Sono vecchia
Un altro weekend alle spalle. Un’estate chiusa e niente per il futuro. Non basta mettersi alle spalle un giorno, dieci, mille. Questa è mera sopravvivenza, è l’attesa della morte! Però è così, certi giorni e certi weekend sento tutto il peso della solitudine sulle spalle. Cerco di stare tranquilla, penso a cucinarmi qualcosa di buono, a farmi una bella doccia lunga, leggere un bel libro. Cerco di pensare a quante persone stressate aspirano a giornate così quiete. Respiro e penso che l’inverno non sarà così duro … forse. Fa freddo, avrei voglia di una zuppa di verdure o di farro. Stanotte ho dormito malissimo, avevo freddo e mi svegliavo continuamente.
Stasera mi strapperanno dalla noia i soliti amici “lontani” di passaggio, che però si fanno sentire, che però mi cercano. Cerco di non pensare troppo, di non deprimermi. Il cielo non sorride, io mi adeguo e resto seria. Non domando nulla per domani, non credo si possa fare qualcosa, almeno oggi avremmo dovuto prenotare qualcosa, invece silenzio e script. Scripta et labora. Non pensare et labora.
Domani sera provo Zumba. Depressa per depressa. Qui mi sfondo di cibo e cioccolato. La dietista si avvicina e io ho preso un paio di chili. Voglio morire come al solito. Non è rimasto nulla dell’energie di ferrasgosto. Stasera ZEN e meditazione. E digiuno. Odio guardare il mio viso allo specchio con quelle borse cadenti, le rughe vistose e i capelli bianchi. Mi guardo allo specchio e vedo una vecchia. Quale sono ... invecchiata nel corpo ma soprattutto nello spirito. Invecchiata nelle abitudini, nei sogni, nelle speranze. Invecchiata così giovane! Vecchia anche negli amore, sempre sbagliati, sempre inadatti. Avessi ancora qualche soldi, trovassi il modo di raccimolare 200€. E poi? Resto vecchia e resto con un amore sbagliato che non mi cerca. Basta pensieri negativi. Vado a leggere qualcosa di zen e cerco di godermi la serata. Nell'attesa credo un twix stia benissimo dopo una cioccolata in tazza.
Stasera mi strapperanno dalla noia i soliti amici “lontani” di passaggio, che però si fanno sentire, che però mi cercano. Cerco di non pensare troppo, di non deprimermi. Il cielo non sorride, io mi adeguo e resto seria. Non domando nulla per domani, non credo si possa fare qualcosa, almeno oggi avremmo dovuto prenotare qualcosa, invece silenzio e script. Scripta et labora. Non pensare et labora.
Domani sera provo Zumba. Depressa per depressa. Qui mi sfondo di cibo e cioccolato. La dietista si avvicina e io ho preso un paio di chili. Voglio morire come al solito. Non è rimasto nulla dell’energie di ferrasgosto. Stasera ZEN e meditazione. E digiuno. Odio guardare il mio viso allo specchio con quelle borse cadenti, le rughe vistose e i capelli bianchi. Mi guardo allo specchio e vedo una vecchia. Quale sono ... invecchiata nel corpo ma soprattutto nello spirito. Invecchiata nelle abitudini, nei sogni, nelle speranze. Invecchiata così giovane! Vecchia anche negli amore, sempre sbagliati, sempre inadatti. Avessi ancora qualche soldi, trovassi il modo di raccimolare 200€. E poi? Resto vecchia e resto con un amore sbagliato che non mi cerca. Basta pensieri negativi. Vado a leggere qualcosa di zen e cerco di godermi la serata. Nell'attesa credo un twix stia benissimo dopo una cioccolata in tazza.
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