Pensiero vendicativo del buongiorno

Mettere su profilo FB in cui siamo amici, la tua foto nella nostra prima salita del 2012. Ricordo bene che camminavo a fatica, con il fiatone, dopo anni che non facevo due passi in montagna. Ricordo che stringevo la tua mano calda e piangevo. Piangevo perché era tutto perfetto, perché ero felice, non c'erano state discussioni per uscire e andare a camminare. Avevi detto "sì" subito, senza problemi o storie come ero abituata in casa.
Quella foto lì, di te seduto in vetta in una giornata meteorologicamente parlando strepitosa quasi come l'amore che avevamo fatto prima di uscire di casa. Quella foto lì, che hai uguale-uguale al terminillo.
Ma anche peggio ... facciamo la foto di te sul lago, la foto che hai tenuto per anni nel tuo profilo. Tu sul lago ghiacciato (sempre in quel primo nostro incontro d'amore durato giorni) che fissi il vuoto, l'infinito ... e frotte di galline che già allora chiedevano dove fossi sparito visto che non ti facevi vivo da giorni. Era finito tra le mie gambe! Questo foto qui invece l'hai rimossa nel 2014, sostituita per sempre dalla corsa. Quel giorno altre lacrime ma non di gioia, quel giorno mi sono sentira morire dentro. Dovevo capire subito che la corsa aveva preso il mio posto. BAAAMMMM
La frase non è posta correttamente, riformulo: io ero uscita dal tuo cuore. Non ero più una cosa importante.
Quindi questa foto qui, la pubblico e ci scrivo il Vangelo di Ale.
Sarebbe proprio bello ...

"Purtroppo noi maschi basici siamo facilmente plasmabili. Anni a portare avanti battaglie contro l'uso di trucchi, tacchi, vestitini e completini intimi da combattimento a favore della testa e dell'intelligenza che si frantumano contro la prima figa di legno o peggio ancora di marmo"

Commenti

Post popolari in questo blog

Day 16

Arringa finale con CNV

Riprendere a fare le cose da sola