La mia prima volta in canotta

Ieri sera sono uscita indossando una canotta. La prima uscita in canotta. Chi mi legge da sempre (adoro rivolgermi ad un pubblico immaginario mentre queste pagine resteranno debitamente archiviate in segreto o letto al massimo da uno psicanalista in caso di aggravio del mio stato mentale)... dicevo chi mi legge da sempre conosce bene il "Complesso della bottiglia di Coca-Cola da 2lt". Ovvero il mio imbarazzo nel mostrare le braccia nude, poiché la loro forma ricorda molto la bottiglia di Coca-Cola da 2 lt. La bottiglia di Coca-Cola da 2lt è quella bottiglia che non sai come prendere. Finché è piena è sufficientemente pesante da mettere in difficoltà una gallina dalle braccia magre o un ragazzino. Ma l'apice della sua difficoltà si raggiunge quando è semi vuota, quando non riesci a prenderla da nessun lato, nel dal collo, nel dal fondo, perché sempre si strizza, si deforma e si accascia molliccia. Ecco l'immagine precisa delle mie braccia: strizzate in qualche maglia aderente, si deformano e si accasciano mollicce. Raccapricciante!
Da quando sono nata non ho mai indossato una canotta. Citiamo per correttezza che martedì mattina del c.m. ho corso con una canotta, contando sul fatto che alle 6 di mattina, in mezzo ai meleti, non ci fosse poi chissà che pubblico e che anche ci fosse stato qualcuno in piedi a quell'ora tendenzialmente avrebbe avuto altro da fare che notare me, che corro in canotta. Però, nei fatti, ieri sera è stata la prima uscita in pubblico, in un locale, con una canottiera. Il capo in sé era bellissimo, un cotone misto viscosa, molto morbido e fresco, di un bel verde bandiera, assolutamente moderno ed estivo come colore. Ricercata nel taglio aveva spallini asimmetrici, una fascia elastica sul fondo, per cadere morbida e coprire le rotondità in eccesso. Giusto quelle copriva, perché il resto era decisamente scoperto. Ebbene sì, lo confesso con un pizzico di orgoglio e moltissimo disagio: ho quasi tirato fuori le tette!!
Io ... che il massimo della scollatura sono 2 bottoni di una polo Lacoste.
Io ... che scopro le braccia giusto in costume da bagno ma valuto ogni estate l'acquisto di un _Burka da mare.
Io ... ho tirato fuori sia le une sia le altre! Devo dire ero più soddisfatta del primo articolo, che del secondo. Ma cosa importa! La piacevole sensazione delle sue mani sulla mia schiena, il capelli liberi sulle spalle, agitati dal vento, la frescura sotto l'ascella (immagine meno poetica, ma visti i 35° e l'afa della pianura, fa punteggio) . Una grande freschezza e libertà. Libertà associata sicuramente alla vecchiaia. E' noto che arrivati a una certa età bisogna sparare le ultime cartucce a disposizione. Io sparo ... magari mi sparo o mi sparano se rimetto la canotta?!?! Ho contato molto sul fatto che se proprio uno avesse voluto posare lo sguardo su di me, lo avrebbe posato sul seno e non sulle braccia.
In generale la serata si è svolta senza intoppi o incidenti di nessun tipo, quindi credo di poter affermare che "Nessuno me se fila" e che posso anche io indossare una canotta senza generare reazioni particolari quali ilarità, vomito, spasmi, additamenti con chiacchiericcio o altro. Non ho dato eccessivamente nell'occhio, non mi fissava nessuno, non sono entrata al ristorante e qualcuno ha smesso di mangiare ... insomma sono passata inosservata e anonima come al solito. Non mi sento però pronta ad indossare la canotta né in ufficio, né all'interno del contesto sociale da me frequentato. Tenterò un allenamento alla canotta al mare, in completa solitudine e aiutata dall'abbronzatura: si sa che il nero snellisce!!

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