La dietista

Non so la differenza tra dietista e dietologo, magari dopo la googlo. Fatto che sta ci sono andata, che dopo tanti questonari, incontri, chiacchiere, l'ho incontrata. E' femmina ed è in sovrappeso. Neanche poco secondo me. Dopo le domande di rito su malattie, ed altro, entra sul personale mi scappano due lacrimucce. Ehh ... non potevo frenarle, ma giuro sono state solo due all'inizio della mea culpa, poi via spedita con determinazione "io voglio dimagrire" non è un devo, ma è un voglio!
2 buoni consiglia, 2 regole molto pratiche che potrebbero aiutarmi da subito a rendere meno stressante il momento della cena. Ha capito bene la situazione, mi ha dato subito conforto, appoggio, incitamento. Lei dice che la voglia di cambiare e di rompere con il mio passato anche in questo "settore" come fatto in altri della mia vita, potrebbe essere la giusta molla per avviare comportamente sani anche senza l'appoggio necessario in famiglia. Famiglia poi ... non ho una famiglia io. Non lo siamo mai stati.
Tra l'altro mi ha pesata e ho perso 2kg dalla mia precedente pesata. Quindi (per dirla in cifre, in modo che TUTTI sappiano!!) parto da 85 kg. L'altra volta mi pareva di essere 87. Comunque non mi sento particolarmente sgonfia o dimagrita. I pantaloni stringono sempre bene e sempre forte.
L'idea dela trasferta in Germania non mi mette certo ne di buon umore, nè in tranquillità. Non penso di riuscire a correre o camminare, non so cosa riuscirò a mangiare. Comunque non voglio entrare nel tunnel psicologico di dover sempre x forza correre e vedere occasioni di abbuffo in ogni luogo. Io devo muovermi quando posso e mangiare quello che mi serve. Soprattutto non devo stressarmi. MAI se possibile. Ancora nessuna dieta. Lunedì devo ripassare e stavolta dovremmo esserci.

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