Il campo di atletica

Lo odio già: tanto il campo di atletica, quanto il gentile signore che dovrei definire come l'Allenatore. E più li odio e più li amo, perchè chi disprezza compra.
Odio il campo di atletica per un semplice motivo: fatico! Fatico ogni volta che devo fare uno skip e sento il grasso sballonzolare. Fatico ad ogni allungo, scatto o variazione di ritmo che si discosti dal mio lento e pacifico passo stanco (o passo "chiacchiera" se voglio darmi un tono). Fatico incredibilmente anche nella corsa all'indietro! Non avrei mai detto di avere un affanno enorme, oltre a giramenti di testa e rischio di cadute ogni 3 passi.
Odio l'allenatore per molti semplici mitivi: il primo è perchè comanda e io non amo ricevere ordini. Io voglio correre se mi va, aumentare il ritmo se lo gradisco, fermarmi quando decido che è troppo. Ecco questa cosa con un Allenatore diventa più difficile. Diventa difficile "mollare" spudoratamente davanti a lui e davanti a tutti. Tutti quegli esercizi (non tantissimi ad essere sinceri), fai così, fai colà. Mi guardava anche stupito che potessi conoscerli: tesssoro io ho praticato quasi tutti gli sport, o almeno i principali sport, conosco esercizi di calcio, atletica, calcetto, stratching, addominali e li odio TUTTI indistintamente! Però ho fatto tutto, faticando veramente nella corsa all'indietro.
Lo odio per le sue teorie sui muscoli: "Il corpo umano ha 656 muscoli e noi li alleneremo tutti!" Ma perchè?? Alleniamo solo quei 100-200 muscoli funzionali alla corsa (alla sopravvivenza dalla Corsa). No, corriamo scalzi perchè dentro la scarpa non tutti i muscoli vengono utilizzati. Corriamo all'indetro per sviluppare l'antagonista del ginocchio, del menisco, del non so che cosa. Lo odio perchè l'ABC della corsa prevedere che tutto il corpo stia bene e lavori. Più stiamo bene in generale, più corriamo bene, mentre se tralasciamo qualche muscolo o qualche parte del corpo che risulta poco allenata, ecco che arriva l'infortunio.
Oltre a questo, che di per sè basterebbe, lo odio perchè è tranquillo, magro, rilassato e perchè ha la faccia di quello che mi farà faticare e sudare parecchio. La faccia di chi non molla, di chi con le maniere gentili ti farà sputare sangue ma ti porta al traguardo, qualunque esso sia. Meno male la parte a terra non si è dilungata molto. Giusto un po di straching e qualche postura da tenere. Se mi chiedeva degli addominali mi alzavo e me me ne andavo.
Insomma potrei amarlo in maniera incondizionata se non dovessi odiarlo per tutto quello che dovrò "spurgare". Pera ora lui andrà in vacanza, quindi niente ritrovo fino a settembre. Poi ci sono alcuni problemi logistici, sulle serate, sugli allenamenti, sul mio scarso tempo libero. Però al momento non voglio pensarci, voglio pensare che sono uscita dalla mia zona di confort, che ho respirato e pensato ZEN con quelle frociate di buoni propositi. Non è stato male uscire dalla propria zona di confort. Le signore presenti alla corsa sono state cortesi e gentili. Si è parlato subito di gare, di impegni, di maratone. Una di queste sono sicura di averla vista in ciclabile, a correre. Mi ha chiesto se ci troviamo, se andiamo a correre insieme. Magari riesco a trovare una socia per il venerdì pomeriggio. Vedremo ...

"Non indugiare sul passato e non preoccuparti troppo a lungo del futuro. La vita è adesso, vivila tutta."




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