81° finto allenamento
Dati Generali
- condizioni generali prima dell'allenamento: stanca
- condizioni generali dopo l'allenamento: felice e preoccupata
Dati Specifici
- tipologia di allenamento: skialp
- durata: credo intorno all'ora (il garmin non funzionante ha segnato 42 minuti)
- distanza: veramente poco (sempre il garmin non funzionante ha segnato 234 mt)
- sensazioni finali: a pezzi
Tante cose da dire. Prima cosa: ero stanca! La sera prima avevo camminato al Corno e tra viaggio e doccia, mi ero stesa a letto intorno all'una e mezzo di notte. Ero anche stata svegliata alcune volte dalla family, in più palestra in pausa pranzo (premio Oscar negli eccessi sportivi alternati a lunga inattività!). Quindi arrivo a casa stanca, mi preoccupo di mangiare presto e attendo la partenza prevista per le 19. Imprevisto: partiamo alle 20.30, arriviamo agli impianti da sci sotto una bufera di vento e neve, iniziando a salire senza sapere neanche che ore sono. So l'orario quando decido di smettere di salire, dopo pochissima salita (diciamo 100mt?? forse poco di più, spero non di meno).
Non ce la faccio! Mi spiace per i miei soci trentini, a nulla servono gli incitamenti a proseguire senza di me, "si sta tutti insieme" sempre e solo quando io non vado e siamo nella più tranquilla e sicura delle situazioni. Mi spiace, ma sono spolta di sudore, completamente bagnata e , cosa gravissima, non ho voglia di salire! Sono a pezzi, vorrei solo mettermi comoda, mangiare qualcosa di caldo, dormire ... sono una pippa, lo so, non posso farci niente, chiedo scusa a tutto il mondo, all'universo intero!
Scendiamo e la polvere è meravigliosa: fondo duro con sopra 10-15 cm di povere soffice. La luna compare proprio appena tolte le pelli. E' un vero delirio di piacere, avrei voglia di fare mille altre gite, avrei voglia di dimagrire e allenarmi per godere ancora così ... ma poi passa (infatti sabato comprerò fiera un bello skipass da oltre 30€!) Arriviamo al bar e non ci danno cibo. E' passata da un pezzo la mezzanotte. Beviamo e ci conosciamo.
C'è il nuovo amico di E: un delizioso uomo di mezza età, rude q.b., brutto a sufficienza, con quel sorriso che spunta all'improvviso. Per fortuna che se l'è preso lei, altrimenti ci farei io un pensierino ... Sono anche molto carini insieme, si vede che sono presi, hanno complicità di sguardi e di sfioramenti. Belli da vedere, simpatici, allegri. Come se tutto questo non bastasse lui è guida alpina: tremendamente affascinante! Uno dopo l'altro snoccioliamo i nostri minchia-progetti al cospetto delle sue spedizioni patagoniche, californiane, himalayane. Noi piccole sorridenti escursioniste alpine, farfugliamo di valli e salite a male appena studiate. E lui sempre porto "Vi ci porto io". Sbavoooo!! Adorabile!!! Sono già pazza anche io di lui, ma spetta alla mia amica che l'ha scovato per prima. Che importa se lei può averlo nel letto ... basta che io possa averlo in val d'Ambiez o sul Rosa o in qualsiasi altro posto di proponga di andare. Il triangolo no?? Ma anche sì, basta andare!
Usciamo alla ricerca di cibo e l'impresa mi pare impossible. E' molto tardi, siamo in un valletta chiusa, dove cavolo ci imbuchiamo? Neanche in città riusciremmo a procurarci cibo, ma l'intrepida E non ha dubbi, si infila su per una stretta strada innevata mentre fiocca ancora copiosamente. La casa sempre quella di un qualsiasi contadino, ma aperta la porta veniamo inondati di luce, di fisarmonica, di gente allegra. Ci sediamo e il cordiale gestore ci rassicura sul fatto che ci porterà qualcosa da mangiare "ci penso io". C'e' qualcosa di più rassicurante di un "ci penso io" detto all'una di notte in valle mentre nevica? Cazzo mi sento in paradiso, sento che vorrei vivere sempre così, sempre a mille, sempre come se il tempo non esistesse. Metto a letto la cucciola ed esco a sciare. Finisco di sciare, mangio e bevo come fosse ore di cena mentre è piena notte!! Mi sento viva e ingollo ancora birra oltre a pane e speck che mi sembra delizioso (potere della fame).
Torniamo a casa e lungo la lenta e curvosa strada ridiamo ancora e più che altro io sogno. Sogno davvero di riprendermi la vita così come era prima. Prima di tutto il casino, prima dei chili in più, prima del fiato corto, prima di lui. Sogno e intanto sono le due: doccia, capelli e a letto, anche se prendere sonno non è così scontato quando l'adrenalina è in circolo. Grazie vite.
