Incubo azzurro

Ho pensieri di tutti i tipi. Felicissimi, tristissimi. Passato, futuro. Mescolo tutto e qualche volta questo tutto comprare in sogno (o in incubi) come questa mattina, svegliata di soprassalto da questa immagine di me che cerco foto su Instagram, cosa che sto accuratamente evitando da più di una settimana (eroe!!). comunque nel sogno sono lì, che con il telefono in mano sfoglio queste foto di MV, in piscina, con quei pochi e radi capelli che gli sono rimasti in testa, bagnati e tirati all’indietro. Le immagine sono chiare, la piscina è di un azzurro molto vivo, nitido. E’ immerso nell’acqua e nelle foto c’è la Nana Puttana che non vedo mai in faccia, ma so per certo che è lei. Una foto c’è lui, immerso nell’acqua, lei invece è con la testa nell’acqua, tipo in verticale … la sua gambe lunga, sensuale, liscia, è posizionata a fianco del viso di lui. Molto artistica come foto. Sempre nel sogno scorro le immagini e ce n’è una di loro due dall’alto, si vedono le teste, viso contro viso, come per baciarsi. Anche qui pensieri strani … io che scruto a lungo i capelli di lei, per vedere se sono lisci o ricci, lunghi o corti e sì! Sono corti! E penso ad A., sembrano proprio corti, a spazzola come porta A e mi domanda è lei??? Qui fuoriesce potente il trauma da tradimento!
Perché il mio sguardo è indagatorio, perché come dai primi segnali di giugno mi dico “no, non può essere lei”. Perché A? perché lei più di tutti mi sta aiutando a chiudere quella porta tagliafuoco mettendo la parole FINE all’incendio che mi sta bruciando la pelle e il cuore da anni. Quindi lei perché lei è importante, lei c’è, e forse è entrata nella mia vita proprio per questo, per insegnarmi a dire basta alle cose che non mi fanno bene. Pensa che mi ronzava intorno da mesi, già dallo scorso anno e io niente, sempre restia, sempre recalcitrante. Lei … non c’era a inizio anno e poi è esplosa, poi è diventata “il tutto” che insieme a Miao ed M, sono i miei fari nella nebbia. Sono il porto sicuro in cui approdare nelle notti di tempesta celebrale.
Mi sveglio così, come colta in flagrante a fare quello che settimane mi dicono (e mi vieto) di fare. Quell'azzurro della piscina, così vivo, così azzurro, chissà che significato ha.

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