Lavoro
Considero questa in Germania l'ultima trasferta per l'azienda in cui lavoro. Ho fatto tutto quello che non ho mai fatto nelle altre trasferte poiché ritengo che sia l'ultima. Ho presenziato a tutti pranzi aziendali invece che defilarmi velocemente dalla sala per raggiungere al più presto una panchina e un po di ossigeno. Ho presenziato a tutte le cene aziendali, Cocktail compresi, manifestando interesse x il meteo e il cibo dei miei colleghi di mezzo mondo invece che fingere improvvisa stanchezza e congedarmi dispiaciuta. Non ho rubato niente dall'hotel (lasciando la camera domattina sono ancora in tempo!). Niente saponette, niente kit x le unghie, niente cuffia per la doccia, tutto è al suo posto, niente entrerà in valigia. E nn ho rubato sciocchi gadget neppure dall'ufficio. Per esempio quei meravigliosi asciugamani che erano in bagno o quelle belle tazze da the con il logo aziendale! (La chiamo Cleptomania da trasferta )La mia condotta è stata esemplare ma nonostante questo sarà la mia ultima trasferta. Lavoro non ce n'è più. Si sono presi quello che facevo. Dovrò rimettermi sui libri, certificarmi, formarmi, avanzare di livello.
Ma io non voglio più fare questo lavoro, non voglio più dare anima, cuore, tempo, energie, pensieri, a un'azienda che in cambia non mi da mai un riconoscimento, un incoraggiamento. Mai una volta che ci si organizzi per bene, che si prenda il tempo per studiare, per fare le cose in maniera ragionata. Mai che ci siano persone illuminate, con coscienza, che con intelligenza coordinino il lavoro. Mai. Non voglio lavorare così, eppure in tutte le aziende che ho girato la morale è sempre quella: essere veloci, flessibili, mai uno che ti regali due soldi, mai un po di meritocrazia, sempre tanti furbetti, sempre qualcuno meglio di me, con meno fatica. Tanti leccaculo, pochi onesti ... raramente premiati.
Io non ci voglio lavorare così, ne in questa azienda, ne in mille altre. Io non lo faccio il curriculum, non cerco un'altro posto se non c'e' speranza di fare qualcosa di nuovo, di diverso. Di veramente diverso. Pioverà dal cielo?? Non credo. PEr questo non ho speranze. Resto dove sono anche se da domani non avrò nulla da fare.
Ma io non voglio più fare questo lavoro, non voglio più dare anima, cuore, tempo, energie, pensieri, a un'azienda che in cambia non mi da mai un riconoscimento, un incoraggiamento. Mai una volta che ci si organizzi per bene, che si prenda il tempo per studiare, per fare le cose in maniera ragionata. Mai che ci siano persone illuminate, con coscienza, che con intelligenza coordinino il lavoro. Mai. Non voglio lavorare così, eppure in tutte le aziende che ho girato la morale è sempre quella: essere veloci, flessibili, mai uno che ti regali due soldi, mai un po di meritocrazia, sempre tanti furbetti, sempre qualcuno meglio di me, con meno fatica. Tanti leccaculo, pochi onesti ... raramente premiati.
Io non ci voglio lavorare così, ne in questa azienda, ne in mille altre. Io non lo faccio il curriculum, non cerco un'altro posto se non c'e' speranza di fare qualcosa di nuovo, di diverso. Di veramente diverso. Pioverà dal cielo?? Non credo. PEr questo non ho speranze. Resto dove sono anche se da domani non avrò nulla da fare.
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