Pattumiera spalancata
Come una pattumiera spalancata ingurgito, ingurgito, ingurgito. La dieta mi fa un baffo e i finti allenamenti, per quanto costanti nel tempo, non bastano a bruciare le calorie ingurgitate. Tantè che non ho nemmeno più voglia di segnare gli ultimi due finti allenamenti: troppo blandi, troppo corti, troppo leggeri. Quasi inutili.
Non mi tengo, non ho fondo, non ho limite e infatti mi sento gonfia. Quella piacevole sensazione di cintura "morbida" sulla vite è già svanita. Le speranze accarezzate due settimane fa di infilarmi in un pantalone che non fosse uno dei soliti due che lavo e indosso a ripetizione, si fa nuovamente miraggio lontano, irragiungibile.
Eppure devo sforzarmi, senza accanirmi, con grande calma e serenità. Modificare le mie abitudini, farmi bastare quello che c'e' nel piatto, sedermi quando mangio, mangiare LENTAMENTE, ca$$o lentamente!! non ingurgitare, non sono una bestia, non sono un animale affamato da giorni di digiuno. Sono una gallina (vabbè ci provo), una di quelle che si sfama con due cruditè, una di quelle sempre secche, vegetariane, astemie ... ok non esageriamo. Almeno una che mangia con calma, seduta, che non parla a bocca piena, che si da il tempo ... prendersi tempo per tutto: cucinare, fare sport, leggere, studiare, vivere bene.
"Sempre di corsa, ma per fortuna dentro non ho affanno. Questo inverno tiepido che ancora non si decide a sfogarsi con un pò di freddo vero, mi fa desiderare l'aria di primavera. Ho voglia di aria tiepida (attenzione non caldo!!!), di passeggiate sul mare, in campagna, di vestiti leggeri... di giornate lunghe da riempire....
Alcuni passerotti che di solito arrivano sulla mia finestra verso marzo, sono già arrivati da ieri e hanno cominciato, impauriti, a cinguettare...hanno intuito che c'era la fregatura.
Di cucinare cose grandiose, ancora non me la sento. C'è un ritorno alla semplicità estrema, minimal, secondo i miei figli, c'è un elogio della pigrizia e uno spegnimento della fantasia, ma non è così. Nonostante si mangi, e si mangia tanto eh!!!, ho voglia di verdure bollite, di legumi e fette di pane tostato, di cereali impastati in mille modi, di mani infarinate e di olio extravergine d'oliva crudo ovunque.
E di piccole quantità, di sfizi, non di piatti enormi."
così andrebbe bene ...
Non mi tengo, non ho fondo, non ho limite e infatti mi sento gonfia. Quella piacevole sensazione di cintura "morbida" sulla vite è già svanita. Le speranze accarezzate due settimane fa di infilarmi in un pantalone che non fosse uno dei soliti due che lavo e indosso a ripetizione, si fa nuovamente miraggio lontano, irragiungibile.
Eppure devo sforzarmi, senza accanirmi, con grande calma e serenità. Modificare le mie abitudini, farmi bastare quello che c'e' nel piatto, sedermi quando mangio, mangiare LENTAMENTE, ca$$o lentamente!! non ingurgitare, non sono una bestia, non sono un animale affamato da giorni di digiuno. Sono una gallina (vabbè ci provo), una di quelle che si sfama con due cruditè, una di quelle sempre secche, vegetariane, astemie ... ok non esageriamo. Almeno una che mangia con calma, seduta, che non parla a bocca piena, che si da il tempo ... prendersi tempo per tutto: cucinare, fare sport, leggere, studiare, vivere bene.
"Sempre di corsa, ma per fortuna dentro non ho affanno. Questo inverno tiepido che ancora non si decide a sfogarsi con un pò di freddo vero, mi fa desiderare l'aria di primavera. Ho voglia di aria tiepida (attenzione non caldo!!!), di passeggiate sul mare, in campagna, di vestiti leggeri... di giornate lunghe da riempire....
Alcuni passerotti che di solito arrivano sulla mia finestra verso marzo, sono già arrivati da ieri e hanno cominciato, impauriti, a cinguettare...hanno intuito che c'era la fregatura.
Di cucinare cose grandiose, ancora non me la sento. C'è un ritorno alla semplicità estrema, minimal, secondo i miei figli, c'è un elogio della pigrizia e uno spegnimento della fantasia, ma non è così. Nonostante si mangi, e si mangia tanto eh!!!, ho voglia di verdure bollite, di legumi e fette di pane tostato, di cereali impastati in mille modi, di mani infarinate e di olio extravergine d'oliva crudo ovunque.
E di piccole quantità, di sfizi, non di piatti enormi."
così andrebbe bene ...
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