Ancora un biscottino

Lo so benissimo che non ho fame. E' solo rabbia. Rabbia cieca, verso me, verso quello che faccio, verso quello che c'e' intorno. Non importa ... mangio ... è già tanto avere coscienza delle proprioe azioni. Però non smetterei di mangiare mai. Un bisogno irrefrenabile di mordere, di muovere le mascelle.
Ho male hai denti. Altro risultato dello stress. Mi esplode su tutti i lati della bocca. Mi prende le gengive, poi su fino alla testa. E più mi fa male, più ho comunque desiderio di sgagnare. E' perversione? Di certo è autolesionismo.
Bene, mi mangio ancora un biscotto mentre aspetto la libera uscita delle 17. Per fare cosa? Per andare dove? Bhoo. Non è che fuori da questo ufficio mi aspettino felici momenti, eccitanti programmi o piacevoli visite. Mi ingegnerò qualcosa per stasera. Magari due bracciate in piscina o una passeggiata. Conoscendomi finirò sul divano a piangermi addosso. E domani mattina? Passeggiata o sciata in pista veloce? Forse se mangio un'altro biscotto mi viene qualche buona idea. E da cena cosa mangio?
Sono vicina al baratro, lo stesso da cui sono fuggita di corsa a settembre. La vita è un bluff. Ti sembra di fare tanta strada. Lotti e ti accanisci, per poi scoprire che sei al punto di partenza. E' così, non possiamo farci niente. Farò altra fatica e ricomincerò il mio viaggio, la mia lotta. Magari tra altri 6 mesi rivedrò il baratro. Ma spero per 6 mesi di dimenticarmelo.
Allora questo è l'ultimo biscottino ... promesso

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