Depressione stagnante
Cosa cavolo le avrà detto il cervello di quella?? Vieni a un corso per sistemisti, 15 uomini ... ma che dico uomini ... 15 informatici, e ti metti una gonna leopardata? Non solo una (mini) gonna leopardata, ma una maglia nera trasparente pizzo munita, che neanche se la chiedo a mia madre ne possiede più una una. Antica, veramente antica! LE scarpe belle, davvero carine. Ma un tacco 8 per venire a un corso?!?!?!
Comunque è una ragazza bruttina, gonna o non gonna. E io me la immaginavo vestita così aggirarsi per il magazzino tra i camionisti della sua azienda. Oddio che immagine orribile. Il mio motto rimane "meglio vestita banale, che vestita da carnevale"!!
A parte questa signora audacemente vestita che mi ha rallegrato la matinata su FB, ristagno nella mia depressione.
Nel weekend ho dormito 12 ore a notte per compensare la stanchezza della settimana lavorativa, ma i sogni, anzi gli incubi, mi hanno mostrato come lungi da me sia la felicità e la serenità. Morti, affogamenti, soffocamenti, sbadamenti. Mission impossibile in confronto era un film noioso. Per non parlare di quel sogno dove facevo l'amore con un ex, in mezzo alla gente, sopra un divano, in mezzo alla gente. Ricordo con piacere lui che mi prende sopra di se, io che mi muovo con grande piacere. Ci nascondiamo sotto una giacca a vento rossa, che ovviamente, non ci copre molto. La gente intorno ci vede o capisce che noi stiamo facendo l'amore. Sensi di colpa infiniti per quel piacere che mi concedo. Niente di più "parlante" di questo sogno.
Mi ritrovo a parlare con persone diverse accomunate dal problema "futuro". Non lo abbiamo. Non lo abbiamo lavorativamente parlando, non lo abbiamo come ideali, come sogni, come progetti. Non ho un progetto di vita. Non riesco nemmeno a progettare una corsa la domenica. Il futuro è il nulla. Vivo un giorno dopo l'altro aspettando ancora quello dopo e quello dopo.Non mi aspetto un giorno felice, non mi aspetto un giorno diverso. Non mi aspetto nulla e non faccio nemmeno più conti alla rovescia o stabilendo che "quando arriverà ... allora andrà meglio". Non deve venire un bel niente, non è nel futuro che sta la mia felicità. Sta nell'oggi, nel presente ... solo che non c'e' per ora.
E lui? Lo amo,mi piace, mi fa impazzire di desiderio, di sogni. Ma il co.co.co sta per scadere. Non ho più ferie, non ho più soldi e soprattutto non ho più scuse. Non ho più scuse da inventare per uscire di casa, per stare via una notte, per partire alle 7 di mattina e tornare alle 21. LE ho usate tutte le scuse. Ora non so cosa inventare. E il Natale incombe. Festa di famiglia, di delirio collettivo. Non c'e' posto per me. Non c'e' più posto e io sono stanca di desiderare. Io voglio una vita vera. Certo la vorre con lui ma non riesco a immaginarmela, non riesco a collocarla in un luogo, in un tempo, resta sospesa, come un sogno, come una speranza, senza poterla calare in un contesto spazio-temporale possibile. Quando potrebbe essere una vita insieme? fosse 10 anni? cavolo altri 10 anni d'inferno ... Dove potrebbe essere? Sapessi dove potrei essere l'anno prossimo ... Tanta confusione, tante lacrime, tanta solitudine. Tutto stagna, non vedo cambiamenti all'orizzonte, non vedo futuro, non vedo sogni.
Non fatemi parlare con sportivi, alpinisti, sciatori, podisti, scalatori. Nessuna che mi parli di salite, fatiche, allenamenti. Non resisto: la lacrima è istantanea e inarrestabile. E' la mia ferita aperta. Non rimanrgina e non so cosa fare della mia vita. ERa la mia vita, me l'hanno tolta, ora non so se la rivoglio. Non so niente, non ho risposte su niente, ma almeno non faccio domande.
Comunque è una ragazza bruttina, gonna o non gonna. E io me la immaginavo vestita così aggirarsi per il magazzino tra i camionisti della sua azienda. Oddio che immagine orribile. Il mio motto rimane "meglio vestita banale, che vestita da carnevale"!!
A parte questa signora audacemente vestita che mi ha rallegrato la matinata su FB, ristagno nella mia depressione.
Nel weekend ho dormito 12 ore a notte per compensare la stanchezza della settimana lavorativa, ma i sogni, anzi gli incubi, mi hanno mostrato come lungi da me sia la felicità e la serenità. Morti, affogamenti, soffocamenti, sbadamenti. Mission impossibile in confronto era un film noioso. Per non parlare di quel sogno dove facevo l'amore con un ex, in mezzo alla gente, sopra un divano, in mezzo alla gente. Ricordo con piacere lui che mi prende sopra di se, io che mi muovo con grande piacere. Ci nascondiamo sotto una giacca a vento rossa, che ovviamente, non ci copre molto. La gente intorno ci vede o capisce che noi stiamo facendo l'amore. Sensi di colpa infiniti per quel piacere che mi concedo. Niente di più "parlante" di questo sogno.
Mi ritrovo a parlare con persone diverse accomunate dal problema "futuro". Non lo abbiamo. Non lo abbiamo lavorativamente parlando, non lo abbiamo come ideali, come sogni, come progetti. Non ho un progetto di vita. Non riesco nemmeno a progettare una corsa la domenica. Il futuro è il nulla. Vivo un giorno dopo l'altro aspettando ancora quello dopo e quello dopo.Non mi aspetto un giorno felice, non mi aspetto un giorno diverso. Non mi aspetto nulla e non faccio nemmeno più conti alla rovescia o stabilendo che "quando arriverà ... allora andrà meglio". Non deve venire un bel niente, non è nel futuro che sta la mia felicità. Sta nell'oggi, nel presente ... solo che non c'e' per ora.
E lui? Lo amo,mi piace, mi fa impazzire di desiderio, di sogni. Ma il co.co.co sta per scadere. Non ho più ferie, non ho più soldi e soprattutto non ho più scuse. Non ho più scuse da inventare per uscire di casa, per stare via una notte, per partire alle 7 di mattina e tornare alle 21. LE ho usate tutte le scuse. Ora non so cosa inventare. E il Natale incombe. Festa di famiglia, di delirio collettivo. Non c'e' posto per me. Non c'e' più posto e io sono stanca di desiderare. Io voglio una vita vera. Certo la vorre con lui ma non riesco a immaginarmela, non riesco a collocarla in un luogo, in un tempo, resta sospesa, come un sogno, come una speranza, senza poterla calare in un contesto spazio-temporale possibile. Quando potrebbe essere una vita insieme? fosse 10 anni? cavolo altri 10 anni d'inferno ... Dove potrebbe essere? Sapessi dove potrei essere l'anno prossimo ... Tanta confusione, tante lacrime, tanta solitudine. Tutto stagna, non vedo cambiamenti all'orizzonte, non vedo futuro, non vedo sogni.
Non fatemi parlare con sportivi, alpinisti, sciatori, podisti, scalatori. Nessuna che mi parli di salite, fatiche, allenamenti. Non resisto: la lacrima è istantanea e inarrestabile. E' la mia ferita aperta. Non rimanrgina e non so cosa fare della mia vita. ERa la mia vita, me l'hanno tolta, ora non so se la rivoglio. Non so niente, non ho risposte su niente, ma almeno non faccio domande.
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