Ci sono quasi
Ci sono quasi: sono le 20:30, ho vagamente sistemato la casa, il piano di azione per domani è pronto e definito, una lavatrice mi tiene compagnia nel silenzio notturno. ho il pc acceso, perderò ancora una decina di minuti con questo post introspettivo di cui nessuno sentiva la mancanza e poi riprenderò in mano inglese. Sono diventate 2 le settimane in cui non l'ho preso in mano e non sono andata al corso. L'abitudine è ben lontana dall'essersi instaurata, ma adesso sono qui, ci sono quasi, riprenderò!
o ripreso a scrivere sull'agenda le cose da fare: domani mattina farò un colloquio, poi in ufficio, a pranzo camminata di sopravvivenza, pranzo di riso pronto, poi esco alle 15.30, lo stereo a riparare e al corso per volontari. Tornerò la sera, stanca ma felice. Cercherò di mangiare poco, cosa che non mi sta riuscendo molto in questo periodo ma ci provo e ci riproverò ancora, giorno dopo giorno, perché voglio che sia la mia prima tessera del domino che mi porterà un sacco di cambiamenti nel 2020: dimagrire, imperativo assoluto!
Ci sono quasi, il weekend è abbastanza definito, non temo la solitudine, sono serena.
Ci sono quasi all'idea che seppure presente, Emmelle è al suo posto ... distante da me. La sua buonanotte mi fa sempre piacere ma non riesco a smettere con i fanta film su noi e i nostri figli, felicemente allargati e sereni. E lui rimane comunque a doverosa distanza, senza eccessi, senza slanci, senza inviti. Neanche stasera, per esempio, che ancora non è partito per il lavoro, che è ancora in città. Speravo un cenno per un pranzo, per una teuccio bevuto insieme sapendo che mia figlia dorme nell'altra stanza. speravo in un piccolo e casto invito, approfittando del fatto che lui è qui, non è ancora partito. Invece niente, invece scrivono altri stronzi che mi leverei volentieri dalla palle. Scrivono loro, ma io non leggo, adesso faccio inglese che sono indietro e poi farò un piano di azione per studiare da sola, senza spendere soldi in corsi con pensionati e senza stare fuori la sera. Magari un corso intensivo o qualcosa di più strong la prossima primavera ... vedremo. Per ora mi concentro sul corso on line e su tanto, tanto, tantissimo ascolto. Voglio sfrantumarmi la testa a forza di ascoltare cose in inglese, vedo che già miglioro, ma voglio proprio sciogliere questo nodo. Io capirò l'inglese, poi penserò a come parlarlo decentemente.
o ripreso a scrivere sull'agenda le cose da fare: domani mattina farò un colloquio, poi in ufficio, a pranzo camminata di sopravvivenza, pranzo di riso pronto, poi esco alle 15.30, lo stereo a riparare e al corso per volontari. Tornerò la sera, stanca ma felice. Cercherò di mangiare poco, cosa che non mi sta riuscendo molto in questo periodo ma ci provo e ci riproverò ancora, giorno dopo giorno, perché voglio che sia la mia prima tessera del domino che mi porterà un sacco di cambiamenti nel 2020: dimagrire, imperativo assoluto!
Ci sono quasi, il weekend è abbastanza definito, non temo la solitudine, sono serena.
Ci sono quasi all'idea che seppure presente, Emmelle è al suo posto ... distante da me. La sua buonanotte mi fa sempre piacere ma non riesco a smettere con i fanta film su noi e i nostri figli, felicemente allargati e sereni. E lui rimane comunque a doverosa distanza, senza eccessi, senza slanci, senza inviti. Neanche stasera, per esempio, che ancora non è partito per il lavoro, che è ancora in città. Speravo un cenno per un pranzo, per una teuccio bevuto insieme sapendo che mia figlia dorme nell'altra stanza. speravo in un piccolo e casto invito, approfittando del fatto che lui è qui, non è ancora partito. Invece niente, invece scrivono altri stronzi che mi leverei volentieri dalla palle. Scrivono loro, ma io non leggo, adesso faccio inglese che sono indietro e poi farò un piano di azione per studiare da sola, senza spendere soldi in corsi con pensionati e senza stare fuori la sera. Magari un corso intensivo o qualcosa di più strong la prossima primavera ... vedremo. Per ora mi concentro sul corso on line e su tanto, tanto, tantissimo ascolto. Voglio sfrantumarmi la testa a forza di ascoltare cose in inglese, vedo che già miglioro, ma voglio proprio sciogliere questo nodo. Io capirò l'inglese, poi penserò a come parlarlo decentemente.
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