Vacanze di Natale: Giorno 1

Giorno 1
Forse il più difficile o forse il secondo nella lista dei giorni più difficili che mi aspettano in queste feste. Il giorno del mio compleanno è sempre piuttosto duretta … merita il primo posto nei giorni difficili dell’anno!
Giorno 1 con la sorella, con il cuginetto (abbastanza bravo) e tutte le solite dinamiche, ma è andato benone.
Il saggio di nuoto è stato emozionante, la pioggia non smetteva, gli zii non arrivavano, il Conte continuava a incalzare con i programmi che avrebbe potuto pianificare a marzo.
Poi è uscito il sole, la sorella è arrivata, abbiamo pranzato, siamo usciti in centro a piedi per una passeggiata e tutto ha preso un ritmo più rilassato. Mi sono sentita meno in gabbia, più libera. Mi manca correre, in queste giornate sarebbe proprio quello ci vuole per smaltire un po di tensione ma non sono riuscita … mi perdono, queste settimane sono dure, non posso avere TUTTO. n
Giorno 1 ed Emmelle ghosta. Scrive, si fa vivo, risponde anche velocemente. La sua collega direbbe “Anche alle altre risponde così velocemente?”. Non lo so se ci sono delle altre però io non ci sono. Mi manca un telefonata tra i suoi impegni, mi manca il mai avvenuto saluto improvviso suonando il citofono ben sapendo che è in garage, a 200 mt da casa mia. Non passa, non chiama, non propone di vederci. Io invece ho infranto la regola invitandolo oggi … Domani farò meglio. Domani ingoio il telefono, sto con le persone che ci sono, connessa a quello sto facendo. Ho ripreso a guardare insistentemente il cellulare, tornando mediamente intorno alle 3 ore. Avevo dimezzato il tempo, ora sono risalita, per/con lui. Per cosa poi? Per pure comunicazioni di servizio. Per sapere che porta il figlio al cinema, che lo va a riprendere, che si è svegliato alle 9 o che va a letto alle 22. Non ci sono io. MAI. Non c’è mai come è stata la tua giornata, come sto io. Ovvio non ci sia un mi manchi o un ho voglia di vederti per non parlare id un “Hai un minuto per un saluto?”. Figurati! Al suo cervello è arrivato “E’ in compagnia, non le manco, non la disturbo, non ha tempo”. Oppure non gli interesso, non gli piaccio abbastanza. Basta scuse … ricorda l’amore è semplice e noi non stiamo insieme. Non è neanche più la non-relazione dove almeno c’era un po di ti voglio bene. C’è stato il sesso che è sempre bello, però non ce la faccio. Non ci riesco senza una chiamata, un pensiero che possa effettivamente valere solo per me … e non per tutte le altre. Sapere che ha sciolinato gli sci è oggettivamente una frase che può scrivere a chiunque, persino a suo padre e sua madre. Io non voglio essere chiunque, io voglio essere amata, desiderata, considerata IMPORTANTE.
Quindi domani, giorno 2, relativamente facile: sci, amici, altri amici. Anche meglio che non venga Emmelle, che vada in un altro comprensorio, per non rischiare che saltino fuori altre meravigliose scoperte sulla sua vita da uomo libero. Non dimenticarlo: è un uomo libero, non vuole una relazione, non ti cerca. Un perfetto mantra per domani, domani che terrò il telefono piuttosto spento e che cercherò di tenere un po le distanze. Mi sto accartocciando suo miei grigiori, quindi basta così. Chiudo questo giorno con un voto discreto, un 7.
Domani punto ad arrivare all’8, complice lo sci e un po di vita all'aperto. Magari domani trovo un uomo interessante sulle piste. Magari trovo l’uomo adatto per questa mia vita, per questo momento di grande voglia di sentirmi desiderata e di essere al centro delle attenzioni. Adesso che ho voglia di un pensiero carino, di un ti voglio bene in più … che poi alla fine è solo un uomo interessato a me, che magari mi ama. Penso che gli uomini innamorati e che sanno amare facciano queste cose, o no? Non lo so.
Buona notte

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