Giorno 9: un giono del cazzo

Il silenzio regna sovrano mentre alimento i mie draghi e le mie psicosi. Resisti! Tieni duro! Ogni volte che lo tzunami di pensieri di Merda mi travolge è una occasione per governarli, per accettarli, per imparare a conviverci e in qualche modo vincerli.
Stasera e i prossimi giorni sono h altra occasione! Non voglio sprecarla. Quindi basta pensare a Emmelle, al perché non sia sparito, perché dopo settimane di “buongiorni” e “buonanotti” sia sceso il silenzio. I tuoi draghi pensano che sia uscito con altre persone, con universitari, che ci sia di mezzo un insolito cinema ... i tuoi draghi si agitano, gettano fuoco sui pensieri e li incediamo con grande godimento. Io li osservo e penso che qualsiasi cosa abbia scelto di fare, non ha scelto me. E questa è l’unica cosa certa: io non sono la priorità, quindi io devo levarmi dalle palle. Io scelgo di stare con chi mi cerca. Questa è l’unica cosa giusta e sensata da fare. Lo ripeto ancora oggi, come ieri e ieri l’altro ancora. Scelgo di stare bene e si fotta lui, i figli, gli universitari, l’amico stronzo.
Cerco qualcuno di buono, ricco, gentile ma disponibile e interessato a me. Che mostri cenni di gentilezza e interessamento a ME. A me in quanto donna unica e speciale da amare e accudire.
Fottiti pezzo di merda. Resta nel tuo mutismo. Procedi pure di sparizioni. Io ho bisogno di un uomo che abbia voglia di restare. Mi nutro di questa certezza: io. Voglio. Un. Uomo. Che. Abbia. Voglia. Di. Restare.

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