o ai prossimi appuntamenti dove NON potrò partecipare. Basta, cazzo, basta!
E il dottore non risponde al telefono! Lo cerco da 1 mese, ma niente, telefono sempre staccato.
Per uscire dall'uragano ho lanciato un razzo di soccorso verso la pianura. Ha avuto esito positivo e in poche ore le Donne erano in auto, per un incontro a mezza strada di chiacchiere, terme e shopping. Divino il 4 stelle in pieno centro storico con consegna delle chiavi dell'auto perché la possano parcheggiare ... Divina la piscina all'aperto con acqua a 38°. Consigliati bagni da massimo 20 minuti, in realtà rimaste in ammollo quasi 5 ore! Da vere star scendere nella hall dell'hotel avvolte negli accappatoi forniti in camera. molto comodo poter disporre di tutti gli asciugamani puliti e asciutti, in ogni angolo del centro termale. Insomma una bella boccata di ossigeno accompagnata da spritz, da chiacchiere, da scambi di punti di vista. Mi dico brava da sola! Le Donne stesse mi hanno ringraziato, pur essendo io a ringraziare loro per aver risposto alla richiesta di aiuto.
A seguire una giornata di shopping burrascoso, tra "non posso mettere i leggins a 50 anni" e altri punti visti opinabili abbiamo deciso che serve una stylist che metta a tacere per sempre dubbi e insicurezze.
Una volta fatta pace con il mondo, non restava che far pace con Romeo. Sono salita sul treno con la voglia pazza di stringerlo e abbracciarlo. Dopo le solite disavventure di trennimerda finalmente l'abbraccio forte e i baci che smorzano del tutto il ciclone. Quei baci morbidi, dove chiudo gli occhi e penso solo a stare bene, a sciogliere la tensione sulle spalle, a raddrizzare la gobba, a svegliare certi languori ...
Poi le chiacchiere a fiumi, le strette, tanti baci ad ogni occasione, le carezze, la mano nella mano, i ristoranti, l'ennesimo hotel (altrettanto delizioso) sulle colline, con il camino, con la stanza fredda che poi diventa calda come al solito.
Che pirla decidere di fare la "fighetta" stivalata, senza valigia e senza cambio, l'unica volta che avrebbero fatto comodo un paio di Salomon!! Pazienza. Avevo voglia di stare vestita come una persona normale, come una donnina, non come il solito alpinista d'alta quota. Mi sentivo protetta e ben mimetizzata in abiti civili, sui treni, in stazione, al ristorante. Senza zaino, con una borsetta rossa, portata a mano. Neanche una sacca da postino, cioè il massimo della femminilità che potevo esprimere. L'ideale insomma per accompagnarlo a un trail di montagna! Avessi avuto le Salomon avrei potuto farmi il giro breve da 7 km ... avevo anche trovato un'anziana signora disposta ad accompagnarmi ... e io lì, in stivali e borsetta, con quell'insensata voglia di ostentare che posso vestirmi come una persona normale e non solo con un conglomerato di pile e soft Shell!
Comunque sia ... L'amore lo abbiamo fatto, abbandonarmi tra le sue braccia l'ho fatto. Ridere pure. Per il resto è inutile pensare che questa storia non ha senso e che non porterà a nulla. E' chiaro e logico, ma il cuore non funziona così e io sono stanca di pensare. Voglio solo silenzio e stare nel presente. Il presente erano i suoi baci e le sue attenzioni. Il presente era la sua voglia di fare l'amore con me ... solo non devo pensare e a NY o ai prossimi appuntamenti dove NON potrò partecipare. Basta, cazzo, basta!
Commenti