la forza della luce del mattino

Capisco che sarà una bella giornata solo scostando di poco la tenda.
C'e quella luce particolare, non saprei descriverla ma la riconosco: mi dice che fuori c'e' sole, freddo e cielo limpido. Poi esco in strada e ne ho la conferma.Mi incammino in ufficio ma è ancora scuro, non c'e' la luce del sole. La macchina è fredda, il volante non si tiene in mano.Vedo una signora che corre: sono le 7 di mattina e ci sono -3°. Penso "Che brava".
Mi incammino nel mio tragitto famigliare e all'improvviso: la luce del mattino arriva. Ti scalda subito il gli occhi, poi la mente e per ultimo anche un po il cuore.Arriva sul Tessa, sulle cime più alte e quando arrivo in ufficio la luce è scesa, di poco, ad illuminare qualche pezzo in più di montagna. E' una linea di luce, un filo di colore rosso-arancio, una sottile striscia di luce, mentre sotto corre il buio, il freddo. E mentre le cime innevate vengono illuminate da questo tiedipo raggio di sole, penso: non può non essere una bella giornata!
E' bellissimo, è ogni volta uno spettacolo ed è come un piccolo miracolo che si compie e che mi piace guardare ogni mattina.Cambia con le stagioni ... mi piace osservare come variano le zone d'ombra e di luce, tra le montagne, nei paesi. Capisco che arriva la primavera quando mi incammino sul solito tragitto e le cime del Tessa sono già abbondantemente illuminate. Così come in piena estate tutti i paesi lungo la ciclabile sono illuminati. Poi arriva l'autunno e un paese dopo l'altro finiscono in ombra sempre prima: alle 19, alle 18, alle 17. A novembre la ciclabile è tutta in ombra ed è ora di migrare tra i vigneti al sole. Mi affascina questa stagionalità.
Metereopatica? siii grazie

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