Serpenti e altri incubi
Di nuovi incubi. Sono con la mia famiglia, ricordo bene mia madre. Siamo in vacanza, una specie di villaggio, e cerchiamo il nostro alloggio numero ... 247 credo. E' un numero che continuo a ripetere per tutto il sogno, ma quando mi sveglio in piena notte , spaventata, non lo ricordo più. Comunque ho la chiave e cerco con mia madre questa porta. Le strutture degli alloggi sono tutti uguali: lunghe file di porta riportanti le targhette con il numero della stanza. Partiamo dal basso, dal piano terra, ma siamo lontani dal ns numero. Saliamo al primo piano, ci avviciniamo, cerchiamo instancabili tra le lunghe file di porte bianche, tutte uguali, con la targhetta riportante il numero. La struttura è vagamente fatiscente. Alla fine troviamo il nostro alloggio dopo la lunga ricerca. Apro e ho solo un vago ricordo di un ambiente angusto, stretto e un serpente. Il serpente è grosso e sibila minacciosamente. E' lucido e scuro, verde scuro e nero. sibila e io sono spaventata. Resto ferma sulla porta, cercando di capire se ha intenzione di andarsene, ma si srotola e inizia a muoversi verso di me. Io abbandono l'alloggio e inizio a correre lungo il corridoio di porte, fino a raggiungere il balcone e le scale per scendere al piano terra. Al piano di sotto c'e' uno spazio aperto, forse un bar, e avvinghiato a un palo c'e' un'altro serprente, anche questo sibilante, con la testa alzata pronto a mordere e ad attaccare. Anche questo si srotola dal pale per venirmi incontro mentre io cerco la fuga .... e mi sveglio.
E' un susseguirsi che va avanti da notti. Incubi e sogni complicati, ma al tempo stesso ricci di dettagli, colori, ambientazioni. Poi il brusco risveglio con il cuore che batte a mille e un'angoscia che sale. Sarà grazie a quei "pensieri" positivi con cui mi addormento ogni notte??? Sarà che il mio cammino verso l'illuminazione procede tra dubbi e paure, tra eterni dubbi sullo smettere di pensare o continuare a pensare "bene"? Pillola blu o pilla rossa?
Ieri la giornata è stata splendida, sono stata in montagna, ero in buona compagnia e ho fatto una bella ferrata. Dopo pranzo siamo stati in falesia e ho rimesso le scarpette, con sommo divertimento. Non ho tirato di braccia, ho fatto qualche bel movimento, mi sento meno legata e impacciata del solito. L'imbrago si è anche chiuso piuttosto bene (certo, non benissimo, ma meglio di 1 anno fa) e non ho sofferto in nessun modo. Tutto bene ... poi torno a casa e in pochi minuti rovino tutto. Entro in casa con i miei in cucina, la luce accesa, le finestre aperte e uno zoo di insetti che volevano ovunque. Cazzo siamo in campagna! Luce accesa=finestre chiuse, luce spenta = finestre aperte! La radio a tutto volume (vedi il capitolo sordi come una campana) alle 23 di sera, quando i signori di sopra vanno a letto alle 20.30. Cazzo, non siete a casa vostra, siete a casa mia! Entro e dico "spegnete la radio che la bimba dorme". Forse non ho pronunciato correttamente qualche parola perchè spengono la luce e lasciano accesa la radio con le canzoni a tutto volume. Così tutto degenera in pochi minuti. Mi domando cosa cazzo gli dica il cervello o mi domando se sono io che mi aspetto troppo dalle persone! Lancio la bimba a letto, sistemo le poche cose del weekend, mi faccio il letto e vado in bagno. Roba ovunque. Pazienza asciugamni e beauty in giro, ma l'intera mensola del bagno affollata di prodotti non miei ... mi butto in doccia, mi lavo come riesco per via di una mano dolorante e mi ficco a letto a pensare e piangere.
Piango domandandomi se anche io sono così poco attenta alle altre persone, se sono così invadente, mi riprometto di essere più accorta quando sarò a casa di altri. Piango ripensando al mio amore lontano, che mi tempesta di messaggi "ti amo, ti adoso, sei bellissima": magra consolazione della sua assenza. A dire il vero non consolano affatto quelle parole, anzi, mi offendono. BAsta un ti amo a farmi felice? E' questo l'unica cosa che sa fare? Che cazzo non è colpa sua se è sposato ... rewind ... è interamente colpa mia se mi cerco uno sposato! Merdose telefonate sottovoce, rubate mentre l'Happy family si prepara alla gitona della giornata. Mi sento una merda, vorrei buttare il telefono dalla finestra e tuffarmi in una piscina di spritz " mentre nuoto voglio bere e abbronzarmi".