(Il cardio ancora non funziona, nessuna possibilità di registrare allenamento o finti tali)
- condizioni generali prima dell'allenamento: stanca
- condizioni generali dopo l'allenamento: felice e preoccupata
Dati Specifici
- tipologia di allenamento: skialp
- durata: credo intorno all'ora (il garmin non funzionante ha segnato 42 minuti)
- distanza: veramente poco (sempre il garmin non funzionante ha segnato 234 mt)
- sensazioni finali: a pezzi
Tante cose da dire. Prima cosa: ero stanca! La sera prima avevo camminato al Corno e tra viaggio e doccia, mi ero stesa a letto intorno all'una e mezzo di notte. Ero anche stata svegliata alcune volte dalla family, in più palestra in pausa pranzo (premio Oscar negli eccessi sportivi alternati a lunga inattività!). Quindi arrivo a casa stanca, mi preoccupo di mangiare presto e attendo la partenza prevista per le 19. Imprevisto: partiamo alle 20.30, arriviamo agli impianti da sci sotto una bufera di vento e neve, iniziando a salire senza sapere neanche che ore sono. So l'orario quando decido di smettere di salire, dopo pochissima salita (diciamo 100mt?? forse poco di più, spero non di meno).
Non ce la faccio! Mi spiace per i miei soci trentini, a nulla servono gli incitamenti a proseguire senza di me, "si sta tutti insieme" sempre e solo quando io non vado e siamo nella più tranquilla e sicura delle situazioni. Mi spiace, ma sono spolta di sudore, completamente bagnata e , cosa gravissima, non ho voglia di salire! Sono a pezzi, vorrei solo mettermi comoda, mangiare qualcosa di caldo, dormire ... sono una pippa, lo so, non posso farci niente, chiedo scusa a tutto il mondo, all'universo intero!
Scendiamo e la polvere è meravigliosa: fondo duro con sopra 10-15 cm di povere soffice. La luna compare proprio appena tolte le pelli. E' un vero delirio di piacere, avrei voglia di fare mille altre gite, avrei voglia di dimagrire e allenarmi per godere ancora così ... ma poi passa (infatti sabato comprerò fiera un bello skipass da oltre 30€!) Arriviamo al bar e non ci danno cibo. E' passata da un pezzo la mezzanotte. Beviamo e ci conosciamo.
C'è il nuovo amico di E: un delizioso uomo di mezza età, rude q.b., brutto a sufficienza, con quel sorriso che spunta all'improvviso. Per fortuna che se l'è preso lei, altrimenti ci farei io un pensierino ... Sono anche molto carini insieme, si vede che sono presi, hanno complicità di sguardi e di sfioramenti. Belli da vedere, simpatici, allegri. Come se tutto questo non bastasse lui è guida alpina: tremendamente affascinante! Uno dopo l'altro snoccioliamo i nostri minchia-progetti al cospetto delle sue spedizioni patagoniche, californiane, himalayane. Noi piccole sorridenti escursioniste alpine, farfugliamo di valli e salite a male appena studiate. E lui sempre porto "Vi ci porto io". Sbavoooo!! Adorabile!!! Sono già pazza anche io di lui, ma spetta alla mia amica che l'ha scovato per prima. Che importa se lei può averlo nel letto ... basta che io possa averlo in val d'Ambiez o sul Rosa o in qualsiasi altro posto di proponga di andare. Il triangolo no?? Ma anche sì, basta andare!
Usciamo alla ricerca di cibo e l'impresa mi pare impossible. E' molto tardi, siamo in un valletta chiusa, dove cavolo ci imbuchiamo? Neanche in città riusciremmo a procurarci cibo, ma l'intrepida E non ha dubbi, si infila su per una stretta strada innevata mentre fiocca ancora copiosamente. La casa sempre quella di un qualsiasi contadino, ma aperta la porta veniamo inondati di luce, di fisarmonica, di gente allegra. Ci sediamo e il cordiale gestore ci rassicura sul fatto che ci porterà qualcosa da mangiare "ci penso io". C'e' qualcosa di più rassicurante di un "ci penso io" detto all'una di notte in valle mentre nevica? Cazzo mi sento in paradiso, sento che vorrei vivere sempre così, sempre a mille, sempre come se il tempo non esistesse. Metto a letto la cucciola ed esco a sciare. Finisco di sciare, mangio e bevo come fosse ore di cena mentre è piena notte!! Mi sento viva e ingollo ancora birra oltre a pane e speck che mi sembra delizioso (potere della fame).
Torniamo a casa e lungo la lenta e curvosa strada ridiamo ancora e più che altro io sogno. Sogno davvero di riprendermi la vita così come era prima. Prima di tutto il casino, prima dei chili in più, prima del fiato corto, prima di lui. Sogno e intanto sono le due: doccia, capelli e a letto, anche se prendere sonno non è così scontato quando l'adrenalina è in circolo. Grazie vite.
(Il cardio ancora non funziona, nessuna possibilità di registrare allenamento o finti tali)
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