Quale solitudine?

L'ultimo fuoco d'artificio è brillato nel cielo. Allo spegnersi degli ultimi baiori di luce è rimasto solo il buio. Un buio che avevo preventivato e attendevo da qualche mese. Ero pronta al Default economico e finanziario. Ho voluto chiudere in bellezza, prendere tutto quello che potevo prima di ritirarmi dalle scene e morire nell'oblio generale. E che chiusura: vacanze extra-europea, salite e scalate memorabili, l'amore, i baci, gli abbracci. Cavolo ogni due parole che scrivo sono 2 minuti di lacrime a fiume. Devo cercare di concentrarmi, sono le mie ultime memorie felici. Gli ultimi lampi di gioia e felicità.
Dicevo la vacanza perfetta, quello lo abbiamo capito, così come sapevo che non era il momento giusto, che non potevo permettermelo, economicamente e anche come cuore. Sapevo che dopo quella vacanza non avrei avuto più un mezzo soldi in tasca, non tanto per mangiare (che sarebbe anche ora smettessi ...) quanto per vedere Romeo, per fuggire tra le braccia del mio amore. Per prendermi quelle boccate di ossigeno e di autostima. Sapevo che dopo avrei dovuto mettere la parola fine. E piango! sono triste, mi sento sola, mi sento soprattutto molto sola. Scappare è sempre stata la mia scelta: scappare con chiunque e ovunque, scappare per non vivere qui, ne altrove, per evadere, per fuggire forse a un lavoro che non adoro ... non lo so, cosa sia, è scappare ... Ora che non ci sono i soldi non si può scappare, ora bisogna restare, e stare con quello che c'e', ovvero niente.
Ci siamo io e la piccola. mi sembra così poco, ma forse non lo è, forse ci basterà. Poi c'e' la dieta e la corsa, la voglia di dimagrire, di sognarsi di nuovo magra e allenata. Per quello non mi servono soldi e non mi serve neanche compagnia. Così stasera vado a correre, 1 oretta, piano piano. E se riuscissi potrei andare anche domani mattina ... giusto perchè mancano 10 gg alla dietista e non ho nessuna voglia di salire su quella bilancia con milioni di scuse e palle di ogni tipo. Voglio salire su quella bilancia con serenità. Anche se non ho fatto nulla, anche se l'umore è sotto terra, anche se dovrei impegnarmi di più ed essere più costante ... archivio il passato. Provo ancora una volta a ripartire, a pensare solo a me, a lasciare davvero tutto quello che posso dietro, i fantasmi, i pregiudizi, quello che sono sempre stata e quello che credo di non poter essere.


" La solitudine, sì, la solitudine! La conosci tu la solitudine? Sì, quella dei poeti e degli impotenti. La solitudine? Quale solitudine? Ma non lo sai che non si è mai soli? E che dovunque ci portiamo addosso tutto il peso del nostro passato e anche quello del nostro futuro? Tutti quelli che abbiamo ucciso sono sempre con noi. E fossero solo loro, poco male. Ma ci sono anche quelli che abbiamo amato, quelli che non abbiamo amato e ci hanno amato, il rimpianto, il desiderio, il disincanto e la dolcezza, le puttane e tutta la banda degli dei!
Solo! Ah, se soltanto potessi godere la vera solitudine, non questa mia solitudine infestata di fantasmi, ma quella vera, fatta di silenzio e tremore d’alberi – sentire tutta l’ebbrezza del flusso de mio cuore."


Ecco cosa vorrei: reinventarmi come facevo in passato, restare in fiduciosa attesa dal mondo. Cosa è riuscito a togliermi quell'essere terribile?? Perchè mi sono indurita così tanto di cuore e di spirito? Non voglio ricominciare a piangere ... meglio ricominciare a correre anche se dopo tante settimane. La mezza è pur sempre corribile se riesco a tenere i 10 km nelle gambe con tempi decenti.
Che rabbia pensare a com'ero allegra e gioiosa di spirito. Che tristezza pensare all'entusiasmo e alla leggerezza che è riuscito a portarmi via e che non sento più ricrescere in me forte e vigorosa come una volta, quando lui a piene mani distribuiva diserbanti e pesticidi per uccidermi. Che sia riuscito davvero a spegnere per sempre quelle radici forti che ricrescevano? Che ci sia riuscito veramente?
Vedo gli altri che riescono nelle loro piccole attività quotidiane. Piccole vittorie, piccole conquiste. Io ferma. Sempre ferma al palo. Vorrei staccarmi da me, smettere di pensare alle mie piccole miserie per incrociare altri dolori. Coltivare l'amore, la disponibilità. la solidarietà. mi sono indurita anche per questo, anche in questo mio chiudermi, pensare a me, a stare bene,dimenticando gli altri, dimenticando tutti. Come posso dare amore se non sono più abituata a darne, a coltivarlo con buoni pensieri e buone azioni? Vorrei un educatore, vorrei ri-educarmi. Quante cose ... sempre ben mescolate a lacrime e paranoie. Medito lo psicologo come appoggio temporaneo in aggiunta al blog che , diciamolo, come psicologo ha fallito egregiamente!




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