Il mio giorno critico

Eccoci al mercoledì, il mio "giorno critico" e libero. Libero dalla bimba ma costretta a recuperare le ore in ufficio e a fare "notte" senza avere una fava da fare. Il giorno in cui dovrei correre, cucinare, pulire casa, vedere amici, il giorno dei giorni ... e NMVDFUC!
Però stavolta voglio e devo resistere: no amici, no serate, voglio il nulla anche se mi genere ansia! Non voglio ricadere nella spirale dell'aver sempre qualcosa da fare, sono mesi che ho tutte le sere impegnate, settimane che tendo a buttarmi in qualsiasi cosa pur di fare. Uno schema vecchio, che conosco molto bene, ed è per questo che oggi sono di umore instabile tendente al depresso. Ma non dispero, posso e voglio farcela.
Quindi resto qui seduta, bevo acqua, cazzeggio in internet. Quando sarà ora mi alzerò, andrò a casa, farò quello che mi va in quel momento, tipo mangiare a picnic, dormire, masturbarmi, alcolizzarmi. Sì insomma quello che mi va ... poi verrà la noia, poi calerà la sera e sentirò di avere ancora troppa forza in corpo. Ed è in quel momento che devo decidermi e andare a correre. Non camminare, non girare in bici ma correre!!
Al ritorno doccia, capelli, unghie e cura del corpo. E' una piccola possibilità che ho per andare a correre ovvero non pensare che devo andare a correre, ma attendere che la voglia arrivi depositate le angoscie della giornata. Non sono sicura funzioni, ma non ho voglia di forzarmi e andare subito dopo l'ufficio. Ci sono già tante cose in cui mi forzo ... ora vado: riposo, relax, svago ... la serata è lunga ... e poi TAAAAC la corsetta.
E intanto dovrei anche smettere di pensare ai soldi. Sono completamente al verde e non voglio rinunciare alla ferie. Ti prego Signore mandami dei soldi!

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