Vale solo chi vuole esserci

Sei stata brava. Bravissima. Sei stata come sempre nel tuo stile: pulito, diretto, efficace, originale, che lascia il segno. Se meravigliosa quando sei così, quando non esplodi di emotività facendo feriti a destra e manca. Non hai replicato e lasciare che l’ultimo messaggio sia sempre suo (e non mio), mi dà un senso di controllo sulle mie turbe mentali.
Se stata bravissima perché non hai detto niente di più che non fosse fargli capire che tu “stai con lui”, che gli vuoi bene e per questo vuoi veramente il suo bene!
In più non hai risposto ad eventuali inviti a cena o prospettive future. Anche perché “senza impegno” non vorrei proprio niente in questo periodo. Quello che vorrei è esattamente il contrario: un uomo che si impegni per me e con me. Quindi vaffanculo tu e la tua cena senza impegno se ci scappa … se la vuoi la organizzi, altrimenti fottiti.
E comunque il pelo di figa c’è e io voglio l’esclusiva. Ho passato anni a dirmi che gli uomini sposati erano perfetti: dormivano a casa loro, facevano la lavatrice a casa loro, stavano con i loro figli. E adesso (giusto stanotte in lacrime ho ammesso questa cosa), adesso voglio un uomo libero, non voglio saperne di sposati, state alla larga, neanche di finti separati, voglio l’accordo della separazione firmato dal giudice! Ma come ho potuto passare così tanti anni pensando che davvero fosse meglio frequentare uomini sposati? Ok … non importa, ci sono arrivata adesso, quindi è così: niente peli di figa, niente mogli, niente situazioni ambigue. Io cerco una relazione vitale, entusiasmante, travolgente, energica e libera!
Che poi figurati se a Natale o in quel periodo caldo ha tempo per una cena … stiamo pur sempre parlando di Emmelle, l’uomo più ligio alla famiglia e alle tradizioni che io abbia mai frequentato. Quindi inutile farsi viaggi o avere speranze.
Ho abbastanza endorfine in corpo per essere razionale e per volere anche il MIO di bene: vado dritto per la mia strada, fatta di cose belle, di amici affettuosi, di cose che mi divertono mi fanno stare bene. Vado avanti sapendo che Emmelle non mi vuole, che non era la persona o il momento giusto, che non può darmi quello che ho voglia di vivere e di provare, che non ha tempo e non è innamorato di me. In più vede un’altra anche se dice è solo una amicizia.
Cosa voglio? Cosa mi fa stare bene? Queste le domande che mi devono guidare. Il resto lo metto a tacere con un silenziatore, con la corsa, con lo sport all'aria aperta e con la meditazione. Io smetto di pensare, di rimuginare, di torturarmi. Io scelgo di stare bene, perché ho sprecato troppi anni con vaneggiamenti mentali dispersi tra il passato e il futuro. Adesso sto nel presente. Chi c’è adesso è benvenuto, ma non si aspetta più nessuno. Vale solo chi vuole esserci.


"Esistono due modi per migliorare la qualità della nostra energia emotiva:
- Coltivare quotidianamente emozioni positive come: divertimento, senso di avventura, relax e gratitudine 
- Dare un nuovo significato alle emozioni negative, nello specifico, imparare ad interpretare diversamente lo stress."

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