Ma perchè la vita è così dura? Ma è dura solo per me o è dura per tutti? Perchè è tutto così difficile? E adesso mi aspettano 4 gg di ferragosto, i ricatti, le costrizioni, sempre quei dubbi "vado, non vado, mostro, non mostro". Vorrei morire. Quella sì è la soluzione. Altre non ne vedo!
Vado a fare la ceretta. Chissà che la pace e l'illuminazione non arrivino su un lettino d'estetista.
E' un susseguirsi che va avanti da notti. Incubi e sogni complicati, ma al tempo stesso ricci di dettagli, colori, ambientazioni. Poi il brusco risveglio con il cuore che batte a mille e un'angoscia che sale. Sarà grazie a quei "pensieri" positivi con cui mi addormento ogni notte??? Sarà che il mio cammino verso l'illuminazione procede tra dubbi e paure, tra eterni dubbi sullo smettere di pensare o continuare a pensare "bene"? Pillola blu o pilla rossa?
Ieri la giornata è stata splendida, sono stata in montagna, ero in buona compagnia e ho fatto una bella ferrata. Dopo pranzo siamo stati in falesia e ho rimesso le scarpette, con sommo divertimento. Non ho tirato di braccia, ho fatto qualche bel movimento, mi sento meno legata e impacciata del solito. L'imbrago si è anche chiuso piuttosto bene (certo, non benissimo, ma meglio di 1 anno fa) e non ho sofferto in nessun modo. Tutto bene ... poi torno a casa e in pochi minuti rovino tutto. Entro in casa con i miei in cucina, la luce accesa, le finestre aperte e uno zoo di insetti che volevano ovunque. Cazzo siamo in campagna! Luce accesa=finestre chiuse, luce spenta = finestre aperte! La radio a tutto volume (vedi il capitolo sordi come una campana) alle 23 di sera, quando i signori di sopra vanno a letto alle 20.30. Cazzo, non siete a casa vostra, siete a casa mia! Entro e dico "spegnete la radio che la bimba dorme". Forse non ho pronunciato correttamente qualche parola perchè spengono la luce e lasciano accesa la radio con le canzoni a tutto volume. Così tutto degenera in pochi minuti. Mi domando cosa cazzo gli dica il cervello o mi domando se sono io che mi aspetto troppo dalle persone! Lancio la bimba a letto, sistemo le poche cose del weekend, mi faccio il letto e vado in bagno. Roba ovunque. Pazienza asciugamni e beauty in giro, ma l'intera mensola del bagno affollata di prodotti non miei ... mi butto in doccia, mi lavo come riesco per via di una mano dolorante e mi ficco a letto a pensare e piangere.
Piango domandandomi se anche io sono così poco attenta alle altre persone, se sono così invadente, mi riprometto di essere più accorta quando sarò a casa di altri. Piango ripensando al mio amore lontano, che mi tempesta di messaggi "ti amo, ti adoso, sei bellissima": magra consolazione della sua assenza. A dire il vero non consolano affatto quelle parole, anzi, mi offendono. BAsta un ti amo a farmi felice? E' questo l'unica cosa che sa fare? Che cazzo non è colpa sua se è sposato ... rewind ... è interamente colpa mia se mi cerco uno sposato! Merdose telefonate sottovoce, rubate mentre l'Happy family si prepara alla gitona della giornata. Mi sento una merda, vorrei buttare il telefono dalla finestra e tuffarmi in una piscina di spritz " mentre nuoto voglio bere e abbronzarmi".
Ma perchè la vita è così dura? Ma è dura solo per me o è dura per tutti? Perchè è tutto così difficile? E adesso mi aspettano 4 gg di ferragosto, i ricatti, le costrizioni, sempre quei dubbi "vado, non vado, mostro, non mostro". Vorrei morire. Quella sì è la soluzione. Altre non ne vedo!
Vado a fare la ceretta. Chissà che la pace e l'illuminazione non arrivino su un lettino d'estetista.
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