Nel silenzio e nella solitudine
Settimana tranquilla. Sono sola, non ho la cucciola e non c'e' la fila di amici che mi cercano o mi propongono programmi. Sono completamente sola, come ormai da molti mesi e ancora mi stupisce questa condizione. Nel silenzio e nella solitudine coltivo pensieri, coltivo la pazienza, gestisco il vuoto del tempo. Non è una dimensione a me abituale, il dinamismo è una caratteristica che contraddistingue (o dovrei declinarla al passato). Nel silenzio e nella solitudine spesso non mi riconosco anche se inizio a tollerli meglio, non mi sale l'ansia del "non fare". Rientro a casa, cucino qualcosa che mi va, anche se sono sola. Mangio seduta anche se tendo ad alzarmi almeno un centinaio di volte ... però in generale mi apparecchio e mangio seduta. Lavo i piatti, sistemo un po casa e vado a letto. Non importa se c'e' luce, io mi sdraio e penso, guardo internet, leggo un libro. La finestra spalancata sopra di me, l'aria fresca che entra e questo silenzio, questa solitudine che non adoro, ma almeno non mi spaventa. E' gestibile. Potrei fare tante cose: il tormento del FARE! Potrei correre, potrei pulire, potrei scrivere, dipingere, andare al cinema. No al cinema da sola ancora non riesco, anche se penso che di questo passo ci arriverò facilmente.
E' strano, non mi ci trovo tanto. E quando ti dicono "Beata te che hai tutto questo tempo". Ma chi si è mai lamentato del tempo?? Io il tempo l'ho sempre avuto, io non mi sono mai lagnata di una spesa da fare, di una lavatrice da caricare, di una cena. Anzi. Io la famiglia la vorrei. Così come adoro prendermi cura della mia piccoliina, vorrei potermi prendere cura di un uomo, magari di altri figli. Io non temo la fatica ... io la cerco in qualche modo, ma la cerco nella condivisione. Io, da sola, provo poco piacere. Poco piacere nel cucinare, nel tenere ordinata la casa. Da forse piacere ridere da sola? forse qualche volta ... ma più piacevole è ridere insieme. E' forse bello salire una montagna? certamente, ma dividere la fatica con un compagno o poterlo abbracciare in vetta è mille volte più piacevole.
Queste serate vuote e silenziose sono forse sprecate? Sono forse inutili? O al contrario mi condurrano a qualcos'altro? forse è una tappa, forse fanno parte del mio percorso. Mi sento vecchia. Queste serate mi fanno sentire vecchia, ma cerco di stare con quello che c'e'. Non mi sforzo, in niente. Per questo non vado a correre, neanche una breve passeggiata nella frescusa sera. Niente, solo silenzio e solitudine, nella casa che ho scelto, che in fondo mi piace abbastanza, ma di cui ancora non riesco a godere.
Stasera vado a vedere il divano. Chissà che non dia una svolta a queste serate troppo tranquille! Dovrei riprendere in mano la casa, trovare un armadio per le scarpe, un mobile per la sala. Dovrei togliermi un po dallo stato di "Accampata 2.0". L'Accampata 1.0 è stata superata con l'armadio e il trasbordo dei vestiti. Ma l'altra stanza è davvero sprecata così incasinata ... forse è giunto il momento di mettere in ordine anche quella stanza, di prendere le ultime cose dalla vecchia dimora.
Intanto pensiamo alle ferie. Mancano meno di 6 ore lavorative e sono di nuovo in ferie. Non sono particolarmente stanca, ho appena fatto 2 settimane a maggio. Però va bene, voglio andare al mare e stare tranquilla, con la mia cucciola, a fare castelli di sabbia (lei) e castelli d'aria (io). Non voglio fare niente di speciale, solo stare al mare, giocare, leggere. Stare con quello che c'e'. Cercando di spendere poco.
E' strano, non mi ci trovo tanto. E quando ti dicono "Beata te che hai tutto questo tempo". Ma chi si è mai lamentato del tempo?? Io il tempo l'ho sempre avuto, io non mi sono mai lagnata di una spesa da fare, di una lavatrice da caricare, di una cena. Anzi. Io la famiglia la vorrei. Così come adoro prendermi cura della mia piccoliina, vorrei potermi prendere cura di un uomo, magari di altri figli. Io non temo la fatica ... io la cerco in qualche modo, ma la cerco nella condivisione. Io, da sola, provo poco piacere. Poco piacere nel cucinare, nel tenere ordinata la casa. Da forse piacere ridere da sola? forse qualche volta ... ma più piacevole è ridere insieme. E' forse bello salire una montagna? certamente, ma dividere la fatica con un compagno o poterlo abbracciare in vetta è mille volte più piacevole.
Queste serate vuote e silenziose sono forse sprecate? Sono forse inutili? O al contrario mi condurrano a qualcos'altro? forse è una tappa, forse fanno parte del mio percorso. Mi sento vecchia. Queste serate mi fanno sentire vecchia, ma cerco di stare con quello che c'e'. Non mi sforzo, in niente. Per questo non vado a correre, neanche una breve passeggiata nella frescusa sera. Niente, solo silenzio e solitudine, nella casa che ho scelto, che in fondo mi piace abbastanza, ma di cui ancora non riesco a godere.
Stasera vado a vedere il divano. Chissà che non dia una svolta a queste serate troppo tranquille! Dovrei riprendere in mano la casa, trovare un armadio per le scarpe, un mobile per la sala. Dovrei togliermi un po dallo stato di "Accampata 2.0". L'Accampata 1.0 è stata superata con l'armadio e il trasbordo dei vestiti. Ma l'altra stanza è davvero sprecata così incasinata ... forse è giunto il momento di mettere in ordine anche quella stanza, di prendere le ultime cose dalla vecchia dimora.
Intanto pensiamo alle ferie. Mancano meno di 6 ore lavorative e sono di nuovo in ferie. Non sono particolarmente stanca, ho appena fatto 2 settimane a maggio. Però va bene, voglio andare al mare e stare tranquilla, con la mia cucciola, a fare castelli di sabbia (lei) e castelli d'aria (io). Non voglio fare niente di speciale, solo stare al mare, giocare, leggere. Stare con quello che c'e'. Cercando di spendere poco.
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